Bondi a ranghi stretti al derby con l’OraSì
Basket A2. Stasera (20.30) serve un muro contro Ravenna
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FERRARA. Da un derby all’altro. Dopo la trasferta di Mantova, ecco che oggi (primo salto alle 20.30) la Bondi dovrà affrontare sul proprio campo l’OraSì Ravenna. Una sfida sentita e che, negli ultimi anni, ha sempre regalato emozioni a non finire.
Da matricola del campionato di A2, la squadra romagnola è cresciuta anno dopo anno, e da affascinante sorpresa è diventata una solida realtà. Ecco che oggi arriverà a Ferrara da favorita e con un vantaggio in classifica rispetto alla Bondi di quattro lunghezze, frutto di un inizio di campionato convincente. A parte la sconfitta in volata in quel di Udine, i ragazzi allenati da Antimo Martina hanno sempre fatto bottino pieno e stanno tenendo un ruolino di marcia di tutto rispetto. Questo deve mettere in guardia la Bondi che, invece, dopo un bell’avvio, si è un po’ persa per strada. Ma soprattutto oggi (e non solo) dovrà fare a meno ancora una volta di Erik Rush, una delle colonne portanti della squadra. Come già successo a Mantova, il Kleb non potrà schierare l’americano di passaporto svedese, ancora ai box per l’infortunio alla caviglia destra. Una situazione preoccupante nell’immediato, visto che Rush salta due gare importanti, ma che non pone qualche interrogativo anche per il futuro. Dopo l’assenza con Mantova, la Bondi pensava di recuperarlo per la gara di oggi, ma le precarie condizioni fisiche hanno portato lo staff medico a non dare il via libera per il suo utilizzo, rinviando alla prossima settimana ogni decisione.
Anche per questo la Bondi dovrà fare di tutto per continuare quel trend di crescita mostrato già contro la Fortitudo e proseguito a Mantova. Ma è altrettanto vero che mai come ora al Kleb servano punti in classifica, oltre a buone prestazioni. E giocare davanti al proprio pubblico dev’essere uno stimolo in più, anche senza Rush.
Ravenna è squadra esperta, ben allenata e con solide basi tecnico-tattiche. La regia è in mano all’esperto Giachetti, che non dirige solo la squadra, ma riesce pure a segnare 18 punti di media a gara, servendo tre assist. Molto prolifica la coppia di americani: la guardia Rice (16 punti), utile anche a rimbalzo, e il centro Grant (14 punti e 5 rimbalzi). Da non sottovalutare vicino a canestro anche la presenza di Chiumenti, così come l’energia in mezzo al campo dell’ex Fortitudo Montano e dell’esperienza di Raschi.
«Sarà una partita molto impegnativa su un campo difficile - ha commentato alla vigilia coach Martina -. Ferrara ha un roster di prima fascia e non sarà soddisfatta della sua classifica attuale, quindi guarderà a questa gara come a una di quelle da vincere. Sarà determinante iniziare la partita nel modo giusto e mettere in campo una prestazione la più solida possibile».
Cosa che dovrà fare anche la Bondi, con la spinta del suo pubblico a supportarla.
Mauro Cavina
Da matricola del campionato di A2, la squadra romagnola è cresciuta anno dopo anno, e da affascinante sorpresa è diventata una solida realtà. Ecco che oggi arriverà a Ferrara da favorita e con un vantaggio in classifica rispetto alla Bondi di quattro lunghezze, frutto di un inizio di campionato convincente. A parte la sconfitta in volata in quel di Udine, i ragazzi allenati da Antimo Martina hanno sempre fatto bottino pieno e stanno tenendo un ruolino di marcia di tutto rispetto. Questo deve mettere in guardia la Bondi che, invece, dopo un bell’avvio, si è un po’ persa per strada. Ma soprattutto oggi (e non solo) dovrà fare a meno ancora una volta di Erik Rush, una delle colonne portanti della squadra. Come già successo a Mantova, il Kleb non potrà schierare l’americano di passaporto svedese, ancora ai box per l’infortunio alla caviglia destra. Una situazione preoccupante nell’immediato, visto che Rush salta due gare importanti, ma che non pone qualche interrogativo anche per il futuro. Dopo l’assenza con Mantova, la Bondi pensava di recuperarlo per la gara di oggi, ma le precarie condizioni fisiche hanno portato lo staff medico a non dare il via libera per il suo utilizzo, rinviando alla prossima settimana ogni decisione.
Anche per questo la Bondi dovrà fare di tutto per continuare quel trend di crescita mostrato già contro la Fortitudo e proseguito a Mantova. Ma è altrettanto vero che mai come ora al Kleb servano punti in classifica, oltre a buone prestazioni. E giocare davanti al proprio pubblico dev’essere uno stimolo in più, anche senza Rush.
Ravenna è squadra esperta, ben allenata e con solide basi tecnico-tattiche. La regia è in mano all’esperto Giachetti, che non dirige solo la squadra, ma riesce pure a segnare 18 punti di media a gara, servendo tre assist. Molto prolifica la coppia di americani: la guardia Rice (16 punti), utile anche a rimbalzo, e il centro Grant (14 punti e 5 rimbalzi). Da non sottovalutare vicino a canestro anche la presenza di Chiumenti, così come l’energia in mezzo al campo dell’ex Fortitudo Montano e dell’esperienza di Raschi.
«Sarà una partita molto impegnativa su un campo difficile - ha commentato alla vigilia coach Martina -. Ferrara ha un roster di prima fascia e non sarà soddisfatta della sua classifica attuale, quindi guarderà a questa gara come a una di quelle da vincere. Sarà determinante iniziare la partita nel modo giusto e mettere in campo una prestazione la più solida possibile».
Cosa che dovrà fare anche la Bondi, con la spinta del suo pubblico a supportarla.
Mauro Cavina
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