basket a1 femminile
«Meccanica Nova, occasione persa»
Il dg Zazzaroni: per tre quarti giocato alla pari con Lucca, poi il calo
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VIGARANO MAINARDA. La sconfitta per 78-63 in casa della Geas Lucca campione d’Italia ha lasciato l’amaro in bocca in casa della Meccanica Nova. Dopo essere arrivate sul 56 pari alla terza sirena, le biancorosse nell’ultima frazione hanno segnato solo 7 punti, spianando la strada alle avversarie.
«Abbiamo pagato un calo mentale nell’ultimo quarto - spiega il dg Ennio Zazzaroni - che in verità si era già evidenziato nella terza frazione. Male, perché abbiamo perso un'occasione».
Aver giocato 30’ alla pari in casa di Lucca accentua ulteriormente l’amarezza del brutto finale: «Abbiamo avuto un ottimo avvio - spiega coach Luca Andreoli -, poi, purtroppo, siamo tornati a fare gli errori delle prime partite. C’è stato un passo indietro, abbiamo anche perso troppe palle, ben 23, e quindi non riuscivamo a correre e impostare le azioni per tirare. All’inizio avevo visto che ci mancava qualcosa in difesa, ma eravamo ugualmente riusciti a restare in partita, visto che alla terza sirena il punteggio era in perfetta parità. Nel finale i nostri errori hanno permesso alle avversarie di conquistare i due punti della vittoria».
Samuelson, causa l’infortunio alla caviglia, è apparsa molto condizionata, anche se ha ugualmente messo a segno 16 punti. Può aver influito il fatto che non sia riuscita a dare lo stesso apporto alla manovra di squadra: «È stata ammirevole a scendere in campo anche in non perfette condizioni fisiche -continua Andreoli -, riuscendo a segnare un buon bottino di punti, in gran parte nati dai liberi per i tanti falli subiti. Ci è mancato il suo solito apporto dalla distanza, ma non poteva fare di più. Molto ha pesato l’infortunio alla mano patito da Cupido, che, nel corso della gara ha ricevuto un colpo e aveva un dito dolorante, così non riusciva a prendere bene la palla: causa i falli che gravavano su Reggiani, ho dovuto mandarla in campo ugualmente. Riprendiamo partendo dal fatto che per tre quarti di gara la nostra prova è stata buona».
Samuelson e Cupido sono ora affidate alle cure dello staff medico e dovrebbero essere in campo nell’anticipo di sabato, alle 20.30, quando al Palavigarano arriverà Ragusa.
Giuliano Barbieri
«Abbiamo pagato un calo mentale nell’ultimo quarto - spiega il dg Ennio Zazzaroni - che in verità si era già evidenziato nella terza frazione. Male, perché abbiamo perso un'occasione».
Aver giocato 30’ alla pari in casa di Lucca accentua ulteriormente l’amarezza del brutto finale: «Abbiamo avuto un ottimo avvio - spiega coach Luca Andreoli -, poi, purtroppo, siamo tornati a fare gli errori delle prime partite. C’è stato un passo indietro, abbiamo anche perso troppe palle, ben 23, e quindi non riuscivamo a correre e impostare le azioni per tirare. All’inizio avevo visto che ci mancava qualcosa in difesa, ma eravamo ugualmente riusciti a restare in partita, visto che alla terza sirena il punteggio era in perfetta parità. Nel finale i nostri errori hanno permesso alle avversarie di conquistare i due punti della vittoria».
Samuelson, causa l’infortunio alla caviglia, è apparsa molto condizionata, anche se ha ugualmente messo a segno 16 punti. Può aver influito il fatto che non sia riuscita a dare lo stesso apporto alla manovra di squadra: «È stata ammirevole a scendere in campo anche in non perfette condizioni fisiche -continua Andreoli -, riuscendo a segnare un buon bottino di punti, in gran parte nati dai liberi per i tanti falli subiti. Ci è mancato il suo solito apporto dalla distanza, ma non poteva fare di più. Molto ha pesato l’infortunio alla mano patito da Cupido, che, nel corso della gara ha ricevuto un colpo e aveva un dito dolorante, così non riusciva a prendere bene la palla: causa i falli che gravavano su Reggiani, ho dovuto mandarla in campo ugualmente. Riprendiamo partendo dal fatto che per tre quarti di gara la nostra prova è stata buona».
Samuelson e Cupido sono ora affidate alle cure dello staff medico e dovrebbero essere in campo nell’anticipo di sabato, alle 20.30, quando al Palavigarano arriverà Ragusa.
Giuliano Barbieri
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