«Borriello è un valore aggiunto»
Bazzani: con lui, Antenucci e Paloschi la Spal è in vantaggio sulle avversarie
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FERRARA. Capitolo a parte. Gli attaccanti. Fabio Bazzani, da ex centravanti, può esprimere un parere autorevole sulle punte della Spal. Ed in particolare su di un Marco Borriello che da quando è arrivato in biancazzurro non ha ancora trovato la sua massima espressione.
«Quando la Spal ha acquistato Borriello - dice Bazzani - ho subito affermato che la società aveva messo a segno il colpo che le avrebbe potuto garantire la salvezza. Tra l’altro, alla prima partita da titolare ha segnato subito (il gol dell’1-0 contro l’Udinese alla seconda giornata; ndr)».
Lei ha giocato sia nelle big che in provincia: Borriello, che ha avuto esperienze sia ad alto livello che in provincia, come può essersi calato nella realtà Spal?
«Per saperlo con esattezza bisogna vivere le situazioni da dentro, quindi non posso esprimere un’opinione netta. Dico però che per squadre di una fascia come quella in cui si colloca la Spal, Borriello è un valore aggiunto. Poi, chiaro, bisogna valutare il contesto, le abitudini, gli equilibri: l’inserimento non è mai scontato. Lui può aver avuto qualche difficoltà, è anche incappato in un piccolo guaio fisico che magari lo ha condizionato o ne ha un po’ frenato l’ascesa. Al momento non è ancora quello della scorsa stagione a Cagliari, però il suo valore non può essere discusso. Se coinvolto nel modo giusto è in grado di dare tantissimo».
A Torino con la Juve ha fatto una buona partita, col Genoa era in panchina ed è entrato nel finale.
«E lo ha fatto nel modo giusto, con carattere, combattendo. Al di là di ciò che potrà succedere nell’immediato, o a gennaio in sede di mercato, ha reagito bene. Domenica l’ho seguito con attenzione, l’ho visto scaldarsi con intensità, convinto, seguiva anche la partita, applaudiva i compagni. Quando è entrato ha difeso il pallone, ha conquistato delle punizioni. È stato bravo».
Come può essere gestita la rotazione in avanti?
«Ho visto un Paloschi in ripresa, mi sembra che stia ritrovando le sue giocate. La Spal in attacco ha tre elementi di valore, perchè Antenucci sta dimostrando di poter stare a questi livelli. Certo, Borriello è uno abituato a giocare sempre, se gli si riducono gli spazi di utilizzo rischi di non averlo coinvolto».
In definitiva?
«Domenica scorsa la differenza l’ha fatta l’attacco: quello del Genoa non ha inciso, quello della Spal ha costruito l’azione del gol, ha realizzato la rete decisiva. Se Borriello va in condizione, allora la Spal con un elemento come lui, con Antenucci e Paloschi ha una batteria di punte che la mette in condizione di vantaggio su tutte le rivali nella corsa alla salvezza». (p.n.)
«Quando la Spal ha acquistato Borriello - dice Bazzani - ho subito affermato che la società aveva messo a segno il colpo che le avrebbe potuto garantire la salvezza. Tra l’altro, alla prima partita da titolare ha segnato subito (il gol dell’1-0 contro l’Udinese alla seconda giornata; ndr)».
Lei ha giocato sia nelle big che in provincia: Borriello, che ha avuto esperienze sia ad alto livello che in provincia, come può essersi calato nella realtà Spal?
«Per saperlo con esattezza bisogna vivere le situazioni da dentro, quindi non posso esprimere un’opinione netta. Dico però che per squadre di una fascia come quella in cui si colloca la Spal, Borriello è un valore aggiunto. Poi, chiaro, bisogna valutare il contesto, le abitudini, gli equilibri: l’inserimento non è mai scontato. Lui può aver avuto qualche difficoltà, è anche incappato in un piccolo guaio fisico che magari lo ha condizionato o ne ha un po’ frenato l’ascesa. Al momento non è ancora quello della scorsa stagione a Cagliari, però il suo valore non può essere discusso. Se coinvolto nel modo giusto è in grado di dare tantissimo».
A Torino con la Juve ha fatto una buona partita, col Genoa era in panchina ed è entrato nel finale.
«E lo ha fatto nel modo giusto, con carattere, combattendo. Al di là di ciò che potrà succedere nell’immediato, o a gennaio in sede di mercato, ha reagito bene. Domenica l’ho seguito con attenzione, l’ho visto scaldarsi con intensità, convinto, seguiva anche la partita, applaudiva i compagni. Quando è entrato ha difeso il pallone, ha conquistato delle punizioni. È stato bravo».
Come può essere gestita la rotazione in avanti?
«Ho visto un Paloschi in ripresa, mi sembra che stia ritrovando le sue giocate. La Spal in attacco ha tre elementi di valore, perchè Antenucci sta dimostrando di poter stare a questi livelli. Certo, Borriello è uno abituato a giocare sempre, se gli si riducono gli spazi di utilizzo rischi di non averlo coinvolto».
In definitiva?
«Domenica scorsa la differenza l’ha fatta l’attacco: quello del Genoa non ha inciso, quello della Spal ha costruito l’azione del gol, ha realizzato la rete decisiva. Se Borriello va in condizione, allora la Spal con un elemento come lui, con Antenucci e Paloschi ha una batteria di punte che la mette in condizione di vantaggio su tutte le rivali nella corsa alla salvezza». (p.n.)
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