«Non dobbiamo perdere la misura»
Semplici: nessuno alla Spal ha pensato di fare voli pindarici
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FERRARA. Mister Leonardo Semplici lancia un avviso a tutti alla vigilia della sfida contro il Sassuolo: «Bisogna essere consapevoli ed equilibrati anche nelle sconfitte; le cose da migliorare possono essere tante, però qualcuno, non nella nostra società ma nell’ambiente esterno ha perso la misura del campionato che noi dobbiamo fare. Fuori, visti i due primi buoni risultati, si sono fatti voli pindarici che noi al nostro interno sapevamo di certo di non potere fare».
Mister da questa gara ci si attende di muovere la classifica...
«Dopo la sconfitta di Bologna c’è voglia di ripartire, davanti alla nostra gente vogliamo fare una bella prestazione e portare a casa punti importanti. Sassuolo e Genoa non sono di certo al nostro livello per giocatori e budget, hanno avuto delle difficoltà e non credo che siano squadre che lotteranno per la salvezza».
Ci attendiamo cambiamenti nella formazione di Bologna?
«Valutiamo con lo staff quali saranno le scelte migliori».
Floccari è recuperato?
«Non lo avremo per tutta questa settimana, speriamo di riaverlo dopo il Genoa».
Su cosa ha lavorato di più in queste giornate?
«Su tanti aspetti, ovvio che a Bologna dopo avere preso lo zero a due, si sono visti 20-25 minuti non da Spal sul piano mentale e psicologico. In alcune situazioni siamo venuti meno ed è un peccato perché nel calcio non si può mai sapere, basti pensare che dopo la rete del 2-1 abbiamo anche avuto la possibilità di pareggiarla nel finale».
È settimana da tre gare: turn over mercoledì sera a Torino contro la Juventus?
«Quando si hanno incontri così ravvicinati, ci sarà spazio per più giocatori. Ma noi ora siamo concentrati sul Sassuolo».
Che gara si attende?
«Proveremo a dare del filo da torcere a tutti. Anche se subiamo troppi gol, dobbiamo essere più compatti. Se gli altri sono bravi e ci schiacciano bene così, ma non è ancora successo che ci abbiano schiacciato per 90 minuti».
Il centrocampo sembra tra i reparti quello più in difficoltà: concorda?
«Ci occupiamo molto della fase di costruzione, mentre dobbiamo stare tutti più attenti alla fase di copertura. Dobbiamo essere più bravi, non si può subire un’azione come è successo domenica in occasione della seconda rete del Bologna».
Visti i secondi tempi meno brillanti state pensando a modifiche nella preparazione atletica? E il modulo di gioco?
«Direi di no. Abbiamo fatto anche buoni secondi tempi come contro l’Udinese o il Napoli. A Bologna il 2-0 preso ci ha dato quel contraccolpo psicologico dal quale non ci siamo ripresi».
Bucchi ha dichiarato di volere venire a Ferrara per vincere: lei come la vive?
«Io sono molto tranquillo, il Sassuolo non è partito per la lotta per la salvezza. Noi abbiamo voglia di dimostrare il nostro lavoro».
Può essere la volta di Rizzo dall’inizio?
«In queste gare arriverà di sicuro il suo turno, vediamo il momento giusto. Ha caratteristiche che nessuno ha nella nostra rosa ma va inserito in una situazione con il giusto equilibrio».
Borriello recuperato?
«Sì».
Il presidente Mattioli in settimana ha ribadito: totale fiducia a mister Semplici...
«Fa piacere ma non ci sono mai stati problemi tra me e la società, eravamo preparati ad una stagione come questa. Siamo sempre rimasti con i piedi per terra. Poi è evidente che ogni allenatore è in discussione in ogni momento nel calcio. Sono sereno da questo punto di vista ma anche arrabbiato: quando si perde è anche giusto così».
Andrea Tebaldi
Mister da questa gara ci si attende di muovere la classifica...
«Dopo la sconfitta di Bologna c’è voglia di ripartire, davanti alla nostra gente vogliamo fare una bella prestazione e portare a casa punti importanti. Sassuolo e Genoa non sono di certo al nostro livello per giocatori e budget, hanno avuto delle difficoltà e non credo che siano squadre che lotteranno per la salvezza».
Ci attendiamo cambiamenti nella formazione di Bologna?
«Valutiamo con lo staff quali saranno le scelte migliori».
Floccari è recuperato?
«Non lo avremo per tutta questa settimana, speriamo di riaverlo dopo il Genoa».
Su cosa ha lavorato di più in queste giornate?
«Su tanti aspetti, ovvio che a Bologna dopo avere preso lo zero a due, si sono visti 20-25 minuti non da Spal sul piano mentale e psicologico. In alcune situazioni siamo venuti meno ed è un peccato perché nel calcio non si può mai sapere, basti pensare che dopo la rete del 2-1 abbiamo anche avuto la possibilità di pareggiarla nel finale».
È settimana da tre gare: turn over mercoledì sera a Torino contro la Juventus?
«Quando si hanno incontri così ravvicinati, ci sarà spazio per più giocatori. Ma noi ora siamo concentrati sul Sassuolo».
Che gara si attende?
«Proveremo a dare del filo da torcere a tutti. Anche se subiamo troppi gol, dobbiamo essere più compatti. Se gli altri sono bravi e ci schiacciano bene così, ma non è ancora successo che ci abbiano schiacciato per 90 minuti».
Il centrocampo sembra tra i reparti quello più in difficoltà: concorda?
«Ci occupiamo molto della fase di costruzione, mentre dobbiamo stare tutti più attenti alla fase di copertura. Dobbiamo essere più bravi, non si può subire un’azione come è successo domenica in occasione della seconda rete del Bologna».
Visti i secondi tempi meno brillanti state pensando a modifiche nella preparazione atletica? E il modulo di gioco?
«Direi di no. Abbiamo fatto anche buoni secondi tempi come contro l’Udinese o il Napoli. A Bologna il 2-0 preso ci ha dato quel contraccolpo psicologico dal quale non ci siamo ripresi».
Bucchi ha dichiarato di volere venire a Ferrara per vincere: lei come la vive?
«Io sono molto tranquillo, il Sassuolo non è partito per la lotta per la salvezza. Noi abbiamo voglia di dimostrare il nostro lavoro».
Può essere la volta di Rizzo dall’inizio?
«In queste gare arriverà di sicuro il suo turno, vediamo il momento giusto. Ha caratteristiche che nessuno ha nella nostra rosa ma va inserito in una situazione con il giusto equilibrio».
Borriello recuperato?
«Sì».
Il presidente Mattioli in settimana ha ribadito: totale fiducia a mister Semplici...
«Fa piacere ma non ci sono mai stati problemi tra me e la società, eravamo preparati ad una stagione come questa. Siamo sempre rimasti con i piedi per terra. Poi è evidente che ogni allenatore è in discussione in ogni momento nel calcio. Sono sereno da questo punto di vista ma anche arrabbiato: quando si perde è anche giusto così».
Andrea Tebaldi
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