Croci e delizie per la Bondi Adesso i punti
Basket A2. Rosa ridotta e falli hanno pesato Ma sabato sera con Ravenna nessun alibi
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FERRARA. La Bondi domenica sera è tornata dal Pala Bam di Mantova priva dei due punti, allo stesso tempo con la consapevolezza che è mancato il più classico dei centesimi per fare l’euro. Diversi i fattori che hanno consegnato a capitan Riccardo Cortese e compagni il terzo referto giallo (quello che si consegna alla squadra sconfitta) in quattro gare del campionato.
Emergenza
Era corta, cortissima, la Bondi: inutile nascondere che l’assenza dello “scavigliato” Erik Rush ha pesato tremendamente nell’economia della gara in terra virgiliana. Davvero poche squadre possono permettersi di regalare agli avversari uno straniero, Ferrara è stata costretta a farlo, pagandone le conseguenze. Privo di Rush (ancora in stampelle e con la caviglia destra dolente e gonfia), coach Alberto Martelossi aveva chiesto a Yankiel Moreno e Mike Hall una maggiore produzione dal punto di vista offensivo. Il play italo-cubano ha mandato a referto i primi due punti solamente nell’infausto terzo parziale, chiudendo con sette punti all’attivo. Dal canto proprio, Hall ha chiuso a quota 11 punti. È vero, ha arpionato 13 rimbalzi, finendo con l’ennesima doppia doppia stagionale il match del Pala Bam, altrettanto vero è che da un giocatore del suo calibro e pedigree ti aspetti che, in assenza di un altro giocatore importante della squadra, prenda il gruppo per mano, giocando sì di squadra, come ha fatto anche domenica, ma cercando di chiudere con un bottino di punti ancora più importante.
Tensioni e mercato
In settimana lo staff tecnico biancazzurro dovrà lavorare molto su questo aspetto, come del resto sul fatto di limitare l’eccessivo nervosismo dopo alcune fischiate arbitrali negative. A Mantova, Hall si è beccato un fallo tecnico per proteste, mentre Tommaso Fantoni, dopo una buona partenza, ancora una volta è stato costretto a uscire per falli a gara ancora caldissima. Cosa che non puoi permetterti quando non hai un roster molto lungo. In questo senso, non è un segreto che il diesse Alessandro Pasi abbia da diverso tempo puntato il mirino sul giovane della Virtus Bologna Danilo Petrovic, che andrebbe a rimpolpare il pacchetto dei lunghi del Kleb.
Segnali positivi
Guardando il bicchiere mezzo pieno, bisogna dire che Ferrara a Mantova ha disputato un buon primo tempo, davvero più che positiva pure la voglia di crederci fino alla fine (leggasi le due bombe di capitan Riccardo Cortese nel finale), anche quando tutti già ti davano per sconfitto. Bisogna ripartire da qua, dal diventare sempre più squadra, cercando di limare quelle situazioni ancora negative. Sabato prossimo contro Ravenna, che finora ha avuto un cammino diametralmente opposto a quello dei biancazzurri (tre successi e solamente un ko per Montano e compagni) l’auspicio è quello di rivedere in campo anche per qualche minuto Erik Rush. Domenica sera i protagonisti biancazzurri guardavano il bicchiere mezzo pieno, adesso è arrivato comunque il momento di muovere la classifica. Battere l’OraSì aumenterebbe la fiducia nei propri mezzi.
Lorenzo Montanari
Emergenza
Era corta, cortissima, la Bondi: inutile nascondere che l’assenza dello “scavigliato” Erik Rush ha pesato tremendamente nell’economia della gara in terra virgiliana. Davvero poche squadre possono permettersi di regalare agli avversari uno straniero, Ferrara è stata costretta a farlo, pagandone le conseguenze. Privo di Rush (ancora in stampelle e con la caviglia destra dolente e gonfia), coach Alberto Martelossi aveva chiesto a Yankiel Moreno e Mike Hall una maggiore produzione dal punto di vista offensivo. Il play italo-cubano ha mandato a referto i primi due punti solamente nell’infausto terzo parziale, chiudendo con sette punti all’attivo. Dal canto proprio, Hall ha chiuso a quota 11 punti. È vero, ha arpionato 13 rimbalzi, finendo con l’ennesima doppia doppia stagionale il match del Pala Bam, altrettanto vero è che da un giocatore del suo calibro e pedigree ti aspetti che, in assenza di un altro giocatore importante della squadra, prenda il gruppo per mano, giocando sì di squadra, come ha fatto anche domenica, ma cercando di chiudere con un bottino di punti ancora più importante.
Tensioni e mercato
In settimana lo staff tecnico biancazzurro dovrà lavorare molto su questo aspetto, come del resto sul fatto di limitare l’eccessivo nervosismo dopo alcune fischiate arbitrali negative. A Mantova, Hall si è beccato un fallo tecnico per proteste, mentre Tommaso Fantoni, dopo una buona partenza, ancora una volta è stato costretto a uscire per falli a gara ancora caldissima. Cosa che non puoi permetterti quando non hai un roster molto lungo. In questo senso, non è un segreto che il diesse Alessandro Pasi abbia da diverso tempo puntato il mirino sul giovane della Virtus Bologna Danilo Petrovic, che andrebbe a rimpolpare il pacchetto dei lunghi del Kleb.
Segnali positivi
Guardando il bicchiere mezzo pieno, bisogna dire che Ferrara a Mantova ha disputato un buon primo tempo, davvero più che positiva pure la voglia di crederci fino alla fine (leggasi le due bombe di capitan Riccardo Cortese nel finale), anche quando tutti già ti davano per sconfitto. Bisogna ripartire da qua, dal diventare sempre più squadra, cercando di limare quelle situazioni ancora negative. Sabato prossimo contro Ravenna, che finora ha avuto un cammino diametralmente opposto a quello dei biancazzurri (tre successi e solamente un ko per Montano e compagni) l’auspicio è quello di rivedere in campo anche per qualche minuto Erik Rush. Domenica sera i protagonisti biancazzurri guardavano il bicchiere mezzo pieno, adesso è arrivato comunque il momento di muovere la classifica. Battere l’OraSì aumenterebbe la fiducia nei propri mezzi.
Lorenzo Montanari
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