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Spal, notte di stelle: a casa Juventus per mostrarsi viva/LA DIRETTA

di Paolo Negri
Spal, notte di stelle: a casa Juventus per mostrarsi viva/LA DIRETTA

Allo Stadium serve una prova intensa. Novità di formazione, test importante in vista del Genoa 

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FERRARA. L’incanto dello Stadium. Il fascino della Vecchia Signora. La forza dei campioni d’Italia. Torino e la Juventus ospitano la Spal, questa sera alle 20.45, per una partita che deve finire di diritto negli annali biancazzurri.

La sfida, in serie A ed in Piemonte, mancava giocoforza da un’eternità, esattamente dal 14 gennaio 1968, quando la Juve di HH2 (l’altro Herrera, Heriberto) vinse 2-0, gol di Leoncini e Depaoli. Era una piccola Juventus (terza a 10 punti dal Milan scudettato), era una Spal destinata a retrocedere e lasciare la serie A per ben 49 anni. Da quel giorno del 1968, solo un confronto di Coppa Italia (5-0 per i bianconeri nel settembre 1973, a Ferrara) e un’amichevole sempre al “Mazza” e sempre con manita juventina (5-1), l’11 novembre 1992.

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Come finirà stasera? Interrogativo un tantino subdolo, perchè è fin troppo facile sottintendere una passeggiata bianconera, stante l’abisso di forze che separa le due realtà ed il momento della Spal, reduce dalla misera raccolta di 1 punto in 7 partite. Le vie del calcio sono però infinite, e se anche non portassero ad un miracoloso risultato positivo già sarebbe importante che conducessero a indicazioni incoraggianti per il futuro. Il primo passo-salvezza della Spal è atteso domenica al “Mazza” contro il Genoa, non certo stasera all’Allianz Stadium. Dove sarà importante non sbracare, non cedere di schianto, non essere seppelliti di gol, bensì dimostrare compattezza, orgoglio, risorse, soluzioni per invertire la tendenza attuale. Interessante cogliere la risposta del collettivo e dei singoli, per molti dei quali la chance torinese potrebbe avere ripercussioni future. Nel senso che mister Semplici dovrà cambiare qualcosa, contro la Juve. Non si possono spremere elementi con tre gare in una settimana, non si possono rischiare le contemporanee squalifiche di Schiattarella e Viviani contro il Genoa, si dovrà pur fare rifiatare qualcuno in fascia e nel mezzo, si dovrà provare chi può dare nuovo impulso dinamico e tattico alla squadra.

Ecco allora che possiamo pensare al rientro di Oikonomou in difesa centrale, al ritorno di Mattiello (ex bianconero) su una delle due corsie e/o al debutto di Pa Konate come terzino sinistro (lo svedesino ha gamba e qualità di cross, contro la Juve a Torino ha giocato in Champions con il Malmoe, prima o poi – dopo tre mesi dal suo arrivo – dovremo pur vederlo giocare un minuto), all’inserimento di Schiavon e Rizzo come mezzeali. Andiamo oltre, arriviamo all’attacco: quattro per due maglie, Antenucci, Bonazzoli, Borriello e Paloschi in ordine alfabetico. Antenucci è il più in forma e qualitativo e ficcante, Bonazzoli il più fresco, Borriello l’ex di turno che domenica scorsa è stato rilevato da Paloschi. Dunque? Paloschi-Bonazzoli, con gli altri due dentro contro il Genoa. O, ancora, Borriello titolare stasera, contando sull’esperienza del vecchio leone e nel gol dell’ex. Fosse così, giocherebbe anche contro il Genoa, altra sua vecchia squadra. Chissà se andrà in questo modo.

Il popolo biancazzurro è pronto a sciamare verso Torino con l’entusiasmo della scoperta, della novità, del grande ritorno. E con la fiducia di assistere ad una prova vibrante dei suoi beniamini. Serve una scossa, indipendentemente dal risultato. La Spal dimostri di essere viva, lanci un segnale forte, faccia vedere che si può e si deve credere nella salvezza. Cancellando certi errori e “mangiando l’erba”.
 

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