Milan, il riscatto non c’è Solo un pari contro l’Aek
Europa League. I rossoneri restano primi ma deludono ancora e San Siro fischia Il ds Mirabelli sul tecnico: «Montella? Ognuno ha un tempo, bisogna crescere»
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MILANO. Non è un frac l’abito che sfoggia il Milan in una fredda serata a San Siro contro l’Aek Atene. C’è ancora molto da lavorare per Montella e la sua squadra, che non si riprende del tutto dopo il ko al 90’ nel derby. Finisce 0-0 grazie anche a un Anestis da antologia. Il Milan resta primo nel girone D con 7 punti, a +2 sui greci. Ecco il primo pareggio dopo sei vittorie di fila per i padroni di casa in Europa. Al 7’, Suso imbecca Cutrone, che mette dentro ma il guardalinee sbandiera e l’arbitro fischia il fuorigioco. La prima conclusione nello specchio arriva al 29’: Calhanoglu mette a centro area su punizione, Cutrone va di testa e il portiere controlla. Dall’altra parte del campo, disimpegno a dir poco complicato del Milan. La palla arriva nell’area piccola: Donnarumma e Musacchio non si intendono, l’ex Villarreal pasticcia, André Simoes tira verso la porta. La palla sfiora Donnarumma, prende uno strano effetto, balla sulla linea ed esce dall’altra parte. Poi Donnarumma vola e toglie la palla dall’angolino. Il primo tempo si chiude con una doppia occasione per il Milan: André Simoes salva sul sinistro dell’altro André, cioè Silva e Bonaventura spara addosso a Johansson. La ripresa al via con un copione simile a quello dei primi 45’. Calhanoglu fa partire una bordata con il destro e Tzanetopoulos anticipa. Anestis fa due belle parate su una punizione di Calhanoglu e su un sinistro a tu per tu di Cutrone e respinge pure su Suso da due passi blindando lo 0-0.
«Ognuno di noi ha un tempo nella vita e nel mestiere che facciamo, non solo Montella: ce l'ho io, tutti. Dobbiamo essere consapevoli che questo Milan è stato costruito con i rischi del caso, il tempo è un orologio per tutti»: così il ds Mirabelli su Montella. «Il futuro dell'allenatore è legato ai risultati? È il rischio del lavoro, restano 30 gare in campionato e dobbiamo dimostrare di essere la squadra che il Milan deve essere».
«Ognuno di noi ha un tempo nella vita e nel mestiere che facciamo, non solo Montella: ce l'ho io, tutti. Dobbiamo essere consapevoli che questo Milan è stato costruito con i rischi del caso, il tempo è un orologio per tutti»: così il ds Mirabelli su Montella. «Il futuro dell'allenatore è legato ai risultati? È il rischio del lavoro, restano 30 gare in campionato e dobbiamo dimostrare di essere la squadra che il Milan deve essere».
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