I COLLABORATORI DI MAX SONO ANCHE LORO TUTTI EX BIANCAZZURRI
Folletti, Trombetta, Dolcetti, Doveri: uno staff spallino
FERRARA. In principio fu la Spal. Il punto di partenza è quello, il biancazzurro. Laboratorio tecnico-tattico-gestionale ove affinare le proprie doti ed avviare una carriera con la Juventus - per ora...
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FERRARA. In principio fu la Spal. Il punto di partenza è quello, il biancazzurro. Laboratorio tecnico-tattico-gestionale ove affinare le proprie doti ed avviare una carriera con la Juventus - per ora - come massimo punto d’arrivo. Poi, oltre il bianconero, chissà cosa ci sarà, e quando. Forse la Nazionale?
Max Allegri ha allenato la Spal nella stagione 2004/2005, la sua prima vera esperienza da tecnico dopo gli esordi alla guida dell’Aglianese. Stagione controversa, per le difficoltà societarie (eufemismo), per un esonero-lampo poi rientrato, per l’ostracismo di chi gli contestava l’utilizzo del 4-3-3. In realtà Allegri ha sempre mostrato elasticità, non è mai stato un fissato degli schemi tattici, e si è immediatamente dimostrato trainer di personalità, reggendo la baracca facendosi seguire dalla squadra e mantenendo la rotta anche dopo la cessione invernale al Napoli di un leader come Consonni.
Ed a Ferrara, in quell’anno di Spal, è nato il sodalizio di Allegri con Simone Folletti, all’epoca giovanissimo preparatore atletico (classe 1972) col quale è stato feeling immediato: dopo la fine della Spal di Pagliuso, Allegri e Folletti hanno scalato le cime del calcio italiano gradino dopo gradino, dal Grosseto al Cagliari, poi dal Milan alla Juventus.
E lo staff bianconero è il più spallino che possa esistere, già che Emilio Doveri - a Ferrara collaboratore di campo di Allegri - resta un riferimento importante, mentre a lavorare sul terreno al fianco di Max ci sono Maurizio “Mao” Trombetta e Aldo Dolcetti.
Trombetta è stato giocatore di Galeone (padre putativo e mentore di Allegri) sia nell’Udinese Primavera che nella Spal, poi vice-allenatore dello stesso Galeone in numerose squadre (Udinese, Perugia, Napoli, Ancona), nonchè mister dei romeni del Cluj e dal 2014 - appunto - collaboratore di Allegri alla Juventus.
Un gruppo di lavoro nel quale è entrato successivamente Aldo Dolcetti, allenatore della Spal nel 2008/2009 (play off sfiorati) e nella stagione successiva, chiusa anticipatamente a causa dell’esonero. Dolcetti nel 2011 è andato al Milan, ha allenato la Primavera, è stato responsabile del settore giovanile, in un’epoca in cui Allegri - conosciuto ai tempi della comune militanza nel Pisa da giocatori - guidava la prima squadra rossonera. Un rapporto forte, tanto da indurre Dolcetti a rescindere il contratto con il Milan per seguire il tecnico alla Juventus nel 2014.
Allegri, Dolcetti, Folletti, Trombetta, Doveri... La guida tecnica della Juventus è targata Spal, non c’è dubbio. (p.n.)
Max Allegri ha allenato la Spal nella stagione 2004/2005, la sua prima vera esperienza da tecnico dopo gli esordi alla guida dell’Aglianese. Stagione controversa, per le difficoltà societarie (eufemismo), per un esonero-lampo poi rientrato, per l’ostracismo di chi gli contestava l’utilizzo del 4-3-3. In realtà Allegri ha sempre mostrato elasticità, non è mai stato un fissato degli schemi tattici, e si è immediatamente dimostrato trainer di personalità, reggendo la baracca facendosi seguire dalla squadra e mantenendo la rotta anche dopo la cessione invernale al Napoli di un leader come Consonni.
Ed a Ferrara, in quell’anno di Spal, è nato il sodalizio di Allegri con Simone Folletti, all’epoca giovanissimo preparatore atletico (classe 1972) col quale è stato feeling immediato: dopo la fine della Spal di Pagliuso, Allegri e Folletti hanno scalato le cime del calcio italiano gradino dopo gradino, dal Grosseto al Cagliari, poi dal Milan alla Juventus.
E lo staff bianconero è il più spallino che possa esistere, già che Emilio Doveri - a Ferrara collaboratore di campo di Allegri - resta un riferimento importante, mentre a lavorare sul terreno al fianco di Max ci sono Maurizio “Mao” Trombetta e Aldo Dolcetti.
Trombetta è stato giocatore di Galeone (padre putativo e mentore di Allegri) sia nell’Udinese Primavera che nella Spal, poi vice-allenatore dello stesso Galeone in numerose squadre (Udinese, Perugia, Napoli, Ancona), nonchè mister dei romeni del Cluj e dal 2014 - appunto - collaboratore di Allegri alla Juventus.
Un gruppo di lavoro nel quale è entrato successivamente Aldo Dolcetti, allenatore della Spal nel 2008/2009 (play off sfiorati) e nella stagione successiva, chiusa anticipatamente a causa dell’esonero. Dolcetti nel 2011 è andato al Milan, ha allenato la Primavera, è stato responsabile del settore giovanile, in un’epoca in cui Allegri - conosciuto ai tempi della comune militanza nel Pisa da giocatori - guidava la prima squadra rossonera. Un rapporto forte, tanto da indurre Dolcetti a rescindere il contratto con il Milan per seguire il tecnico alla Juventus nel 2014.
Allegri, Dolcetti, Folletti, Trombetta, Doveri... La guida tecnica della Juventus è targata Spal, non c’è dubbio. (p.n.)
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