IL PRESIDENTE AGNELLI IERI ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DELLA JUVENTUS
«Siamo estremamente orgogliosi perché mai nessuno nella storia del calcio ha vinto sei scudetti consecutivi. Siamo già leggenda. Il mio ringraziamento deve andare a tutte le donne e gli uomini della...
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«Siamo estremamente orgogliosi perché mai nessuno nella storia del calcio ha vinto sei scudetti consecutivi. Siamo già leggenda. Il mio ringraziamento deve andare a tutte le donne e gli uomini della Juventus, senza di loro sarebbe impossibile raggiungere questi risultati. Devono essere esempio in qualsiasi settore».
Lo ha detto ieri Andrea
Agnelli, presidente della Juventus, nel corso del discorso introduttivo dell’Assemblea degli azionisti all’Allianz Stadium.
«Il nostro primo obiettivo - ha aggiunto - è sempre vincere in Italia, il settimo scudetto. Perché questa è la nostra principale piattaforma». Agnelli quindi ha continuato: «Per lo sviluppo del calcio italiano serve una riforma dei campionati: 20 squadre sono troppe». Poi ha chiesto l’introduzione anche in Italia «delle seconde squadre. Il presidente dell’Uefa ha puntato il dito sul livello dei prestiti e ha ragione in quanto vanno ad influire sulle competizioni. Ridurre il numero di prestiti vorrebbe dire avere seconde squadre per far giocare giovani che altrimenti non troverebbero sbocco».
Infine, un plauso a mister Allegri: «Con caparbietà e capacità ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava terminato».
Lo ha detto ieri Andrea
Agnelli, presidente della Juventus, nel corso del discorso introduttivo dell’Assemblea degli azionisti all’Allianz Stadium.
«Il nostro primo obiettivo - ha aggiunto - è sempre vincere in Italia, il settimo scudetto. Perché questa è la nostra principale piattaforma». Agnelli quindi ha continuato: «Per lo sviluppo del calcio italiano serve una riforma dei campionati: 20 squadre sono troppe». Poi ha chiesto l’introduzione anche in Italia «delle seconde squadre. Il presidente dell’Uefa ha puntato il dito sul livello dei prestiti e ha ragione in quanto vanno ad influire sulle competizioni. Ridurre il numero di prestiti vorrebbe dire avere seconde squadre per far giocare giovani che altrimenti non troverebbero sbocco».
Infine, un plauso a mister Allegri: «Con caparbietà e capacità ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava terminato».
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