serie b
«La Krifi sbaglia e perde sicurezza Ecco spiegati questi ko inattesi»
FERRARA. Cambio di girone davvero mal digerito. Dopo tre giornate non possiamo non osservare che per la Krifi, il viaggiare verso sud, verso le Marche, invece che girare per Veneto e Mantovano come...
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Cambio di girone davvero mal digerito. Dopo tre giornate non possiamo non osservare che per la Krifi, il viaggiare verso sud, verso le Marche, invece che girare per Veneto e Mantovano come lo scorso anno, è stato un pessimo cambiamento. Un fattore che mettiamo davanti a tutti gli altri, sicuri che la squadra non possa essere inferiore a quella che vinse il girone nel maggio scorso, nonostante una rosa ritoccata in alcuni particolari significativi. Per coach Marco Martinelli, però, all’indomani della sconfitta di Osimo, c'è da agire. E in fretta. E non potranno che essere i giocatori i destinatari degli interventi.
«Non c’è molto da dire - esordio dell'allenatore ferrarese di fronte alla richiesta di un commenti sull’1-3 di sabato - è stata una brutta partita. Che proprio non mi potevo aspettare andasse così, dopo aver visto i giocatori allenarsi la settimana scorsa».
Prima Fano, poi Osimo e stavolta senza neanche il contentino del punto guadagnato al quinto set: «Avevo solo qualche timore - ammette Martinelli - legato al fatto che queste squadre marchigiane sul loro campo si dimostrano sempre molto combattive. E loro si sono mostrati proprio così, più volitivi, capaci di un’onesta prestazione».
Motivi della sconfitta, tra l’altro, nei primi due set maturata ai vantaggi? Gli errori: «La ricezione non ha avuto problemi, l’attacco ha funzionato, specie con il supporto di Casaro e anche di Smanio. Rispetto a loro abbiamo murato e difeso di meno. E poi questa costante degli errori, 2 o 3 a set, che alla lunga ti condannano».
In precampionato avevamo ammirato ben altra squadra: «Abbiamo perso la tranquillità e la leggerezza con cui giocavamo allora. Alle prime difficoltà subentrano le insicurezze, a turno un po’ tutti caschiamo in errori su cose semplici, così in poco, distruggi quanto magari di vantaggio ti eri guadagnato con fatica. Proveremo a rivedere insieme la partita, per capire cosa ci succede».
«Non c’è molto da dire - esordio dell'allenatore ferrarese di fronte alla richiesta di un commenti sull’1-3 di sabato - è stata una brutta partita. Che proprio non mi potevo aspettare andasse così, dopo aver visto i giocatori allenarsi la settimana scorsa».
Prima Fano, poi Osimo e stavolta senza neanche il contentino del punto guadagnato al quinto set: «Avevo solo qualche timore - ammette Martinelli - legato al fatto che queste squadre marchigiane sul loro campo si dimostrano sempre molto combattive. E loro si sono mostrati proprio così, più volitivi, capaci di un’onesta prestazione».
Motivi della sconfitta, tra l’altro, nei primi due set maturata ai vantaggi? Gli errori: «La ricezione non ha avuto problemi, l’attacco ha funzionato, specie con il supporto di Casaro e anche di Smanio. Rispetto a loro abbiamo murato e difeso di meno. E poi questa costante degli errori, 2 o 3 a set, che alla lunga ti condannano».
In precampionato avevamo ammirato ben altra squadra: «Abbiamo perso la tranquillità e la leggerezza con cui giocavamo allora. Alle prime difficoltà subentrano le insicurezze, a turno un po’ tutti caschiamo in errori su cose semplici, così in poco, distruggi quanto magari di vantaggio ti eri guadagnato con fatica. Proveremo a rivedere insieme la partita, per capire cosa ci succede».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
