Si annunciano 35 giorni di duelli molto difficili
Da domenica al 25 novembre 6 partite equamente divise tra casa e trasferta Scontri diretti con Sassuolo e Genoa: Juve, Atalanta e Chievo “fuori”. E la Viola
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FERRARA. I conti sono presto fatti: 6 partite in 35 giorni, 3 in casa e 3 in trasferta. Ma che partite saranno?
Il calendario, in teoria, non si presenta benevolo per la Spal, attesa da sfide importanti, alcune delle quali contro avversarie di rango decisamente superiore.
L’immediato dice che domenica al “Paolo Mazza” arriva il Sassuolo: gara da vincere, è uno scontro diretto, serve il ritorno al successo per uscire dalla zona retrocessione e ricollocare un margine di punti su formazioni che, stante il turno, potrebbero finire dietro ai biancazzurri. Affermazione tanto più di rilievo, quella auspicabile contro i neroverdi perchè poi - nel turno infrasettimanale - la Spal dovrà andare all’Allianz Stadium per vedersela con la Juventus: definirlo un confronto proibitivo è poco.
Successivamente, terzo impegno in una settimana, la Spal ospiterà il Genoa. Al momento i rossoblù hanno gli stessi punti della squadra di Semplici, ma per valore complessivo dell’organico, per il gioco di mister Juric e per il ritmo che sanno imprimere si annunciano come avversari da tenere in gran rispetto. È però basilare che negli scontri diretti, soprattutto a Ferrara, la Spal vada a punto/i.
I biancazzurri, per inaugurare il mese di novembre, saranno quindi attesi dalla trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. I nerazzurri in campionato sono attardati ma giocano un ottimo calcio, fanno l’Europa League, dispongono di collettivo ed individualità di rilievo e la mano di mister Gasperini è universalmente riconosciuta.
Dopo la sosta del 12 per consentire alla Nazionale di giocare gli spareggi mondiali con la Svezia (il 10 l’andata, il 13 il ritorno in Italia), ecco il match interno con la Fiorentina. Non è più la Viola delle scorse stagioni, i big sono stati tutti ceduti e Pioli sta modellando una formazione ringiovanita ma con tanti valori sicuri, da Chiesa a Simeone tanto per non fare nomi. Si tratterà di un altro ostacolo molto impegnativo.
I 35 giorni verranno chiusi dalla trasferta del 25 novembre a Verona contro il Chievo. Vorremmo considerarlo uno scontro diretto, ma la classifica al momento dice cose diverse. Inoltre quella gialloblù è formazione rognosissima da affrontare, ha un impianto collaudato, fa giocar male gli avversari e gioca male, però è un mostro di concretezza, i punti li fa e si salva sempre.
Insomma, si annuncia un mese abbondante assai tosto. Ma questa in fondo è la serie A, mica si poteva pretendere qualcosa di diverso. La Spal dovrà essere brava ad alzare l’asticella delle proprie performances.(p.n.)
Il calendario, in teoria, non si presenta benevolo per la Spal, attesa da sfide importanti, alcune delle quali contro avversarie di rango decisamente superiore.
L’immediato dice che domenica al “Paolo Mazza” arriva il Sassuolo: gara da vincere, è uno scontro diretto, serve il ritorno al successo per uscire dalla zona retrocessione e ricollocare un margine di punti su formazioni che, stante il turno, potrebbero finire dietro ai biancazzurri. Affermazione tanto più di rilievo, quella auspicabile contro i neroverdi perchè poi - nel turno infrasettimanale - la Spal dovrà andare all’Allianz Stadium per vedersela con la Juventus: definirlo un confronto proibitivo è poco.
Successivamente, terzo impegno in una settimana, la Spal ospiterà il Genoa. Al momento i rossoblù hanno gli stessi punti della squadra di Semplici, ma per valore complessivo dell’organico, per il gioco di mister Juric e per il ritmo che sanno imprimere si annunciano come avversari da tenere in gran rispetto. È però basilare che negli scontri diretti, soprattutto a Ferrara, la Spal vada a punto/i.
I biancazzurri, per inaugurare il mese di novembre, saranno quindi attesi dalla trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. I nerazzurri in campionato sono attardati ma giocano un ottimo calcio, fanno l’Europa League, dispongono di collettivo ed individualità di rilievo e la mano di mister Gasperini è universalmente riconosciuta.
Dopo la sosta del 12 per consentire alla Nazionale di giocare gli spareggi mondiali con la Svezia (il 10 l’andata, il 13 il ritorno in Italia), ecco il match interno con la Fiorentina. Non è più la Viola delle scorse stagioni, i big sono stati tutti ceduti e Pioli sta modellando una formazione ringiovanita ma con tanti valori sicuri, da Chiesa a Simeone tanto per non fare nomi. Si tratterà di un altro ostacolo molto impegnativo.
I 35 giorni verranno chiusi dalla trasferta del 25 novembre a Verona contro il Chievo. Vorremmo considerarlo uno scontro diretto, ma la classifica al momento dice cose diverse. Inoltre quella gialloblù è formazione rognosissima da affrontare, ha un impianto collaudato, fa giocar male gli avversari e gioca male, però è un mostro di concretezza, i punti li fa e si salva sempre.
Insomma, si annuncia un mese abbondante assai tosto. Ma questa in fondo è la serie A, mica si poteva pretendere qualcosa di diverso. La Spal dovrà essere brava ad alzare l’asticella delle proprie performances.(p.n.)
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