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Spal, torna il match contro il Grifone

di Paolo Negri
Spal, torna il match contro il Grifone

16 i precedenti a Ferrara, l’ultimo in serie A nel 1963

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FERRARA. Spal-Genoa ha una storia. Non infinita ma pur sempre una storia. Interessante. Quello di domani sarà il 17º confronto tra le due squadre, considerando serie A, B e C, mentre in Coppa Italia non si sono mai affrontate.

La prima sfida risale al 1954, quando i biancazzurri, in A, batterono i liguri all’ultima di campionato, grazie al gol di Olivieri: l’1-0 si sarebbe ripetuto anche l’anno dopo (gol di Rossi) e nella stagione successiva (rete di Carlo Novelli).

Nel 1957 prima affermazione rossoblù a Ferrara, in rimonta, dopo il vantaggio spallino di Sandell: doppietta di Dal Monte. Quindi un pareggio (Macor e Barison), poi la tonitruante affermazione ospite con un 5-1 alla penultima giornata dell’annata 1958/59.

A seguire gli ultimi tre confronti in serie A: pareggio a reti bianche, nettissimo 4-0 biancazzurro (Massei, Dell’Omodarme, Bui e ancora Dell’Omodarme; in rossoblù un fuoriclasse come Gigi Meroni, oltre a Firmani e Bean) e l’ultimissima sfida nella massima serie: lo 0-0 dell’8 dicembre 1963.

Spal e Genoa sarebbero tornare ad affrontarsi in serie B il 4 maggio 1969, 1-1 con gol ospite di Morelli e pareggio di Asnicar I su rigore. La Spal sarebbe retrocessa in C, il Genoa l’avrebbe seguita l’anno dopo. Conseguenza: braccio di ferro per la vittoria nel campionato 1970/71, con affermazione finale del Genoa (56 punti contro i 54 dei biancazzurri). Sia a Ferrara che a Genova finì sullo 0-0.

La Spal sarebbe tornata in B alla guida di Mario Caciagli, debutto cadetto interno il 6 ottobre 1974 proprio contro i rossoblù, impostisi 2-1 grazie ad un certo... Roberto Pruzzo, giovane centravanti in rampa di lancio: suo il gol decisivo, dopo il vantaggio di Mosti ed il pareggio spallino di Lucio Mongardi.

Big match a Ferrara il 29 febbraio 1976. Attacchi monstre (Cascella-Paina-Pezzato per la Spal, Bruno Conti-Pruzzo-Bonci per il Genoa) e 1-1 finale con ancora Pruzzo in gol e risposta di Angelo Paina. Stadio gremito, partita bellissima. Il Genoa avrebbe vinto il campionato.

Sempre in serie B gli ultimi tre confronti. Nel 1979, all’ultima giornata, la Spal regalò la vittoria-salvezza ad un Genoa disperato. Atmosfera surreale, caldissimo pomeriggio di sole (era il 24 giugno), gradinata in costruzione. L’1-0 recò la firma di Oscar Damiani. L’estate avrebbe portato la cessione di Tiziano Manfrin al Genoa, in cambio di un ricco conguaglio oltre al terzino Ogliari, al libero Brilli ed alla talentuosissima mezz’ala Criscimanni. In campionato, il 9 dicembre 1979, fu partita vera e aspra, vinta 1-0 dalla Spal di Caciagli grazie al rigore di Gibellini, contro un Genoa di mister Di Marzio forte dei vari Onofri, Nela, Manfrin stesso, Gorin, Odorizzi, l’ex biancazzurro Musiello. Ma la Spal aveva gente come Cavasin, Ferrari, Albiero, Fabbri, Tagliaferri, Rampanti, il Gibo, il citato Criscimanni. Che roba. Peccato il clima da corrida innescato dal Genoa. Morale: infortuni spallini a Renzi e Ferrara, espulsioni di Manfrin, Grop e Nela, rissa a fine gara.

Ultimo confronto il 23 novembre 1980 e pirotecnico 2-0 con doppio vantaggio ospite (autogol di Cavasin e Russo) e rimontona spallina grazie al gol dell’avvocato Renato Miele ed alla rete di Bergossi. Accadde di tutto, gli appassionati lo ricorderanno: rigore fallito da Danilo Ferrari sull’1-2, poi all’ultimo soffio di nuovo protagonisti Grop e Nela, espulsi l’anno prima. Questa volta il confronto è solo di campo: conclusione a colpo sicuro dello spallino, all’ultimo respiro, e salvataggio in extremis del futuro romanista.

Domani la storia si riannoda. Il bilancio a Ferrara è equilibrato, la Spal vuole e deve vincere.

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