Precedenti statistici tutti bianconeri 12 vittorie, e solo 5 pareggi spallini
FERRARA. Storicamente il primo confronto tra Spal e Juventus porta la data del 15 maggio 1923, ma venne giocato a Ferrara ed era un match amichevole.In campionato, a Torino, la serie ebbe inizio il...
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FERRARA. Storicamente il primo confronto tra Spal e Juventus porta la data del 15 maggio 1923, ma venne giocato a Ferrara ed era un match amichevole.
In campionato, a Torino, la serie ebbe inizio il 12 ottobre 1924, in Prima Divisione, la massima categoria dell’epoca: 2-1 per i bianconeri.
Le due squadre tornarono ad affrontarsi in serie A nel 1951/52: era il 9 settembre 1951, prima di campionato, debutto assoluto della Spal in A. E finì con uno storico 1-1, grazie al gol del pareggio segnato da Bennike. Anche nella stagione successiva la Spal andò a punto, cogliendo un bel 2-2. Dopo, però, la storia cambiò il suo corso. Logico, vista la disparità di livello tra le due squadre.
I biancazzurri al vecchio Comunale di Torino non hanno mai vinto. Trasferte avare di soddisfazioni, qualche altro raro pareggio e basta, come quello del 1955 o, ancora, nel ’59. L’ultimo risultato positivo strappato a Torino risale al 26 maggio 1963, un altro 2-2, formato dai gol spallini di Gianni Bui e Carlo Novelli.
Il risultato uscito con maggior frequenza è il 3-1 per la Juve, impostasi con tale punteggio per ben cinque volte. Da registrare anche un 3-0, vittoria più larga ottenuta dai bianconeri a Torino. Come dire che la Spal - in generale - in casa della Juventus ha sempre perso dignitosamente, molte volte di misura (si contano un 1-0, due 2-1, un 2-0).
Il bilancio complessivo parla di 17 partite di campionato, con 0 vittorie spalline, 5 pareggi e 12 affermazioni della Juventus; 16 i gol segnati dalla Spal, 37 quelli all’attivo dei bianconeri.
Domani sera cosa succederà? Il pronostico è ovviamente scontato, tutto a favore della squadra di mister Allegri, che sulla carta non dovrebbe faticare troppo per imporsi. Ma si sa come vanno a volte questi incontri. La Juve a stretto giro di posta sarà attesa dalla partita di campionato sabato a San Siro con il Milan, poi dalla trasferta di martedì a Lisbona per la Champions contro lo Sporting. La gestione dell’organico, il turn over, qualche assenza per infortunio, l’inconscia propensione a considerare la Spal come una preda facile potrebbero “distrarre” i bianconeri e favorire una mezza sorpresa. Al tempo stesso, la Juve è talmente abituata a vincere, così feroce nel perseguire i suoi obiettivi, che a rigor di logica ben difficilmente abbasserà la guardia, non può permettersi - nella rincorsa a Napoli e Inter - mezzi passi falsi interni contro la Spal.
In ogni caso, per la Spal sarà affascinante giocare allo Stadium contro un simile avversario. La salvezza non passa da Torino, l’importante sarà farsi onore. Poi, tutto quanto verrà di buono - se verrà - verrà accettato con estremo favore. (p.n.)
In campionato, a Torino, la serie ebbe inizio il 12 ottobre 1924, in Prima Divisione, la massima categoria dell’epoca: 2-1 per i bianconeri.
Le due squadre tornarono ad affrontarsi in serie A nel 1951/52: era il 9 settembre 1951, prima di campionato, debutto assoluto della Spal in A. E finì con uno storico 1-1, grazie al gol del pareggio segnato da Bennike. Anche nella stagione successiva la Spal andò a punto, cogliendo un bel 2-2. Dopo, però, la storia cambiò il suo corso. Logico, vista la disparità di livello tra le due squadre.
I biancazzurri al vecchio Comunale di Torino non hanno mai vinto. Trasferte avare di soddisfazioni, qualche altro raro pareggio e basta, come quello del 1955 o, ancora, nel ’59. L’ultimo risultato positivo strappato a Torino risale al 26 maggio 1963, un altro 2-2, formato dai gol spallini di Gianni Bui e Carlo Novelli.
Il risultato uscito con maggior frequenza è il 3-1 per la Juve, impostasi con tale punteggio per ben cinque volte. Da registrare anche un 3-0, vittoria più larga ottenuta dai bianconeri a Torino. Come dire che la Spal - in generale - in casa della Juventus ha sempre perso dignitosamente, molte volte di misura (si contano un 1-0, due 2-1, un 2-0).
Il bilancio complessivo parla di 17 partite di campionato, con 0 vittorie spalline, 5 pareggi e 12 affermazioni della Juventus; 16 i gol segnati dalla Spal, 37 quelli all’attivo dei bianconeri.
Domani sera cosa succederà? Il pronostico è ovviamente scontato, tutto a favore della squadra di mister Allegri, che sulla carta non dovrebbe faticare troppo per imporsi. Ma si sa come vanno a volte questi incontri. La Juve a stretto giro di posta sarà attesa dalla partita di campionato sabato a San Siro con il Milan, poi dalla trasferta di martedì a Lisbona per la Champions contro lo Sporting. La gestione dell’organico, il turn over, qualche assenza per infortunio, l’inconscia propensione a considerare la Spal come una preda facile potrebbero “distrarre” i bianconeri e favorire una mezza sorpresa. Al tempo stesso, la Juve è talmente abituata a vincere, così feroce nel perseguire i suoi obiettivi, che a rigor di logica ben difficilmente abbasserà la guardia, non può permettersi - nella rincorsa a Napoli e Inter - mezzi passi falsi interni contro la Spal.
In ogni caso, per la Spal sarà affascinante giocare allo Stadium contro un simile avversario. La salvezza non passa da Torino, l’importante sarà farsi onore. Poi, tutto quanto verrà di buono - se verrà - verrà accettato con estremo favore. (p.n.)
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