«Il Sa.Ma. ha vinto con le individualità»
Serie B. L’analisi di coach Taborda: per ora va bene così
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOMAGGIORE. Non può essere considerata una fuga, se tutto è appena iniziato e manca un’infinità al punto d’arrivo. Però, per chi ha ambizioni, vincere tutte le prime tre partite è almeno di buon auspicio. Sicuramente aiuterà a bruciarsi eventuali “bonus” in altre occasioni.
Il Sa.Ma. è, insieme al Forlì, in testa alla classifica del girone E: secondo solo perché i romagnoli hanno avuto sin qui un percorso netto, mentre delle tre vittorie portuensi, una, proprio quella di sabato con il quotatissimo Medea Montalbano, è arrivata “solo” al tie break. Tutto gira alla grande per la squadra di coach Guillermo Taborda, che invece in precampionato aveva stentato non poco, perlomeno a raccogliere risultati.
«Abbiamo solo vinto una partita importante, tutto qua, manteniamo la calma». L’allenatore portuense ha naturalmente dovuto spegnere gli incendi di entusiasmo che sono divampati spontaneamente dopo il 21-19 nel tie break che ha sancito l’ultima vittoria.
Un primo set perfetto, 25-18, poi due mezzi passi falsi nel secondo 24-26 e nel terzo 23-25. La ripresa nel quarto: 25-23. E poi il gran finale: «Abbiamo giocato bene individualmente nel primo set. Poi abbiamo iniziato a sbagliare, ancora individualmente: un bagher, un palleggio, e loro hanno vinto. Non vi posso riferire cos’ho detto ai miei giocatori nel “tempo” che ho chiamato sul 4-8 del terzo set: ma io credo che la partita sia poi girata a nostro favore proprio lì. Non riuscivamo più a fare le cose semplici, ci eravamo messi a sbagliarle: man mano ci siamo ripresi».
Il Sa.Ma. ha ancora un problema e si chiama “essere squadra”: «Ne parlavamo proprio a cena dopo la partita, con alcuni dirigenti: noi, contro il Medea, abbiamo giocato con le individualità. Loro hanno sicuramente mostrato cosa vuol dire essere una squadra. Ma è assolutamente normale che sia così, perché loro avranno cambiato uno, o al massimo due giocatori rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo bisogno di tempo, bisogna che andiamo avanti così».
Avranno giocato e vinto con le individualità, ma, come si evince dallo scout, la squadra Sa.Ma. ha mandato a segno tutti gli attaccanti più o meno lo stesso numero di volte (Porcellini a parte): «E per questo bisogna fare i complimenti a Marco (Marzola, il palleggiatore, ndr), sta giocando molto bene in questo periodo e lo ha dimostrato anche sabato, sapendo gestire tutti i palloni e servendoli come si deve a tutti gli attaccanti».
Taborda lo andava dicendo dalla prima partita: «Dobbiamo far capire subito che sul nostro campo sarà difficile fare risultato». E così è stato. Ma vincendo una partita dopo l’altra non ci può più nascondere neanche per la corsa ai playoff promozione: «Abbiamo disputato solo tre partite, ma sì, lo posso dire, proveremo a tenere questa posizione. Naturalmente non sarà facile, è un campionato difficile, con trasferte ostiche, come per esempio la nostra prossima, a Perugia».
Nella partita di sabato contro il Medea Momtalbano, per il Sa.Ma. Portomaggiore hanno realizzato: Porcello 13, Marzola 5, Pinali 14, Magnani 15, Spiga 13, Porcellini 24, Ferraro libero.
Il Sa.Ma. è, insieme al Forlì, in testa alla classifica del girone E: secondo solo perché i romagnoli hanno avuto sin qui un percorso netto, mentre delle tre vittorie portuensi, una, proprio quella di sabato con il quotatissimo Medea Montalbano, è arrivata “solo” al tie break. Tutto gira alla grande per la squadra di coach Guillermo Taborda, che invece in precampionato aveva stentato non poco, perlomeno a raccogliere risultati.
«Abbiamo solo vinto una partita importante, tutto qua, manteniamo la calma». L’allenatore portuense ha naturalmente dovuto spegnere gli incendi di entusiasmo che sono divampati spontaneamente dopo il 21-19 nel tie break che ha sancito l’ultima vittoria.
Un primo set perfetto, 25-18, poi due mezzi passi falsi nel secondo 24-26 e nel terzo 23-25. La ripresa nel quarto: 25-23. E poi il gran finale: «Abbiamo giocato bene individualmente nel primo set. Poi abbiamo iniziato a sbagliare, ancora individualmente: un bagher, un palleggio, e loro hanno vinto. Non vi posso riferire cos’ho detto ai miei giocatori nel “tempo” che ho chiamato sul 4-8 del terzo set: ma io credo che la partita sia poi girata a nostro favore proprio lì. Non riuscivamo più a fare le cose semplici, ci eravamo messi a sbagliarle: man mano ci siamo ripresi».
Il Sa.Ma. ha ancora un problema e si chiama “essere squadra”: «Ne parlavamo proprio a cena dopo la partita, con alcuni dirigenti: noi, contro il Medea, abbiamo giocato con le individualità. Loro hanno sicuramente mostrato cosa vuol dire essere una squadra. Ma è assolutamente normale che sia così, perché loro avranno cambiato uno, o al massimo due giocatori rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo bisogno di tempo, bisogna che andiamo avanti così».
Avranno giocato e vinto con le individualità, ma, come si evince dallo scout, la squadra Sa.Ma. ha mandato a segno tutti gli attaccanti più o meno lo stesso numero di volte (Porcellini a parte): «E per questo bisogna fare i complimenti a Marco (Marzola, il palleggiatore, ndr), sta giocando molto bene in questo periodo e lo ha dimostrato anche sabato, sapendo gestire tutti i palloni e servendoli come si deve a tutti gli attaccanti».
Taborda lo andava dicendo dalla prima partita: «Dobbiamo far capire subito che sul nostro campo sarà difficile fare risultato». E così è stato. Ma vincendo una partita dopo l’altra non ci può più nascondere neanche per la corsa ai playoff promozione: «Abbiamo disputato solo tre partite, ma sì, lo posso dire, proveremo a tenere questa posizione. Naturalmente non sarà facile, è un campionato difficile, con trasferte ostiche, come per esempio la nostra prossima, a Perugia».
Nella partita di sabato contro il Medea Momtalbano, per il Sa.Ma. Portomaggiore hanno realizzato: Porcello 13, Marzola 5, Pinali 14, Magnani 15, Spiga 13, Porcellini 24, Ferraro libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
