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Per il Crer c’è però la spina Sporting Argenta: deciderà il giudice

A Paolo Braiati, l’ultima domenica ha lasciato uno strascico amaro e pesante. Il presidente dello Sporting Argenta, Bruno Patelli, minaccia vie legale contro i vertici regionali della Figc e dell’Aia...

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A Paolo Braiati, l’ultima domenica ha lasciato uno strascico amaro e pesante. Il presidente dello Sporting Argenta, Bruno Patelli, minaccia vie legale contro i vertici regionali della Figc e dell’Aia denunciandoli di razzismo. Il fattore scatenante la sospensione della partita di domenica, in cui a furia di espulsioni lo Sporting è rimasto con appena sei giocatori. Patelli ha tuonato: «Situazione di razzismo non dichiarato. Non ti danno del negro ma te la fanno pagare. In otto partite abbiamo avuto 718 punizioni contro e solo 24 a favore». Braiati prende atto, allarga le braccia: «Che dire? La mia storia parla riguardo a questa denuncia di razzismo. Non esiste: sono molto più progressista di tanti altri. Quanto agli episodi legati all’ultima partita non saprei, sono questioni di campo e io non ero ad assistere all’incontro. Il calcio di certo è fuori da tutti questi discorsi sul razzismo e se si fa parte di un movimento si accettano le regole». Cioè? «Esiste un referto dell’arbitro ed il giudice sportivo decide leggendo quanto c’è scritto. Vale per tutti, senza dietrologia».

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