«Abbiamo anche creduto di poterla portare a casa»
Simone Colombarini e la speranza del pareggio in una notte di grandi emozioni «Ma a squadre così non puoi concedere occasioni: le trasformano in gol»
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TORINO. La Spal viene sconfitta all’Allianz Stadium di Torino, ma, dopo tutto, non era questa la gara da cui ci si aspettavano punti-salvezza. È sereno Simone Colombarini nella sua analisi post partita.
«Sapevamo che era una partita difficile - esordisce il patron spallino -, oggi (ieri, ndr) era il compleanno di mia figlia, il regalo è stato quello di portarla qui allo stadio, di più non siamo riusciti a fare. Battute a parte, a un certo punto ci abbiamo anche sperato di portare a casa un risultato positivo. La Spal è scesa in campo un pochino contratta, non abbiamo approcciato nel migliore del modi la sfida; poi, una volta sotto di due reti, abbiamo fatto una discreta gara, a tratti anche buona, ma dare due gol di vantaggio alla Juventus è troppo. Sul 2-1 per alcuni minuti abbiamo sperato che, oltre alla bella partita, potessimo anche portare a casa qualcosa, avevamo anche segnato la rete del 2-2, ma è stata annullata: hanno controllato le immagini e quindi ci fidiamo. Una volta preso il terzo gol della Juventus, la gara è finita: quando a grandi squadre come la Juventus concedi queste occasioni, non hai scampo. Non è facile per nessuno risalire da due gol sotto contro la Juventus, figuriamoci se lo poteva essere per noi. Ora dobbiamo essere bravi subito a ripartire nella partita di domenica contro il Genoa, che riteniamo essere una di quelle alla nostra portata per muovere la classifica e cercare di centrare il nostro obiettivo».
La Spal paga ancora le troppe disattenzioni difensive: «La difesa per me ha fatto anche una buona gara - commenta Colombarini -, il problema è che concedere 3-4 palle gol alla Juventus significa prendere altrettanti gol, dobbiamo cercare di limitare al massimo gli errori difensivi».
Un’emozione, comunque, arrivare allo Juventus Stadium e vivere queste serate: «Davvero... se si torna indietro con il pensiero a tre-quattro anni fa, nessuno avrebbe mai immaginato di arrivare a questo punto, a giocarle queste gare. Questo è uno stadio che mi ha fatto un effetto particolare, c’ero venuto di recente a vedere una partita, ci auguriamo davvero di conquistarci la possibilità di ritornarci».
Rapporti forti anche in fase di mercato con la Juventus: «Walter Mattioli ha rapporti molto stretti con i dirigenti bianconeri, anche noi ci siamo incontrati nel pre-gara, è una delle società con le quali collaboriamo maggiormente».
Il pubblico spallino non ha mai smesso d’incitare i ragazzi e lo spicchio dell’Allianz Stadium ha cantato dall’inizio alla fine, per lunghi tratti si sentivano solo i supporter biancazzurri: «Ne ho incontrati tanti oggi - chiude Colombarini - anche nel viaggio verso Torino, hanno sempre incitato, noi e la squadra non vediamo l’ora di regalare loro le soddisfazioni che si meritano».
Andrea Tebaldi
«Sapevamo che era una partita difficile - esordisce il patron spallino -, oggi (ieri, ndr) era il compleanno di mia figlia, il regalo è stato quello di portarla qui allo stadio, di più non siamo riusciti a fare. Battute a parte, a un certo punto ci abbiamo anche sperato di portare a casa un risultato positivo. La Spal è scesa in campo un pochino contratta, non abbiamo approcciato nel migliore del modi la sfida; poi, una volta sotto di due reti, abbiamo fatto una discreta gara, a tratti anche buona, ma dare due gol di vantaggio alla Juventus è troppo. Sul 2-1 per alcuni minuti abbiamo sperato che, oltre alla bella partita, potessimo anche portare a casa qualcosa, avevamo anche segnato la rete del 2-2, ma è stata annullata: hanno controllato le immagini e quindi ci fidiamo. Una volta preso il terzo gol della Juventus, la gara è finita: quando a grandi squadre come la Juventus concedi queste occasioni, non hai scampo. Non è facile per nessuno risalire da due gol sotto contro la Juventus, figuriamoci se lo poteva essere per noi. Ora dobbiamo essere bravi subito a ripartire nella partita di domenica contro il Genoa, che riteniamo essere una di quelle alla nostra portata per muovere la classifica e cercare di centrare il nostro obiettivo».
La Spal paga ancora le troppe disattenzioni difensive: «La difesa per me ha fatto anche una buona gara - commenta Colombarini -, il problema è che concedere 3-4 palle gol alla Juventus significa prendere altrettanti gol, dobbiamo cercare di limitare al massimo gli errori difensivi».
Un’emozione, comunque, arrivare allo Juventus Stadium e vivere queste serate: «Davvero... se si torna indietro con il pensiero a tre-quattro anni fa, nessuno avrebbe mai immaginato di arrivare a questo punto, a giocarle queste gare. Questo è uno stadio che mi ha fatto un effetto particolare, c’ero venuto di recente a vedere una partita, ci auguriamo davvero di conquistarci la possibilità di ritornarci».
Rapporti forti anche in fase di mercato con la Juventus: «Walter Mattioli ha rapporti molto stretti con i dirigenti bianconeri, anche noi ci siamo incontrati nel pre-gara, è una delle società con le quali collaboriamo maggiormente».
Il pubblico spallino non ha mai smesso d’incitare i ragazzi e lo spicchio dell’Allianz Stadium ha cantato dall’inizio alla fine, per lunghi tratti si sentivano solo i supporter biancazzurri: «Ne ho incontrati tanti oggi - chiude Colombarini - anche nel viaggio verso Torino, hanno sempre incitato, noi e la squadra non vediamo l’ora di regalare loro le soddisfazioni che si meritano».
Andrea Tebaldi
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