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Remondina gioca Spal-Sassuolo

di Paolo Negri
Remondina gioca Spal-Sassuolo

Il mister ha guidato entrambe le squadre: i biancazzurri hanno organizzazione, i neroverdi esperienza

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FERRARA. Il 15 febbraio 2006 il Sassuolo di Gian Marco Remondina battè 2-1 la Spal, compiendo un passo importante verso i play off di C2 e la successiva promozione in C1, primo atto della straordinaria ascesa dei neroverdi. In campo, quel giorno, anche il centrocampista Magnanelli, attuale capitano del Sassuolo.

Il 15 dicembre 2014 mister Leonardo Semplici debuttava sulla panchina della Spal perdendo in casa, 0-2, contro la Carrarese allenata da Remondina, ex tecnico biancazzurro nella stagione 2010/11:

«Dopo, però, Semplici ha preso il volo. Diciamo - scherzava ieri Remondina - che gli ho portato fortuna...».

Domenica si gioca Spal-Sassuolo, in serie A. In quel lontano 2006 lo avrebbe mai detto?

«Come si poteva prevedere? Di sicuro a Sassuolo trovai una società eccezionale, e patron Squinzi è sempre stato abituato a vincere. Andammo in C1, poi l’anno dopo fummo eliminati ai play off per la B. Quindi al mio posto, la stagione successiva, arrivò Allegri che centrò la promozione in cadetteria: fu bravo a non toccare una squadra che giocava a memoria».

Spal e Sassuolo sono appaiate a quota 5, neroverdi penultimi per peggior differenza reti: vietato perdere punti, per entrambe.

«Sì, sarebbe deleterio. Il Sassuolo era atteso ad un campionato di transizione, avendo cambiato allenatore dopo quattro/cinque anni di continuità a livello di conduzione tecnica e di modulo, il 4-3-3: i giocatori sono sempre stati scelti per quel modulo, anche la scorsa estate. Bucchi in corso d’opera ha cambiato qualcosa, è passato anche al 5-3-2 e ciò ha creato perplessità nell’ambiente. La Spal è al primo anno in A ma ha tutto per salvarsi: Semplici è molto bravo, e ci sono giocatori forti, serve solo tempo per inserire i nuovi. Dopo due anni con la stessa ossatura, la Spal ha cambiato molto, restano solo Lazzari e Mora. Ecco, direi che il Sassuolo sta pagando il cambio di sistema di gioco, la Spal di inserimento di giocatori. Ma possono salvarsi entrambe».

Domenica che gara prevede?

«Pronostico difficile. Il Sassuolo ha il vantaggio di avere esperienza di gare di questo tipo, ma complessivamente la Spal mi sembra più squadra. Non è spettacolare ma fa dell’organizzazione la sua arma migliore. Credo che sarà una partita avvincente, e ci saranno ripercussioni per chi perderà, soprattutto se fosse il Sassuolo. La Spal in questo momento deve restare tranquilla, certe difficoltà all’impatto in A sono normali, vanno messe in preventivo delle piccole serie negative».

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