Samuelson, tigelle e gelati per far volare Vigarano
Il “cecchino biondo” è il miglior bomber e la rivelazione di inizio stagione Figlia d’arte, sorelle cestiste. Niente vita mondana: «Non mi sento un idolo»
3 MINUTI DI LETTURA
VIGARANO MAINARDA. Al suo arrivo era stata annunciata come una giocatrice dalle grandi qualità balistiche e in grado di trovare la retina da qualunque distanza. E Karlie Samuelson, sul campo, ha subito dimostrato di meritarsi la fama di spauracchio delle difese: dopo tre gare guida la classifica delle marcatrici avendo segnato 58 punti, con 11 triple, per una media partita di 19,3. Il “cecchino biondo”, cosi la chiamano affettuosamente i tifosi che si infiammano vedendo le sue giocate, proviene dall'Università di Stanford e in questo inizio di campionato, ben spalleggiata dalle compagne, ha trascinato la Meccanica Nova Vigarano al secondo posto in classifica. Essendo anche il suo primo anno lontano da casa si pensava fosse necessario un periodo di rodaggio per l'ambientamento. Invece la Samuelson si è subito ben integrata in paese e, sia in campo che fuori, è diventata l'idolo della tifoseria vigaranese che la incita anche quando è a passeggio per le vie del centro.
«Sicuramente fa piacere sentire il calore del pubblico che ci sostiene e ci incita - dice la stessa Samuelson -; faccio parte di un team e quando il pubblico incita il mio nome non mi sento un idolo in quanto ritengo che sia un incitamento, ed un sostegno, rivolto particolarmente alla squadra di cui faccio parte. Se segno tanti punti è perché tutta la squadra mi mette in condizione di arrivare alla retina avversaria».
Statunitense di Huntington Beach, la Samuelson ha anche il passaporto inglese e può scendere in campo come comunitaria. È figlia d’arte: entrambi i genitori hanno giocato a basket. Il padre con esperienze pro anche in Europa e la madre è stata nazionale inglese. “Il cecchino biondo” non fa vita mondana e ama trascorrere, in pieno relax, il tempo libero guardando film all'interno della sede della società. Questo non ha impedito però di conoscere e apprezzare qualche specialità culinaria della zona. «Con il supporto del dg Ennio Zazzaroni - ammette Samuelson - ho cominciato a conoscere e apprezzare la buona cucina. In particolare in paese amo molto gustare il gelati presso la gelateria Igli. Anche le tigelle sono una specialità che mi attira molto. Questo senza trascurare quello che è l'aspetto più importante per una giocatrice di basket. Vale a dire lavorare e impegnarsi in palestra per migliorarsi costantemente».
Anche l'approcio con il gruppo è ottimo ed il capitano spiega le motivazioni. «Samuelson è un'ottima persona - precisa Benedetta “Beba” Bagnara -: molto intelligente, aperta come carattere; capisce il gioco e ci tiene molto alla squadra. La ritengo un grande talento e destinata ad avere tante soddisfazioni. Lavora molto in palestra, ha voglia di imparare continuamente e se sbaglia si applica con grande impegno per cercare di ridurre al minimo gli errori. Noi compagne siamo contente di avere accanto una giocatrice di questo calibro, crea anche tanti spazi per noi, e personalmente sono molto felice di militare nella squadra della Meccanica Nova». Oltre ad avere i genitori che hanno giocato a pallacanestro la Samuelson ha anche due sorelle cestiste: Bonnie e Katie Lou.
Giuliano Barbieri
«Sicuramente fa piacere sentire il calore del pubblico che ci sostiene e ci incita - dice la stessa Samuelson -; faccio parte di un team e quando il pubblico incita il mio nome non mi sento un idolo in quanto ritengo che sia un incitamento, ed un sostegno, rivolto particolarmente alla squadra di cui faccio parte. Se segno tanti punti è perché tutta la squadra mi mette in condizione di arrivare alla retina avversaria».
Statunitense di Huntington Beach, la Samuelson ha anche il passaporto inglese e può scendere in campo come comunitaria. È figlia d’arte: entrambi i genitori hanno giocato a basket. Il padre con esperienze pro anche in Europa e la madre è stata nazionale inglese. “Il cecchino biondo” non fa vita mondana e ama trascorrere, in pieno relax, il tempo libero guardando film all'interno della sede della società. Questo non ha impedito però di conoscere e apprezzare qualche specialità culinaria della zona. «Con il supporto del dg Ennio Zazzaroni - ammette Samuelson - ho cominciato a conoscere e apprezzare la buona cucina. In particolare in paese amo molto gustare il gelati presso la gelateria Igli. Anche le tigelle sono una specialità che mi attira molto. Questo senza trascurare quello che è l'aspetto più importante per una giocatrice di basket. Vale a dire lavorare e impegnarsi in palestra per migliorarsi costantemente».
Anche l'approcio con il gruppo è ottimo ed il capitano spiega le motivazioni. «Samuelson è un'ottima persona - precisa Benedetta “Beba” Bagnara -: molto intelligente, aperta come carattere; capisce il gioco e ci tiene molto alla squadra. La ritengo un grande talento e destinata ad avere tante soddisfazioni. Lavora molto in palestra, ha voglia di imparare continuamente e se sbaglia si applica con grande impegno per cercare di ridurre al minimo gli errori. Noi compagne siamo contente di avere accanto una giocatrice di questo calibro, crea anche tanti spazi per noi, e personalmente sono molto felice di militare nella squadra della Meccanica Nova». Oltre ad avere i genitori che hanno giocato a pallacanestro la Samuelson ha anche due sorelle cestiste: Bonnie e Katie Lou.
Giuliano Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
