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Spal, periodo-no Si può ripartire già col Sassuolo

di Paolo Negri
Spal, periodo-no Si può ripartire già col Sassuolo

In 6 gare 1 punto, 4 gol segnati e 12 subìti La squadra paga errori e limiti strutturali

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FERRARA. Il derby di domenica a Bologna ha consegnato alla Spal cifre impietose. Nelle ultime 6 partite i biancazzurri hanno uno score di 1 pareggio e 5 sconfitte, 4 gol segnati e 12 subìti, 1 punto all’attivo su 18 a disposizione. Questi numeri spiegano come la squadra di Semplici sia arretrata in classifica, scivolando per la prima volta da inizio stagione in zona retrocessione.

I numeri ovviamente allarmano. L’unica vittoria all’attivo è stata conquistata il 27 agosto (3-2 all’Udinese), la Spal continua a incassare reti (14 in totale, porta inviolata solo alla prima giornata a Roma contro la Lazio) ed a segnarne poche. La graduatoria è corta ma se prima esisteva un piccolo ma non trascurabile margine di vantaggio, adesso c’è da sgomitare. E quella interna di domenica con il Sassuolo diventa già una sfida estremamente importante nell’economia della lotta-salvezza.

Bologna ha detto che la Spal ha pagato un deficit di dinamismo e rapidità rispetto ai rossoblù, concetto estendibile in generale. Le caratteristiche sono queste, i biancazzurri hanno un preciso fondo di gioco ma se la manovra scorre lenta diventa prevedibile; se gli avversari sanno come inaridirti le corsie esterne, allora non si trova sfogo; se vengono concessi spazi, non ci sono uomini in grado di recuperare sul passo degli avversari; se davanti al rivale di turno si arretra anziché accorciare, si concedono occasioni e si subiscono gol (come sul cross di Di Francesco che consente a Palacio l’assist per Poli; come il gol del crotonese Simy); se ci si arrende già ad inizio ripresa, ecco che uno 0-2 diventa irrecuperabile quando poi si vede che per appagamento altrui o maggior convinzione propria il margine per farcela poteva e potrebbe sempre esserci.

Dipinto così il quadro è estremamente negativo. Volevamo uno spaccato realistico, financo crudo, ma è bene apportare delle sfumature. Semplici ha affermato che il vero campionato della Spal sarebbe inziato contro il Crotone, e allora non bastano due partite (con i calabresi ed a Bologna) per trarre conclusioni. Siamo al principio, la Spal poggia su basi (societarie, tecniche, di identità collettiva) che inducono a guardare avanti con fiducia, certi che i rimedi all’attuale fase verranno trovati. Ci sta ovviamente lavorando l’allenatore in primis, che non a caso nel pre-Bologna ha apertamente dichiarato di pensare a come inserire Rizzo nell’undici titolare, di riproporre il recuperato Oikonomou in difesa. Magari sarà opportuna qualche altra variante, trovare elementi di gamba, passo, rapidità, forza. Riuscire a dare continuità a Borriello, recuperare un valore sicuro quale Floccari, far uscire Grassi dalla spirale di infortuni e ricadute in modo da avere una preziosa soluzione supplementare a centrocampo. Cantiere vasto, ma le soluzioni ci sono.

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