il doppio ex gioca la sfida del palabam e parla della baltur
Losi: «Il Kleb ha energia La Dinamica deve reagire»
FERRARA. In attesa di ritornare in campo («Giocherò solo per vincere» dice), Jordan Losi gusta dal vivo diverse gare di A2: era a Ferrara per Bondi-Fortitudo, sabato sera; domenica ha assistito al...
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FERRARA. In attesa di ritornare in campo («Giocherò solo per vincere» dice), Jordan Losi gusta dal vivo diverse gare di A2: era a Ferrara per Bondi-Fortitudo, sabato sera; domenica ha assistito al ko a Forlì di Mantova. Domenica sarà al Pala Bam per Dinamica-Bondi, gara che da ambo le parti è stata sua.
Losi, che Bondi ha visto contro la Fortitudo?
«Ferrara ha fatto una gara di grandissima energia - dice l’ex play della Pallacanestro Ferrara -, quando metti così tanta energia, rischi di arrivare poco lucido quando devi tirare: i liberi e i tiri da fuori sono una discreta foto di questo. Però bisogna produrre una gara così, per pareggiare la lunghezza del roster della Fortitudo: da questo punto di vista la Bondi ha fatto una grande partita, con cuore e nervi. È mancato Fantoni sotto canestro nel finale, così il fatto che il roster della Bondi è più corto di quello della Fortitudo si è fatto sentire ancora di più».
«Resta il fatto che Ferrara mi ha fatto una buona impressione. Tutti hanno fatto qualcosa, ma tutti possono fare di più: Cortese ha segnato tanto, ma può migliorare ancora molto a livello di scelte. Ferrara ha avuto un grande atteggiamento, contro una Fortitudo che vincerà spesso. Diverso sarebbe stato andare sotto di brutto e non recuperare mai. Ferrara deve limare dei dettagli».
Passiamo a Forlì-Mantova?
«Mantova non ha avuto coraggio di andare a vincere a Forlì: alla Dinamica sono mancati il coraggio e l’incoscienza, un po’ di faccia tosta per provare realmente a espugnare Forlì. Sono stati in gara e avrebbero dovuto chiudere davanti di dieci lunghezze il primo tempo, avevano giocato molto meglio dei romagnoli; invece i due americani di Forlì hanno saputo esattamente cosa fare e quando farlo e Mantova ha pagato proprio questo fatto, come il cambio del metro arbitrale durante gli ultimi 10’ nei quali Forlì ha trovato liberi facili».
Al Pala Bam, domenica, andrà in scena una sfida che lei ha giocato molte volte: Dinamica-Bondi.
«Partendo dalle statistiche, Mantova non ha quasi mai vinto in casa contro Ferrara, mentre la Bondi ha battuto Mantova solo una volta in casa. Il pronostico dice che, prima o poi, Mantova vincerà al PalaBam. In realtà, ho visto differenza di energia fra le due squadre. Da questo punto di vista, come da quello fisico, Ferrara è molto più avanti. Mi aspetto che il Kleb vada a Mantova per vincere seriamente, non per vedere se si può vincere. Poi voglio vedere come reagisce Mantova a un ko come quello di domenica. Adesso la pressione è sulle spalle dei virgiliani, voglio vedere come reagiranno i giovani. È vero, Moraschini si è preso tante responsabilità ancora non sue, considerato che era al rientro. Sono convinto che sarà una bella gara, “calda”: da queste gare saltano fuori sempre belle cose».
Scendendo di categoria, è l’anno della Baltur Cento?
«Deve andare alla Final Four e, se sono promosse tre su quattro, bisogna che vada in A2. Se non sei promosso l’anno in cui hai costruito questa squadra, è un disastro. I campionati vanno vinti soffrendo in allenamento ogni giorno, passando attraverso delle sconfitte. Quando va tutto bene, è facile. Credo che quest’anno, con la formula dei sette senior e tre under obbligatori, conterà molto di più il gruppo. Più o meno tutti hanno sette senior più o meno buoni, conta avere gli under che possono giocare e Cento li ha. Il roster è buono, ma sarà obbligatorio passare dai giovani a differenza dell’anno passato, quando potevi pure avere dieci senior».
«Con sette+tre è indispensabile che i giovani rendano. A Cento i giocatori ci sono, l’infortunio, che non auguro a nessuno, diventa ancora più incisivo su una squadra. Coach Benedetto è bravo ed esperto, saprà gestire le energie di tutti: la Baltur ha talento ed è fisica, per vincere ci vuole pure un po’ di buona sorte. Ha tutte le carte in regola per vincere».
Jordan Losi aspetta di trovare squadra…
«Quando qualcuno si accorgerà che gli manca un playmaker, ritornerò a giocare. Dal punto di vista umano l’anno passato sono stato benissimo a Cefalù e a San Severo. Da quello sportivo, molto meglio in Puglia. Sono tranquillo, mi piacerebbe giocare per vincere».
Lorenzo Montanari
Losi, che Bondi ha visto contro la Fortitudo?
«Ferrara ha fatto una gara di grandissima energia - dice l’ex play della Pallacanestro Ferrara -, quando metti così tanta energia, rischi di arrivare poco lucido quando devi tirare: i liberi e i tiri da fuori sono una discreta foto di questo. Però bisogna produrre una gara così, per pareggiare la lunghezza del roster della Fortitudo: da questo punto di vista la Bondi ha fatto una grande partita, con cuore e nervi. È mancato Fantoni sotto canestro nel finale, così il fatto che il roster della Bondi è più corto di quello della Fortitudo si è fatto sentire ancora di più».
«Resta il fatto che Ferrara mi ha fatto una buona impressione. Tutti hanno fatto qualcosa, ma tutti possono fare di più: Cortese ha segnato tanto, ma può migliorare ancora molto a livello di scelte. Ferrara ha avuto un grande atteggiamento, contro una Fortitudo che vincerà spesso. Diverso sarebbe stato andare sotto di brutto e non recuperare mai. Ferrara deve limare dei dettagli».
Passiamo a Forlì-Mantova?
«Mantova non ha avuto coraggio di andare a vincere a Forlì: alla Dinamica sono mancati il coraggio e l’incoscienza, un po’ di faccia tosta per provare realmente a espugnare Forlì. Sono stati in gara e avrebbero dovuto chiudere davanti di dieci lunghezze il primo tempo, avevano giocato molto meglio dei romagnoli; invece i due americani di Forlì hanno saputo esattamente cosa fare e quando farlo e Mantova ha pagato proprio questo fatto, come il cambio del metro arbitrale durante gli ultimi 10’ nei quali Forlì ha trovato liberi facili».
Al Pala Bam, domenica, andrà in scena una sfida che lei ha giocato molte volte: Dinamica-Bondi.
«Partendo dalle statistiche, Mantova non ha quasi mai vinto in casa contro Ferrara, mentre la Bondi ha battuto Mantova solo una volta in casa. Il pronostico dice che, prima o poi, Mantova vincerà al PalaBam. In realtà, ho visto differenza di energia fra le due squadre. Da questo punto di vista, come da quello fisico, Ferrara è molto più avanti. Mi aspetto che il Kleb vada a Mantova per vincere seriamente, non per vedere se si può vincere. Poi voglio vedere come reagisce Mantova a un ko come quello di domenica. Adesso la pressione è sulle spalle dei virgiliani, voglio vedere come reagiranno i giovani. È vero, Moraschini si è preso tante responsabilità ancora non sue, considerato che era al rientro. Sono convinto che sarà una bella gara, “calda”: da queste gare saltano fuori sempre belle cose».
Scendendo di categoria, è l’anno della Baltur Cento?
«Deve andare alla Final Four e, se sono promosse tre su quattro, bisogna che vada in A2. Se non sei promosso l’anno in cui hai costruito questa squadra, è un disastro. I campionati vanno vinti soffrendo in allenamento ogni giorno, passando attraverso delle sconfitte. Quando va tutto bene, è facile. Credo che quest’anno, con la formula dei sette senior e tre under obbligatori, conterà molto di più il gruppo. Più o meno tutti hanno sette senior più o meno buoni, conta avere gli under che possono giocare e Cento li ha. Il roster è buono, ma sarà obbligatorio passare dai giovani a differenza dell’anno passato, quando potevi pure avere dieci senior».
«Con sette+tre è indispensabile che i giovani rendano. A Cento i giocatori ci sono, l’infortunio, che non auguro a nessuno, diventa ancora più incisivo su una squadra. Coach Benedetto è bravo ed esperto, saprà gestire le energie di tutti: la Baltur ha talento ed è fisica, per vincere ci vuole pure un po’ di buona sorte. Ha tutte le carte in regola per vincere».
Jordan Losi aspetta di trovare squadra…
«Quando qualcuno si accorgerà che gli manca un playmaker, ritornerò a giocare. Dal punto di vista umano l’anno passato sono stato benissimo a Cefalù e a San Severo. Da quello sportivo, molto meglio in Puglia. Sono tranquillo, mi piacerebbe giocare per vincere».
Lorenzo Montanari
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