Uno-due del San Felice E il Sant’Agostino non c’è
Passo indietro dei ramarri, che pagano i propri errori e la dura legge dell’ex Gilli La misteriosa espulsione di Giuriola complica un quadro già a tinte fosche
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SANT’AGOSTINO. Il Sant’Agostino nel turno infrasettimanale fa un passo indietro, dopo la bella vittoria di domenica in trasferta, e davanti al pubblico amico cade al cospetto di un San Felice più voglioso e compatto. Dopo l’ingresso in campo accompagnato dai giovani del vivaio - realtà in crescita numerica e di qualità - l’undici di mister Ghedini non risponde presente all’appello. Il solito 3-5-2 è stato imbrigliato dal tecnico Galantini, arrivato a Sant’Agostino assetato di punti. dopo un inizio di campionato davvero sfortunato: il San Felice si è dimostrato squadra migliore di quanto recita l'attuale graduatoria. Parlare di bella partita è esagerato, ma gli ospiti, una volta trovato il vantaggio sono riusciti a gestire bene la contesa, proponendo anche un buon calcio.
Nei primi venti minuti le azioni da gol latitano e il gioco ristagna per lo più a centrocampo, dove spicca il rientro di Ernest Lartey in casa San Felice. Iazzetta e compagni sono spesso raddoppiati e sulle corsie laterali Marchesini e il giovane Kharmoud hanno fatto buona guardia, non concedendo l’ampiezza ai padroni di casa. L’unico davvero brillante per il Sant'Agostino è stato Berto, che con la sua velocità ha creato un po’ di apprensione alla difesa del San Felice, comandata alla perfezione da Ficarelli. Quando il primo tempo sembrava incanalato in un non indimenticabile 0-0, i ramarri hanno pagato carissima una serie di errori difensivi. Prima una rimessa a favore sulla propria trequarti è divenuta un corner a sfavore, dal quale è scaturito il vantaggio a firma Nicola Sarti. Il difensore ospite ha dovuto solo spingere la palla in rete da pochi metri, nell’occasione da segnalare la non uscita del solitamente mostruoso, in positivo, Costantino.
Nella ripresa ci si attendeva la reazione dei ragazzi del presidente Bruno Lenzi e invece il San Felice si è liberato dalla paura e ha iniziato a fraseggiare con intelligenza. Magistrale l’azione al 47’, quando Zanini, messo in buca dopo una serie di otto passaggi, ha reclamato per un rigore dopo un atterramento in area. L’ingresso di Bulevardi non ha cambiato la contesa, alla fine saranno zero i tiri pericolosi da segnalare scagliati verso la porta difesa dall’ex San Carlo Xhoxha. Una pressione sterile, fatta più d’inerzia che altro, ha inevitabilmente scoperto spazi, metri in cui ha potuto liberare la sua corsa Luca Gilli. Il bomber, negli ultimi anni a Sant'Agostino, ha realizzato il classico gol dell’ex, involandosi e arrivando a tu per tu con l’estremo di casa, depositando in rete dopo aver evitato l’uscita di Costantino. L’espulsione di Giuriola (misterioso il motivo del provvedimento) rende ancora più nero il quadro in casa Sant’Agostino.
Alessandro Ferri
Nei primi venti minuti le azioni da gol latitano e il gioco ristagna per lo più a centrocampo, dove spicca il rientro di Ernest Lartey in casa San Felice. Iazzetta e compagni sono spesso raddoppiati e sulle corsie laterali Marchesini e il giovane Kharmoud hanno fatto buona guardia, non concedendo l’ampiezza ai padroni di casa. L’unico davvero brillante per il Sant'Agostino è stato Berto, che con la sua velocità ha creato un po’ di apprensione alla difesa del San Felice, comandata alla perfezione da Ficarelli. Quando il primo tempo sembrava incanalato in un non indimenticabile 0-0, i ramarri hanno pagato carissima una serie di errori difensivi. Prima una rimessa a favore sulla propria trequarti è divenuta un corner a sfavore, dal quale è scaturito il vantaggio a firma Nicola Sarti. Il difensore ospite ha dovuto solo spingere la palla in rete da pochi metri, nell’occasione da segnalare la non uscita del solitamente mostruoso, in positivo, Costantino.
Nella ripresa ci si attendeva la reazione dei ragazzi del presidente Bruno Lenzi e invece il San Felice si è liberato dalla paura e ha iniziato a fraseggiare con intelligenza. Magistrale l’azione al 47’, quando Zanini, messo in buca dopo una serie di otto passaggi, ha reclamato per un rigore dopo un atterramento in area. L’ingresso di Bulevardi non ha cambiato la contesa, alla fine saranno zero i tiri pericolosi da segnalare scagliati verso la porta difesa dall’ex San Carlo Xhoxha. Una pressione sterile, fatta più d’inerzia che altro, ha inevitabilmente scoperto spazi, metri in cui ha potuto liberare la sua corsa Luca Gilli. Il bomber, negli ultimi anni a Sant'Agostino, ha realizzato il classico gol dell’ex, involandosi e arrivando a tu per tu con l’estremo di casa, depositando in rete dopo aver evitato l’uscita di Costantino. L’espulsione di Giuriola (misterioso il motivo del provvedimento) rende ancora più nero il quadro in casa Sant’Agostino.
Alessandro Ferri
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