Sant’Agostino, due sfide che non si devono fallire
Eccellenza. Agazzanese e Bibbiano possono far incrementare la classifica Poi per gli uomini di Ghedini il calendario diventerà molto complicato
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SANT’AGOSTINO. Gli episodi? Spesso sono loro gli indiziati numero uno a decidere le partite, sia in positivo che in negativo. Il calcio vive di questi momenti, porte girevoli in cui le sfide prendono un verso spesso difficile da cambiare. Il Sant'Agostino di mister Ghedini nella difficile trasferta di Sassuolo contro la Sanmichelese, miglior difesa del campionato con un solo gol subito, ha regalato un uomo per quasi sessanta minuti. Un errore - seppur controversa la decisione arbitrale - che si paga a caro prezzo in un girone complicato come quello in cui si trova a convivere.
Lo stesso Sant'Agostino, dopo un inizio folgorante, sapeva che avrebbe potuto pagar dazio contro avversarie più quotate rispetto alle parmensi sfidate nelle prime giornate. Gli infortuni di Protti e Giuriola hanno tolto peso all'attacco dei ramarri, ma il fatto di rimanere sempre “dentro” le gare è un fattore positivo per il futuro; sicuramente arriveranno altre sconfitte, tuttavia rimanendo incollati agli avversari non mancheranno risultati positivi. Le prossime due sfide ad esempio sono alla portata, diventano momenti importanti da non fallire. Agazzanese e Bibbiano sono avversarie non trascendentali: è importante mettere altro fieno in cascina per l'inverno visto che novembre e dicembre saranno mesi davvero infuocati per il Sant'Agostino. I ramarri avranno in serie praticamente tutte le big del girone: Castelfranco, Axys Zola, Rosselli Mutina, Bagnolese, Nibbiano e Rolo. Un calendario del genere richiede concentrazione totale fino alla pausa invernale, ogni domenica sarà una battaglia impari sulla carta anche se Iazzetta e compagni hanno già dimostrato di potersela giocare con tutti, se il livello di attenzione e di partecipazione emotiva al gioco non scema sotto una certa soglia.
Il lavoro durante la settimana paga alla domenica, non è una frase fatta, al contrario ci troviamo di fronte ad una grande realtà del calcio. Per questo bisogna guardare con ottimismo al futuro, consapevoli dei propri punti di forza a partire dalle certezze offerte dal 3-5-2 e dalla qualità di svariati interpreti; al contempo ci sono errori e atteggiamenti da migliorare, lo staff tecnico è lì apposta per correggerli, e vista la comunione d'intenti riscontrata nei primi mesi di lavoro è necessario essere ottimisti.
Alessandro Ferri
Lo stesso Sant'Agostino, dopo un inizio folgorante, sapeva che avrebbe potuto pagar dazio contro avversarie più quotate rispetto alle parmensi sfidate nelle prime giornate. Gli infortuni di Protti e Giuriola hanno tolto peso all'attacco dei ramarri, ma il fatto di rimanere sempre “dentro” le gare è un fattore positivo per il futuro; sicuramente arriveranno altre sconfitte, tuttavia rimanendo incollati agli avversari non mancheranno risultati positivi. Le prossime due sfide ad esempio sono alla portata, diventano momenti importanti da non fallire. Agazzanese e Bibbiano sono avversarie non trascendentali: è importante mettere altro fieno in cascina per l'inverno visto che novembre e dicembre saranno mesi davvero infuocati per il Sant'Agostino. I ramarri avranno in serie praticamente tutte le big del girone: Castelfranco, Axys Zola, Rosselli Mutina, Bagnolese, Nibbiano e Rolo. Un calendario del genere richiede concentrazione totale fino alla pausa invernale, ogni domenica sarà una battaglia impari sulla carta anche se Iazzetta e compagni hanno già dimostrato di potersela giocare con tutti, se il livello di attenzione e di partecipazione emotiva al gioco non scema sotto una certa soglia.
Il lavoro durante la settimana paga alla domenica, non è una frase fatta, al contrario ci troviamo di fronte ad una grande realtà del calcio. Per questo bisogna guardare con ottimismo al futuro, consapevoli dei propri punti di forza a partire dalle certezze offerte dal 3-5-2 e dalla qualità di svariati interpreti; al contempo ci sono errori e atteggiamenti da migliorare, lo staff tecnico è lì apposta per correggerli, e vista la comunione d'intenti riscontrata nei primi mesi di lavoro è necessario essere ottimisti.
Alessandro Ferri
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