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Atalanta oggi in viaggio per Nicosia

Domani il match di Europa League con l’Apollon. Gomez resta in forte dubbio

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FERRARA. L’attuale stagione dell’Atalanta è un po’ come la conformazione della sua città, Bergamo. C’è un’Atalanta alta, altissima, che vola nelle partite casalinghe in campionato e che ben sta facendo nell’avventura europea. Ma c’è anche un’Atalanta bassa che sta faticando terribilmente a raccogliere punti nelle trasferte di campionato, dove non registrava numeri così negativi dal 2004. Come ormai noto, l’ultimo ko arrivato domenica a Udine, ha particolarmente irritato la società che ha mandato in ritiro a Zingonia i calciatori nerazzurri in questa intensa settimana che prevede l’impegno europeo di domani contro i ciprioti dell’Apollon Limassol e la successiva sfida alla Spal.

L’Atalanta si trova nel bel mezzo della classifica di serie A al pari del Chievo Verona, con 4 punti in meno comparando il medesimo periodo dello scorso trionfale campionato concluso al 4º posto davanti a squadre come Lazio, Milan e Inter. Il divario tra casa e trasferta, come dicevamo, è decisamente ampio. All’Atleti Azzurri l’Atalanta ha vinto quattro sfide, pareggiandone una (2-2 con la Juve), perdendone una (ko alla prima 0-1 con la Roma) e facendo registrare un totale di 13 gol realizzati e 5 subìti. Lontano da Bergamo lo score è negativo: zero sorrisi, due pareggi e tre sconfitte con sole 5 reti segnate e ben 10 al passivo. Una differenza abissale, anche se un globale calo rispetto alla scorsa stagione è fisiologico e dovrebbe anche essere giustificato dagli impegni europei: la squadra di mister Gasperini sta ben figurando nel suo girone con 7 punti raccolti, figli di due vittorie con Everton e Limassol e del pareggio esterno sul campo del Lione.

Durante l’estate la “Dea” è stata privata di due elementi fondamentali per il suo assetto come Conti e Kessie, mentre il mercato in entrata è stato fatto come sempre con tante scommesse. Oltre a Ilicic, sono arrivati a Bergamo elementi poco conosciuti come il difensore Palomino e l’attaccante Cornelius.

In questi giorni si registrano degli acciacchi per alcuni elementi fondamentali come De Roon e Gomez (quest’ultimo ha avuto una ricaduta, borsite a un piede). Vedremo quali saranno le scelte di Gasperini, che a Cipro potrà contare sull’esterno destro olandese Hateboer. Ovviamente il tecnico ha ruotato gran parte della rosa in questi primi due mesi di campionato, rimanendo però ben radicato alla sua disposizione difensiva a tre con centrocampo e attacco che hanno sempre mostrato un vestito piuttosto simile, ma con qualche mutamento. Si va dal 3-4-2-1 al 3-5-1-1.

Il portiere titolare è Berisha con l’ex spallino Gollini che fa da secondo. Toloi, Caldara e Masiello compongono il terzetto difensivo ideale con l’argentino Palomino che si sta inserendo nei meccanismi. A sinistra agisce Spinazzola, mentre a destra Hateboer e Castagne hanno raccolto l’eredità di Conti. Nel mezzo del centrocampo c’è tanta qualità, ma anche fisicità e capacità d’inserimento. Cristante, Freuler, De Roon rappresentano tutto questo. Sulla trequarti a disposizione ci sono piedi buoni come quelli di Ilicic e di capitan “Papu” Gomez, con Kurtic che agisce da jolly. Davanti le caratteristiche di Petagna e Cornelius sono simili.

Ieri l’Atalanta ha sostenuto una doppia seduta. Bastoni, Mancini, Gomez e Schmidt hanno lavorato a parte. Questa mattina la partenza per Nicosia in vista del match di domani.

Alessio Duatti



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