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Spal in cerca delle soluzioni per risalire

di Paolo Negri
Spal in cerca delle soluzioni per risalire

La gara con il Sassuolo apice dell’involuzione Ora la Juve ma il match cruciale è col Genoa

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FERRARA. La zona salvezza è ad 1 punto. Quindi, dopo appena 9 giornate di un campionato che ne conta 38 in totale, non è che ci si possa allarmare dando per impossibile la permanenza in serie A.

Il fatto è che la Spal, oggi penultima, se avesse battuto il Sassuolo si troverebbe al posto... del Sassuolo, a quota 8, con 2 punti di vantaggio su cinque squadre, 3 sui modenesi e - in totale - sette formazioni alle proprie spalle. Una situazione decisamente più confortante.

Il nocciolo è proprio questo. La partita di domenica contro il Sassuolo ha causato la seconda sconfitta interna (con il Cagliari l’altra) in uno scontro diretto. E gli ultimi tre confronti casalinghi con le concorrenti per la salvezza hanno fruttato appena 1 punto (con il Crotone). Se è vero che il calendario della prima parte del campionato ha proposto alla Spal ostacoli quali Lazio, Inter, Milan e Napoli, è altrettanto innegabile che i match al “Mazza” con Udinese, Cagliari, Crotone e Sassuolo rappresentavano una bella opportunità per accumulare un capitale-punti confortante. Invece da queste gare sono arrivati 4 punti su 12 disponibili: troppo poco per una realtà che ha sempre sostenuto di voler e dover costruire in casa la propria salvezza.

Parallelamente a ciò a preoccupare è l’involuzione evidenziata dalla Spal gara dopo gara. L’identità di squadra, il fondo di gioco e la personalità mostrate inizialmente ed all’apice, indipendentemente dai risultati, contro Lazio, Inter e Napoli, sono andate progressivamente evaporando. Non si pretende che la Spal domini e vinca, non si chiede che arrivi in Europa League, si sa benissimo che l’obiettivo è sempre stato solo ed esclusivamente il mantenimento della categoria e che lottare per tale traguardo sarà la realtà fino al termine della stagione: guai dimenticare tutto ciò. È solo che l’andare delle giornate ha portato a galla piccole o grandi problematiche che meritano attenta valutazione. In sintesi:

il gioco della Spal si sviluppa sulle corsie, ma ormai lo conoscono tutti, Lazzari viene raddoppiato sistematicamente e ne vengono limitate le scorribande. Oltretutto adesso la manovra scorre lenta e quindi prevedibile;

Viviani fa schermo davanti alla difesa, quindi agisce in posizione molto arretrata e pur essendo il maratoneta della squadra non riesce a fare le due fasi, cioè ad essere anche di sostegno in avanti, arrivando nei pressi dell’area avversaria da dove potrebbe sfruttare il suo gran tiro;

il campo, alla lunga, sta dicendo che alcuni elementi in serie A soffrono, iniziano a sentire la pressione della categoria;

non ci sono soluzioni offensive. Nel senso che il gioco ne offre poche, e che Borriello in questo momento di suo difficilmente arriva sui palloni giocabili che riceve, non riesce a far salire la squadra, che a sua volta non lo aiuta: eccessiva la distanza tra centrocampo e attacco.

Alla luce di tutto ciò vanno cercate delle soluzioni, si può anche iniziare a pensare di cambiare qualcosa, sia a livello di singoli che di assetto, se la realtà dice che quanto proposto finora fatica a reggere l’impatto della serie A. Non significa stravolgere e rinnegare tutto, ci mancherebbe solo questa. Ma trovare qualche correttivo sì. Un uomo di collegamento tra la mediana e le punte? Un difensore centrale di maggior rapidità? Un’alternativa in fascia (vedremo mai Pa Konate? Qual è il mistero che impedisce l’utilizzo anche per un minuto di questo ragazzo? Se non è all’altezza perchè è stato acquistato? Se vale perchè non gioca?)? Grassi e Floccari potranno essere recuperati ed averli stabilmente a disposizione? Perchè assenze così lunghe? Borriello può essere portato ad una condizione migliore? E può essere assistito in maniera adeguata, tanto lui quanto Paloschi? È possibile un maggior utilizzo di Rizzo, l’unico che può saltare l’uomo, creare superiorità, inventare qualcosina?

Il bello è che il calcio è dinamico. Domani si gioca già. Certo, a Torino con la Juve. Passiamo oltre, pensiamo già al Genoa? Vabbè, non diamo tutto per scontato, magari dallo Stadium esce qualcosa di interessante. E con il Sassuolo la Spal avrebbe potuto perdere più nettamente, ma avrebbe anche potuto pareggiare. A volte un semplice episodio può spostare gli equilibri. Va provocato. È ora.



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