La Nuova Ferrara

Sport

serie a

«Con la Juve gara emozionante. La Spal ci proverà»

«Con la Juve gara emozionante. La Spal ci proverà»

Semplici: test difficilissimo ma vogliamo riprendere fiducia

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Con tutta probabilità anche lui avrebbe voluto andare a giocarsi con maggiore spensieratezza la partita dello “Stadium”. Mister Leonardo Semplici non ha tuttavia perso fiducia, calma o tranquillità nemmeno in questo periodo tutt’altro che positivo della sua Spal.

«Questa con la Juve è partita particolare - commenta il tecnico spallino - e anche impensabile fino a qualche tempo fa. Ci apprestiamo a disputare una gara che andrà anche oltre all’aspetto del risultato; credo sarà emozionante per molti di noi. Ci stiamo preparando al meglio per migliorarci e per disputare una buona gara e provare a far risultato anche se sappiamo che sarà un test difficilissimo».

Con che spirito scenderà in campo la Spal?

«Con quello di una squadra che si deve salvare e che non deve sbagliare niente per cercare di controbattere le qualità maggiori dell’avversario. Sul terreno di gioco occorreranno determinazione, attenzione e personalità. Vogliamo fare una partita importante per ricevere aspetti positivi a partire dall’esperienza, ma non solo. Le motivazioni di certo non mancheranno».

Situazione indisponibili?

«Non ci saranno Vaisanen (contrattura; ndr) e Costa che hanno avuto dei problemi, per cui si pensa al rientro di Mattiello. Floccari, lo sapete, speriamo di ritrovarlo dopo la sosta ma senza forzature, e Grassi dopo la Juve ricomincerà con qualche allenamento differenziato e valuteremo in seguito la situazione».

Turnover ampio in considerazione della sfida con il Genoa e delle diffide di Schiatterella e Viviani?

«Ci sarà qualche cambio, tre partite in una settimana a questo punto della stagione iniziano a farsi sentire. Anche a centrocampo ci saranno alcune turnazioni ma la squadra avrà equilibrio e intelligenza. L’aspetto delle diffide fa parte del gioco e non ci pensiamo, anche considerato che non ci sono tante alternative, Viviani giocherà».

Psicologicamente, invece, come sta la squadra?

«Siamo in un momento particolare, in cui commettiamo errori grossolani che pregiudicano l’andamento delle partite e anche il risultato finale. Siamo tutti vicini a questi ragazzi, compresi i tifosi che ringrazio di cuore per gli applausi a fine partita. Abbiamo la consapevolezza che il nostro percorso sarà anche questo e non dobbiamo abbatterci dopo le sconfitte ma capire solo dove migliorare scacciando ogni negatività. Abbiamo voglia di riprendere fiducia».

Avanti con il 3-5-2?

«Sì. Le caratteristiche dei giocatori sono abbastanza precise e un nuovo assetto non s’inventa dall’oggi al domani anche se a gara in corso abbiamo magari modificato qualcosa. Piuttosto, siamo consapevoli che dobbiamo incrementare qualcosa in entrambe le fasi».

Ci sono possibilità di titolarità per Rizzo e Schiavon? Konate è in crescita?

«Sì, può essere che ci siano opportunità. Konate ha a disposizione un insegnante da un po’ di tempo e comincia a parlare ed a capire la nostra lingua. Sta migliorando».

La panchina allo Stadium come picco della sua carriera?

«Sono partito da lontano e andare in un altro stadio del genere è motivo di soddisfazione e d’orgoglio. Come ho sempre detto però mi auguro e penso che non sia il mio punto d’arrivo ma di partenza, spero di tornarci».

Antenucci è un punto fermo? Con la Juve potrà essere la partita di Bonazzoli?

«Mirco è la punta che interpreta nella maniera più giusta il nostro modo di giocare ed è più che collaudato. È un’arma che sapevamo di avere e la stiamo sfruttando. Bonazzoli? Lo tengo in considerazione, è sempre entrato bene e vedremo se giocherà dall’inizio o a gara in corso».

Alessio Duatti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google