eccellenza
Argentana con le unghie e coi denti Rambaldi: «Un punto guadagnato»
ARGENTA. Il primo punto sulla panchina dell’Argentana per Sergio Rambaldi è sicuramente di quelli da ricordare. In totale emergenza, senza centravanti di ruolo, sotto di un gol dopo mezz’ora, con il...
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ARGENTA. Il primo punto sulla panchina dell’Argentana per Sergio Rambaldi è sicuramente di quelli da ricordare. In totale emergenza, senza centravanti di ruolo, sotto di un gol dopo mezz’ora, con il portiere che fa almeno cinque o sei miracoli, con il pareggio su rigore al novantesimo: eccoli tutti gli ingredienti di un pomeriggio esaltante, che poteva finire molto male, ma che, invece, viene archiviato con un punto di rara importanza.
L’antica legge del calcio, domenica al “Mongardi”, si è abbattuta contro il Corticella, incapace di chiudere la partita in un numero infinito di occasioni, sia per demeriti propri, sia per la bravura di Piovaccari, estremo difensore classe ’99, che ha tenuto a galla l’Argentana per tutto il secondo tempo. Dopo tanti errori e opportunità sprecate, la punizione “divina”: guizzo di Pagani in area, Ballarini lo mette giù, rigore trasformato da Folegatti.
«È senza dubbio un punto guadagnato - ammette Rambaldi a 24 ore dal match -, conquistato con le unghie e con i denti. Contro una buona squadra, che non ha ancora perso, abbiamo disputato un buon primo tempo. Subìto lo svantaggio, ci siamo spazientiti, correndo i primi rischi. Nel secondo tempo, poi, abbiamo completamente perso le distanze e gli equilibri, subendo tanto. Il nostro portiere ci ha tenuto in vita, così, negli ultimi dieci minuti, un’occasione ci ha dato coraggio, poi è stato bravissimo Pagani a procurarsi il rigore».
Menzione di merito per Piovaccari, autentico protagonista di domenica: «È stato decisivo, veramente un’ottima prestazione. È un portiere giovane, molto dotato fisicamente, che ha giocato due partite consecutive con personalità».
Davanti, invece, l’emergenza continuerà, ma Rambaldi non cerca scuse: «Sono attaccanti di valore - concorda Rambaldi -, ma non rientreranno in tempi brevi, per cui non voglio alibi. Luciani deve riassorbire un edema, mentre aspettiamo l’esito della risonanza di Tumolo. I ragazzi hanno comunque dimostrato una determinazione importante».
Daniele Carnaroli
L’antica legge del calcio, domenica al “Mongardi”, si è abbattuta contro il Corticella, incapace di chiudere la partita in un numero infinito di occasioni, sia per demeriti propri, sia per la bravura di Piovaccari, estremo difensore classe ’99, che ha tenuto a galla l’Argentana per tutto il secondo tempo. Dopo tanti errori e opportunità sprecate, la punizione “divina”: guizzo di Pagani in area, Ballarini lo mette giù, rigore trasformato da Folegatti.
«È senza dubbio un punto guadagnato - ammette Rambaldi a 24 ore dal match -, conquistato con le unghie e con i denti. Contro una buona squadra, che non ha ancora perso, abbiamo disputato un buon primo tempo. Subìto lo svantaggio, ci siamo spazientiti, correndo i primi rischi. Nel secondo tempo, poi, abbiamo completamente perso le distanze e gli equilibri, subendo tanto. Il nostro portiere ci ha tenuto in vita, così, negli ultimi dieci minuti, un’occasione ci ha dato coraggio, poi è stato bravissimo Pagani a procurarsi il rigore».
Menzione di merito per Piovaccari, autentico protagonista di domenica: «È stato decisivo, veramente un’ottima prestazione. È un portiere giovane, molto dotato fisicamente, che ha giocato due partite consecutive con personalità».
Davanti, invece, l’emergenza continuerà, ma Rambaldi non cerca scuse: «Sono attaccanti di valore - concorda Rambaldi -, ma non rientreranno in tempi brevi, per cui non voglio alibi. Luciani deve riassorbire un edema, mentre aspettiamo l’esito della risonanza di Tumolo. I ragazzi hanno comunque dimostrato una determinazione importante».
Daniele Carnaroli
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