La Spal va alla ricerca della vittoria perduta
L’unico successo è del 27 agosto: dopo oltre due mesi bisogna tornare ai 3 punti. Va sfatato il tabù del Mazza dove nelle ultime 4 gare è arrivato solo un pareggio
FERRARA. È tempo di cambiare marcia. Di invertire la tendenza. Di tornare al successo. La Spal in questa ritrovata serie A finora ha vinto solo una volta, in 10 partite. Va da sé che la salvezza passa attraverso un rinnovato rapporto con i 3 punti, da mettere in tasca.
L’occasione-occasionissima capita domani, e cade a proposito. Alle 15 al “Paolo Mazza” scende il Genoa. Avversario comodo? Per nulla. Al contrario. Trattasi però di scontro diretto: i rossoblù sono avanti di appena una lunghezza e batterli significherebbe non solo effettuare il sorpasso ma anche - con fortissime probabilità - portarsi in zona salvezza, abbandonando l’attuale penultimo posto e lasciandosi alle spalle tre o quattro squadre. Sarebbe l’ideale.
C’è però un tabù da sfatare. Meglio, due. La Spal va alla ricerca della vittoria perduta, visto che l’unico successo della stagione risale al 27 agosto, 3-2 all’Udinese. Traduzione: sono trascorsi due mesi e spiccioli, non si può proseguire il digiuno. Anche perchè tutto lascia pensare che alla Spal per sbloccarsi, per risalire, basti davvero un po’ di fiducia, un successo, due o tre risultati utili consecutivi. Nulla di meglio, come primo passo, di una bella vittoria, oltretutto in un’occasione del genere.
E ancora. L’altro tabù: il “Mazza”. Campo amico che amico, finora, lo è stato molto poco. L’affermazione sull’Udinese al debutto interno, come dicevamo, poi appena 1 punto in 4 partite, tra cui quelle con Cagliari, Crotone e Sassuolo che erano altrettanti scontri diretti. Non sfruttati. Sarebbero bastati anche due pareggini, con sardi e neroverdi, perchè la Spal adesso fosse a 7, con i rossoblù pure a 7 ed i neroverdi a 6. Di che cambiare la sostanza della classifica.
Assodato tutto ciò, sarebbe davvero opportuno che domani la Spal battesse il Genoa. La squadra di Juric si esprime meglio in trasferta, almeno in termini di risultati, ma i biancazzurri non possono e non devono farsi condizionare da queste cose, è indispensabile andare oltre. C’è davvero bisogno del ritorno al risultato pieno. Tra l’altro entrambe le squadre sono reduci da un ko nel turno infrasettimanale, contro due big: il Genoa in casa contro il Napoli, la Spal a Torino con la Juventus. Due sconfitte che gli allenatori hanno archiviato cogliendo segnali positivi dalle prestazioni dei propri uomini. Ciò che interessa è la Spal. I biancazzurri hanno le chiavi per venire a capo del Genoa e conquistare la vittoria. Serviranno l’orgoglio, il cuore, il carattere, la determinazione sfoggiate a Torino con la Juve avanti 2-0. Il 2-2 accarezzato deve fungere da esempio e stimolo per fornire una prestazione suscettibile di garantire il successo. Si è sempre detto che il “Mazza” doveva e deve essere il fortino della Spal, l’antro. Ecco, finora non lo è stato: all’attivo appena 4 punti su 15 a disposizione. Pochi, troppo pochi. Se il trend fosse questo, il raggiungimento della salvezza diventerebbe assai problematico. Il popolo invece ci crede, e domani spingerà come un ossesso per trascinare la squadra. Lo ha sempre fatto. Anche col Sassuolo (brividi), anche a Torino dove ad un certo punto ha ammutolito lo Stadium. Uno slancio, quello dei tifosi, che la Spal dovrà sfruttare al massimo: trascinamento reciproco. Inutile, ora, fare tanti discorsi di approfondimenti tattici, non importa se il Genoa giocherà con il 3-4-3, il 3-4-2-1 o il 3-5-2. Dipenderà tutto dalla Spal, dal suo approccio, dal suo atteggiamento, dal suo slancio. È il momento di tornare a vincere.
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