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La Spal piange Moro Cresciuto nel vivaio promosso in B nel ’73

La Spal piange Moro Cresciuto nel vivaio promosso in B nel ’73

FERRARA. La Spal piange Odilio Moro. L’ex centrocampista biancazzurro, friulano di Santa Maria di Lestizza, si è spento l’altro giorno a 63 anni, dopo una lunga malattia.Moro era arrivato...

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FERRARA. La Spal piange Odilio Moro. L’ex centrocampista biancazzurro, friulano di Santa Maria di Lestizza, si è spento l’altro giorno a 63 anni, dopo una lunga malattia.

Moro era arrivato giovanissimo alla Spal, tra gli ultimi prodotti di quell’inesauribile e privilegiato bacino in cui Paolo Mazza amava pescare i suoi talenti. I conterranei Casarsa (appena più “vecchio”, 1953) e Musiello (stessa classe 1954) lo avevano preceduto nel debutto in prima squadra. Moro, dopo aver effettuato la trafila nelle giovanili biancazzurre, debuttò in serie C a La Spezia, il 15 ottobre 1972. Era una Spal che sotto la guida di Fantini faticava tremendamente, ma col friulano in campo arrivarono due pareggi. Da lì a poco ci sarebbe stata la svolta, con l’approdo in panchina di Mario Caciagli e l’esaltante rimonta con la trionfale promozione in serie B. Moro avrebbe trovato ancora spazio, soprattutto subentrando, ma era davvero giovanissimo. A fine torneo, nel poster celebrativo della promozione, appariva anche lui, a pieno titolo. L’anno dopo sarebbe stato ceduto. Per iniziare un lungo peregrinare. Ravenna, Ternana, Brescia, Piacenza, Arezzo, Fano, Trento, Sambenedettese, Rimini prima della chiusura al Bisceglie nel 1987. Una buona carriera, con 133 presenze e 2 gol in serie B, oltre alla promozione conquistata con la Spal.

Umorale e generoso, era capace di litigare con un avversario in campo, e poi di donare a un mendicante tutto quanto aveva in tasca. Una volta smesso di giocare, “Dodo”, come era affettuosamente soprannominato, scelse di vivere a Ferrara. Lo si vedeva spesso per le vie della città. Negli ultimi anni, sempre più segnato dalla vita.

I funerali mercoledì alle 15.30 in Certosa.

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