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IL PUNTO 

È l’elogio del pragmatismo Capito come va interpretata la A

FERRARA. Non è tutto oro ciò che luccica, alcune fasi dell’incontro sono state difficili, come la lettura di determinate situazioni (il m odo di opporsi a Taarabt, ad esempio). Ma ieri la Spal ha...

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FERRARA. Non è tutto oro ciò che luccica, alcune fasi dell’incontro sono state difficili, come la lettura di determinate situazioni (il m odo di opporsi a Taarabt, ad esempio). Ma ieri la Spal ha compiuto un grande passo in avanti: ha capito come va interpretata la serie A, come deve giocare una squadra che vuole salvarsi.

Meno bella, più sporca. Meno ariosa, più diretta ed efficace. Intanto non ha subìto gol, e dopo averne beccati per nove partite consecutive, e a dosi industriali (ben 19), questo è stato un aspetto fondamentale. Non il solo. La Spal ha voluto e saputo trovare un’alternativa all’azione manovrata. Senza sbocchi in fascia, spesso lenta nella circolazione, la squadra di mister Semplici ha messo il confronto sul piano del cuore, della lotta, del coraggio, della capacità di andare all’obiettivo, con il lancio lungo, con la palla dritta in avanti. Ed aiutandosi l’un l’altro, alzando i ritmi, pungendo.

Qualcosa andrà ancora rivisto (guai dare troppo campo agli avversari), ma questa vittoria, questa prestazione, possono essere una svolta. “La” svolta. (p.n.)

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