Spal con il Sassuolo, turn over mirato
Basilare vincere. Rotazioni studiate in vista di Juve e Genoa
FERRARA. Da domani (22 ottobre) a domenica 29. Una settimana con tre partite: il Sassuolo al “Mazza”, la trasferta di Torino con la Juventus, la gara interna con il Genoa. Tour de force per la Spal, attesa da due scontri diretti e dal proibitivo confronto con i campioni d’Italia. E tutto in un lasso temporale strettissimo. Come gestire questi impegni, tanto fondamentali per la classifica quanto esigenti a livello di energie psicofisiche?
È evidente che mister Semplici dovrà ricorrere a una rotazione dei singoli. La Spal non è abituata a questi confronti in serie. È capitato in B, sì, ma qui il livello è molto più alto, sia qualitativamente che atleticamente. Resta da capire quando inizierà la rotazione, e se sarà massiccia o no.
Ci sono varie alternative a disposizione di Semplici. Le soluzioni non mancano, sia in difesa che sulle corsie e in attacco. La coperta è decisamente più corta a centrocampo, perchè l’infortunio di Grassi unito al fatto che Vitale e Bellemo non sono mai stati utilizzati, che Schiavon ha collezionato pochi gettoni e che Rizzo non è mai partito dall’inizio riducono davvero al minimo le opzioni. Ma si sa che l’allenatore cova il proposito di lanciare lo stesso Rizzo dall’inizio: accadrà domenica, in casa, in una partita da vincere?
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Con il Sassuolo i cambi potrebbero essere tre, uno per reparto: Oikonomou e Vaisanen insidiano il posto di Salamon in difesa; Rizzo, appunto, si candida come mezz’ala; e Borriello potrebbe tornare al posto di Paloschi. Poi, è chiaro, il ventaglio può anche essere più ampio: perchè Vaisanen può giocare sia come centrale di centro-destra che di centro-sinistra, perchè Mattiello è alternativa sia per Lazzari che per Costa, perchè Konate smania dalla voglia di vedere finalmente il campo, perchè Bonazzoli ambisce a più spazio, perchè Floccari tornerà pur a disposizione (ma non domani, pare). Ma, ne siamo convinti, non sarà contro il Sassuolo che Semplici stravolgerà la formazione.
Potrebbe farlo a Torino contro la Juventus? Una scelta radicale come l’anno scorso a Salerno, o ad Avellino? Tanto, con i bianconeri c’è nulla da perdere, e molti uomini andranno preservati in vista del successivo match casalingo con il Genoa. Ma con una formazione troppo improvvisata (nel senso “nuova”) si potrebbe correre il rischio - vista la caratura dell’avversario - di andare incontro a una debacle, cosa che è sempre bene evitare. Insomma, ci sono e ci saranno tanti aspetti da valutare, anche perchè allo Stadium potrebbe essere opportuno presentare un po’ di esperienza.
Uno che ci ha giocato, ad esempio, è Pa Konate, che con il Malmoe affrontò la Juve in Champions League, e di certo non è tipo da farsi intimorire, visto anche l’episodio che lo oppose a Lichsteiner e la reazione verbale, di personalità, che poi ebbe il giovanissimo svedese. Di sicuro dovrebbe trovare spazio Mattiello, ex di turno, motivatissimo per l’occasione. Bisognerà vedere chi sarà disponibile a centrocampo, e capire se giocheranno due punte diverse da quelle che verranno impiegate domani, 22 ottobre.
Dopo, con il Genoa al “Paolo Mazza”, bisognerà presentare la forza massima, in una partita da vincere, contro una diretta concorrente (al momento, classifica alla mano) per la salvezza. Contro i rossoblù servirà freschezza, la Spal - che dovrà tornare da Torino a metà settimana - dovrà mettere in campo gli uomini nelle condizioni migliori.
Ma la prima tappa, fondamentale, è il Sassuolo, domani. Vincendo, tutti gli altri ragionamenti verrebbero fatti a cuor più leggero, con la Spal probabilmente di nuovo in zona-salvezza visto il turno in programma questo fine settimana. È una fase - questo trittico - da gestire al meglio. Iniziandolo bene.
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