Milan, per Montella contro la Juventus è la sera della svolta
Ma Allegri replica: «Non ci è passata la fame dei tre punti» Suso ispira i rossoneri, i bianconeri ritrovano Chiellini
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MILANO. Dopo settimane ad aspettare la svolta, Vincenzo Montella ha finalmente l'occasione per rimettere il Milan in carreggiata. La vittoria col Chievo ha interrotto un mese di carestia, superando l'esame con la Juventus l'allenatore perderebbe lo status di precario e la squadra troverebbe le certezze necessarie per inseguire un posto in Champions League. «Vedo la luce ma non possiamo accontentarci. Col Chievo si è accesa la miccia, ora serve la vera fiamma. Con la Juve può arrivare la svolta», chiarisce Montella, che ha visto la sua squadra «più coraggiosa» e con «un'identità precisa». «Il periodo negativo di risultati ha cementato la voglia di vincere», aggiunge alla vigilia della sfida con i campioni d'Italia, in un San Siro tutto esaurito (78.328 spettatori), e circa 730 milioni di persone davanti alla tv in tutto il mondo. Il contorno è stimolante, le motivazioni extra possono fare la differenza. «La Juve gioca un calcio attraente - nota l'allenatore -. È una partita impari sulla carta, abbiamo le possibilità e le carte in regola per farcela. I giocatori sono gasati, io ho voglia di battere la Juve. Suso è cresciuto di condizione. È il giocatore con più talento che ho mai allenato di questa età», spiega l'allenatore e il 24enne sarà confermato in una formazione con Kalinic centravanti e Zapata per Musacchio, con Abate per Calabria.
Sei scudetti consecutivi non bastano a placare la fame di vittorie della Juventus e il big match con il Milan è la grande occasione per dimostrarlo. «Non abbiamo la pancia piena», tranquillizza Allegri. «Serve equilibrio, gli scontri diretti e le grandi partite si vincono con una grande difesa visto che è difficile fare 6 gol all'avversario in uno scontro diretto. Se non prendi gol te ne basta uno». Ma quel che ha fatto la Juventus non basta ad Allegri. «Bisogna sbagliare meno passaggi, con i giocatori di alta qualità che abbiamo...». Buone notizie dall'infermeria, con il recupero di Matuidi e Sturaro, convocati. Si dovrà attendere per Benatia, che «sarà sottoposto ad un altro esame, visto che ha ancora dolore dopo la botta con lo Sporting Lisbona», e per Pjaca e Howedes, a un passo dal reintegro in squadra. In porta Buffon, in difesa Chiellini, a riposo con la Spal, tornerà al centro insieme a Barzagli. A centrocampo spazio a Khedira e Pjanic, sulla trequarti torneranno Cuadrado, Dybala e Mandzukic dopo aver scontato la squalifica.
Sei scudetti consecutivi non bastano a placare la fame di vittorie della Juventus e il big match con il Milan è la grande occasione per dimostrarlo. «Non abbiamo la pancia piena», tranquillizza Allegri. «Serve equilibrio, gli scontri diretti e le grandi partite si vincono con una grande difesa visto che è difficile fare 6 gol all'avversario in uno scontro diretto. Se non prendi gol te ne basta uno». Ma quel che ha fatto la Juventus non basta ad Allegri. «Bisogna sbagliare meno passaggi, con i giocatori di alta qualità che abbiamo...». Buone notizie dall'infermeria, con il recupero di Matuidi e Sturaro, convocati. Si dovrà attendere per Benatia, che «sarà sottoposto ad un altro esame, visto che ha ancora dolore dopo la botta con lo Sporting Lisbona», e per Pjaca e Howedes, a un passo dal reintegro in squadra. In porta Buffon, in difesa Chiellini, a riposo con la Spal, tornerà al centro insieme a Barzagli. A centrocampo spazio a Khedira e Pjanic, sulla trequarti torneranno Cuadrado, Dybala e Mandzukic dopo aver scontato la squalifica.
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