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Nel derbyno va spezzato l’equilibrio delle cifre

Stessi punti, attacchi che stentano a segnare, difese che subiscono tante reti La Spal al Mazza dovrà migliorare e battere i neroverdi per fare il salto di qualità

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FERRARA. Hanno visto giorni migliori. Sia la Spal che il Sassuolo, intendiamo. Ma la chiave di lettura è negativa soprattutto per i neroverdi, che dopo gli anni d’oro - caratterizzati anche dal profumo di Europa - stanno vivendo il loro peggior inizio in serie A: 5 punti in 8 gare sono record negativo.

La Spal, dal canto suo, come neo-promossa era attesa ad un avvio complicato, soprattutto se si pensa che queste prime giornate l’hanno portata ad affrontare Lazio, Inter, Milan (tutte in trasferta) e Napoli. Certo, i biancazzurri potrebbero avere qualche punto in più, ed alcune prove non sono state impeccabili (non in toto, almeno). Ma nulla che non potesse essere messo più o meno in preventivo.

Domenica, Spal e Sassuolo saranno opposte. Scontro diretto al “Paolo Mazza”, e se è presto per parlare di sfida-salvezza in senso assoluto, è evidente che nessuna delle due potrà permettersi di perdere altri punti: appaiati a quota 5 punti, biancazzurri e neroverdi sono rispettivamente terzultimi e penultimi. Ciò significa che se il campionato terminasse oggi retrocederebbero sottobraccio. Ecco perchè, anche se la stagione è ancora lunghissima (come si suol dire), una battuta d’arresto può complicare il quadro, non solo a livello di classifica ma anche per i sottili equilibri psicologici che regolano una squadra.

Il Sassuolo finora ha conquistato in trasferta 3 dei suoi 5 punti (vittoria a Cagliari, a fronte di due pareggi interni), ma fuori casa ha anche patito l’imbarcata di Roma contro la Lazio (6 gol al passivo).

La Spal al “Mazza” ha conquistato l’unica vittoria che ha in carniere (3-2 all’Udinese alla prima interna), ma a Ferrara ha anche perso con Cagliari e Napoli e si è fatta raggiungere dal Crotone.

Biancazzurri e neroverdi sono poi accomunati dall’idiosincrasia al gol: 7 all’attivo della Spal, andata a segno con altrettanti uomini; appena 4 per il Sassuolo, a sua volta a bersaglio con marcatori diversi. Solo Benevento (2 gol), Verona (4), Cagliari e Crotone (6) hanno segnato meno della squadra di Semplici; addirittura solo i campani hanno fatto peggio dei modonesi.

Quanto alle difese, solamente Benevento (19) e Verona (16) hanno incassato più reti del Sassuolo (15, come l’Udinese) e della Spal (14, come Cagliari e Crotone).

Sono tutte cifre che sottolineano i cammini paralleli di Spal e Sassuolo e che di quella di domenica fanno una sfida difficilmente decifrabile alla vigilia in quanto all’insegna di un grandissimo equilibrio evidenziato dai numeri. Un equilibrio che i biancazzurri dovranno spezzare trovando efficacia offensiva e maggior tenuta difensiva: è infatti dalla 2ª giornata che la Spal subisce consecutivamente gol (2 con Udinese, Inter, Cagliari e Milan, 3 col Napoli, 1 col Crotone, 2 col Bologna) per una media - dopo lo 0-0 inaugurale in casa della Lazio - di 2 reti incassate in ogni partita.

Chiaro che contro il Sassuolo bisognerà correggere il tiro. Restiamo persuasi del fatto che la Spal ne abbia le possibilità, a dispetto di alcune indicazioni contraddittorie.

Paolo Negri

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