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sassuolo - mister bucchi soddisfatto 

«Squadra compatta, ho avuto le risposte che cercavo»

FERRARA. Un urlo liberatorio e un abbraccio con i propri collaboratori. Ha reagito così al triplice fischio finale il tecnico del Sassuolo, Cristian Bucchi. L’allenatore neroverde può essere...

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FERRARA. Un urlo liberatorio e un abbraccio con i propri collaboratori. Ha reagito così al triplice fischio finale il tecnico del Sassuolo, Cristian Bucchi. L’allenatore neroverde può essere soddisfatto dopo la vittoria della sua squadra a Ferrara. Un successo che spinge la truppa sassolese a otto punti in classifica, ma sopratutto che inietta fiducia e positività a tutto l’ambiente. Tra l’altro mister Bucchi si conferma ancora una volta bestia nera della Spal e di mister Semplici, se escludiamo l’unico ko del Perugia di Bucchi subito ad inizio del girone di ritorno nello scorso campionato di serie B.

Questa l’analisi del trainer neroverde giunta al termine del combattuto match con la Spal: «Nella preparazione al match avevo chiesto ai miei ragazzi di partir forte e devo dire che mi hanno preso alla lettera (ride, ndr). Dovevamo mettere tanta pressione in campo per cercare di limitare il gioco della Spal e le loro fonti con un pressing intenso, organizzato e ordinato. Sapevamo bene che loro avrebbero cercato molto le fasce e siamo stati bravi a lavorare in quel senso per contrastarli. Abbiamo creato tanti presupposti per raddoppiare ma per via di scelte sbagliate e imprecisioni non ci siamo riusciti e questo non mi è piaciuto molto perché abbiamo tenuta viva una partita che dovevamo chiudere prima. Siamo felici - ha proseguito Bucchi - perché è arrivata questa vittoria importante fuori casa e in un momento di difficoltà dove la nostra classifica cominciava a essere un pochino preoccupante. Gli aspetti da migliorare? Ce ne sono tanti, come quello realizzativo. Creiamo molto ma siamo poco incisivi. L’atteggiamento generale e la generosità della squadra sono molto importanti per fare punti. Partita della svolta? Lo spero, anche se credo poco a delle svolte date da singole partite. Durante la settimana avevo chiesto alla squadra alcune cose e ho avuto le giuste risposte. Soprattutto in termini di compattezza di squadra. In troppi momenti nelle scorse giornate non siamo stati continui e omogenei di pensiero. Questa invece una vittoria di compattezza e continuità. Siamo stati una squadra bella e quadrata nella non solo a sprazzi. Voglio che sia così contro tutti gli avversari. La prova di Berardi? Sta diventando un leader in campo, un esempio per tutti per come si sacrifica e rincorre gli avversari ed è anche un ragazzo importante dentro lo spogliatoio».

Alessio Duatti

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