Coreografia da urlo: un maxi telone con i simboli di Ferrara
Sollevato ieri in curva Ovest prima del match contro il Genoa. Statua del Savonarola, duomo e castello: emozione senza fine
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FERRARA. La panoramica visiva all’interno del “Mazza” ha regalato un sostanziale colpo d’occhio completo anche in occasione del match interno di ieri. Uno stadio bello, così come la giornata ferrarese con la temperatura più che gradevole. Il popolo biancazzurro c ne ha approfittato e ha raggiunto l’impianto sportivo anche a piedi e in bicicletta, come nella migliore tradizione estense. Gli spalti hanno iniziato a popolarsi con congruo anticipo anche per via dell’annuncio della preparazione della coreografia in Curva Ovest. Dal lato opposto erano presenti ben 1600 sostenitori provenienti da Genova e dalla Liguria per spingere i rossoblù di mister Juric. Genoani che hanno esposto i loro striscioni nella balaustra centrale e che hanno sventolato i loro vessilli al cielo, intonando in maniera incessante i loro canti. Lo spettacolo sugli spalti ha toccato il suo picco massimo della giornata all’ingresso in campo delle due formazioni con la coreografia della Ovest. Il cuore della curva è stato coperto da un enorme telone raffigurante il centro storico di Ferrara con la statua del Savonarola, il castello sstense e con il duomo di piazza Trento Trieste. Ai lati le cosiddette “plastiche” blu a far da contorno colorato e sotto lo striscione conla scritta “E’ un forte sentimento che non riesco a controllare, difendo i miei colori e la mia città”.
Una meraviglia. Clima caldo prima del fischio d’inizio di Orsato. In campo sono immediate le emozioni con gol sfiorati da ambo le parti. E da entrambe le tifoserie arrivano cori potenti, ben scanditi e ritmati. I bandieroni sventolano, le mani sbattono e il match rimane in equilibro. Prima della mezz’ora viene offerta dalla curva la solita meravigliosa sciarpata di colori a cui aderisce anche buona parte della gradinata. La colonna sonora di entrambe le tifoserie accompagna le squadre al riposo con le reti ancora inviolate. L’intervallo trascorre tra i commenti dei presenti e i palleggi dei giocatori in panchina. La ripresa parte con il medesimo copione, in campo e sugli spalti. All’undicesimo però Antenucci rompe gli indugi portando avanti la Spal con un destro chirurgico che scuote la rete sotto la Ovest. Stadio in delirio. Il sostengo cresce di minuto in minuto e si mantiene a livelli quasi vertiginosi. Anche i tifosi ospiti continuano a farsi sentire. I minuti passano e anche Semplici arringa la tribuna centrale che applaude Paloschi e Antenucci all’uscita dal campo. La Spal tiene botta e al triplice fischio è festa enorme.
Alessio Duatti
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