Atalanta raggiunta dall’Apollon al 94’
Pareggio beffardo ieri a Cipro in Europa League: qualificazione rimandata
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NICOSIA (Cipro). L’Atalanta credeva di avere ormai in tasca l’anticipata qualificazione, con due turni di anticipo, ai sedicesimi di finale di Europa League. Al 3’ dei 4 minuti di recupero del secondo tempo della gara di ieri sera a Nicosia contro i ciprioti dell’Apollon Limassol, per la quarta giornata del girone E, i nerazzurri vincevano 1-0 grazie al rigore trasformato da Ilicic nel primo tempo, al 35’. Era fatta, grazie alla contemporanea sconfitta dell’Everton a Lione. Ma quasi allo scoccare dell’ultimo istante di gioco, un disperato cross in area atalantina è stato impattato dall’argentino Zelaya, di testa, in tuffo, con i difensori bergamaschi colpevolmente fermi e lontanissimi dall’attaccante locale: 1-1 finale e qualificazione rimandata.
Privo del “Papu” Gomez, rimasto a Zingonia per curarsi e cercare di recuperare in vista della partita di campionato domenica a Bergamo contro la Spal, mister Gasperini ha proposto una formazione con tutti gli altri titolari, permettendosi di tenere in panchina De Roon e Toloi e di non rischiare l’acciaccato centravanti danese Cornelius, riserva immediata di Petagna.
Partita globalmente bruttina, senza grandi emozioni. Poi il vantaggio atalantino: al 35' sul traversone di Masiello dalla destra Alef travolge Ilicic: lo sloveno trasforma il rigore a mezza altezza, alla sinistra di Bruno Vale.
Nella ripresa Atalanta in controllo. Gasperini fa anche un po’ di turn over, toglie in anticipo Ilicic, Kurtic e Cristante, pensando evidentemente alla partita con la Spal. Quando i giochi sembrano fatti, ecco la doccia gelata: al 94’ lancio lungo di Pedro dalla destra, Masiello si fa sfuggire Zelaya che di testa insacca indisturbato. È l’ennesimo errore stagionale della difesa atalantina.
Se già la sconfitta di domenica scorsa in campionato a Udine aveva creato malumore in società e Gasperini aveva concordato il ritiro e due allenamenti al giorno, chissà le reazioni per questo beffardo ed inaspettato pareggio. Chissà che clima ci sarà in questi giorni che precedono il match con la Spal. Con i biancazzurri l’allenatore nerazzurro potrebbe cambiare qualcosina, ma soprattutto cercherà di recuperare il capitano Gomez.
Privo del “Papu” Gomez, rimasto a Zingonia per curarsi e cercare di recuperare in vista della partita di campionato domenica a Bergamo contro la Spal, mister Gasperini ha proposto una formazione con tutti gli altri titolari, permettendosi di tenere in panchina De Roon e Toloi e di non rischiare l’acciaccato centravanti danese Cornelius, riserva immediata di Petagna.
Partita globalmente bruttina, senza grandi emozioni. Poi il vantaggio atalantino: al 35' sul traversone di Masiello dalla destra Alef travolge Ilicic: lo sloveno trasforma il rigore a mezza altezza, alla sinistra di Bruno Vale.
Nella ripresa Atalanta in controllo. Gasperini fa anche un po’ di turn over, toglie in anticipo Ilicic, Kurtic e Cristante, pensando evidentemente alla partita con la Spal. Quando i giochi sembrano fatti, ecco la doccia gelata: al 94’ lancio lungo di Pedro dalla destra, Masiello si fa sfuggire Zelaya che di testa insacca indisturbato. È l’ennesimo errore stagionale della difesa atalantina.
Se già la sconfitta di domenica scorsa in campionato a Udine aveva creato malumore in società e Gasperini aveva concordato il ritiro e due allenamenti al giorno, chissà le reazioni per questo beffardo ed inaspettato pareggio. Chissà che clima ci sarà in questi giorni che precedono il match con la Spal. Con i biancazzurri l’allenatore nerazzurro potrebbe cambiare qualcosina, ma soprattutto cercherà di recuperare il capitano Gomez.
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