«Un passo indietro, troppi errori»
Allegri non è soddisfatto dalla gestione del possesso palla: a Milano non basterà
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TORINO. Aveva chiesto tre punti ai suoi e sono arrivati. Mister Massimiliano Allegri rimane con la sua Juventus in scia a Napoli e Inter, ma non è contento.
«Non sono stato tranquillo durante la partita - esordisce il tecnico livornese - perché non siamo stati lineari. Ultimamente facciamo tanti gol, ma andiamo a strappi, a intermittenza e questa cosa non va bene. Bisogna migliorare, perché non possiamo correre per tutti i 90’, quando permettiamo di riaprire le sfide che sono già chiuse. Una grande squadra deve congelare queste partite. Questi cali di tensione possono costare caro. Dobbiamo sbagliare meno tecnicamente e fare le cose più facili. Arrabbiato? Sì, e anche preoccupato. Siamo partiti bene, ma c'era da fare maggiore possesso e in maniera migliore. Poi, abbiamo cominciato a fare errori, passaggi sbagliati in verticalizzazioni forzate e siamo stati fortunati sul loro gol annullato, dopo esser stati disattenti sul loro gol. Siamo sull'altalena, non va bene far diventare una roulette ogni partita. Occorre gestire palla, chiudere e fare una buona fase difensiva. Non è facile, poi, rientrare in partita: con il loro gol annullato ci siamo svegliati un po’».
Allegri ha poi proseguito guardando all’anticipo di sabato a San Siro: «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto a Udine. Questo non basterà a Milano per fare bene e bottino pieno».
Infine, un commento sulla Spal: «Giocare qui non era facile. Quando ci sono tre partite in una settimana c’è stanchezza, poca lucidità e ci sono sempre insidie. La capacità della Spal è stata quella di rimanere dentro la partita anche sotto di due reti. E in più ha avuto la capacità di far uscire noi dalla partita per qualche minuto. Comunque sia, la Spal mi ha fatto una buona impressione, sono contento di vederla nel massimo campionato e a mio parere ha tutte le capacità e le caratteristiche per rimanere in serie A». (a.d.)
«Non sono stato tranquillo durante la partita - esordisce il tecnico livornese - perché non siamo stati lineari. Ultimamente facciamo tanti gol, ma andiamo a strappi, a intermittenza e questa cosa non va bene. Bisogna migliorare, perché non possiamo correre per tutti i 90’, quando permettiamo di riaprire le sfide che sono già chiuse. Una grande squadra deve congelare queste partite. Questi cali di tensione possono costare caro. Dobbiamo sbagliare meno tecnicamente e fare le cose più facili. Arrabbiato? Sì, e anche preoccupato. Siamo partiti bene, ma c'era da fare maggiore possesso e in maniera migliore. Poi, abbiamo cominciato a fare errori, passaggi sbagliati in verticalizzazioni forzate e siamo stati fortunati sul loro gol annullato, dopo esser stati disattenti sul loro gol. Siamo sull'altalena, non va bene far diventare una roulette ogni partita. Occorre gestire palla, chiudere e fare una buona fase difensiva. Non è facile, poi, rientrare in partita: con il loro gol annullato ci siamo svegliati un po’».
Allegri ha poi proseguito guardando all’anticipo di sabato a San Siro: «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto a Udine. Questo non basterà a Milano per fare bene e bottino pieno».
Infine, un commento sulla Spal: «Giocare qui non era facile. Quando ci sono tre partite in una settimana c’è stanchezza, poca lucidità e ci sono sempre insidie. La capacità della Spal è stata quella di rimanere dentro la partita anche sotto di due reti. E in più ha avuto la capacità di far uscire noi dalla partita per qualche minuto. Comunque sia, la Spal mi ha fatto una buona impressione, sono contento di vederla nel massimo campionato e a mio parere ha tutte le capacità e le caratteristiche per rimanere in serie A». (a.d.)
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