«Se passa indenne da Bergamo, la Spal è sulla strada giusta»
Il doppio ex Gustinetti: gara impegnativa, qui è dura per tutti «I biancazzurri hanno un vantaggio sulle rivali: le punte»
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FERRARA. Elio Gustinetti è bergamasco ed ha giocato sia nell’Atalanta che nella Spal. Tra i principali alfieri della squadra di mister Galeone, ha poi abbracciato una carriera di allenatore che lo ha portato a togliersi più di una soddisfazione. Un percorso che però da un paio d’anni ha messo tra parentesi:
«Ho deciso di dedicarmi alla famiglia - ci diceva ieri Gustinetti dalla sua casa di Gorle -, per tanti motivi. Ho declinato e sto declinando varie offerte, se devo andare in categorie non consone non lo faccio. Ho due agenzie di viaggio che occupano anche i miei figli, sono spesso all’estero. Il calcio lo seguo dall’esterno. Ma sono aggiornato su tutto, soprattutto sulle mie ex squadre. Quindi, di Atalanta e Spal parlo con cognizione di causa».
Che dice della Spal?
«L’ho seguita spesso in tv. Gioca un buon calcio, l’ho vista disputare partite di spessore contro formazioni blasonate ma ha pagato dazio perchè a questi livelli la differenza la fa spesso la giocata del grande campione. Prendiamo il match col Napoli: la Spal non meritava di perdere, aveva riagguantato il pareggio, poi lo spunto di Ghoulam è stato decisivo».
Ritiene che i biancazzurri possano salvarsi?
«Certo. La vittoria contro il Genoa è stata doppiamente importante perchè colta ai danni di una diretta concorrente. La Spal se la giocherà con le formazioni di pari valore, ma ha un vantaggio».
E quale sarebbe?
«In attacco ha messo dentro giocatori di esperienza. Antenucci, Borriello, Paloschi... sono elementi importanti, ti possono sempre trovare lo spunto risolutivo, segnare, come è accaduto ultimamente con le zampate di Paloschi e Antenucci».
Paloschi è reduce da una stagione in bianco proprio a Bergamo...
«Su di lui c’erano tante aspettative, ma il ragazzo è stato penalizzato dal modulo di gioco di Gasperini che non si confà a chi come Paloschi vive per il gol, mentre qui per il tipo di manovra atalantina era più funzionale Petagna, che ha caratteristiche ben diverse. Mi fa piacere che Paloschi abbia ripreso a segnare, sarà utile alla causa spallina. Borriello? Non tutte le annate sono uguali».
Di Grassi, cresciuto proprio nell’Atalanta, che pensa?
«Lo conosco personalmente. Ha un buonissimo futuro. È giovane, ha temperamento, dà l’anima. La Spal deve saperlo aspettare, è normale che dopo un infortunio come quello patito quando era al Napoli incappi in qualche fastidio, si fermi, riparta. Va portato in condizione, poi troverà continuità ed espressione».
L’Atalanta domenica sarà condizionata dalla partita di ieri sera a Cipro in Europa League?
«I nerazzurri stanno giocando molto e ne hanno sofferto, anche a Udine. Stanno badando molto a passare il turno in Europa, e ciò porta via energie fisiche e mentali. Bisogna però considerare che l’organico può reggere il turn over, e che la componente entusiasmo ha sicuramente un peso. Qui a Bergamo c’è un pubblico caldissimo, numeroso, entusiasta, e lo stadio è un catino. La Spal dovrà affrontare una partita molto impegnativa, l’Atalanta in casa è formazione tra le più temibili».
E quindi?
«Semplice: la Spal è attesa da una gara molto tosta, da un bell’esame. Se passerà indenne da Bergamo, allora vorrà dire che è sulla strada giusta».
Paolo Negri
«Ho deciso di dedicarmi alla famiglia - ci diceva ieri Gustinetti dalla sua casa di Gorle -, per tanti motivi. Ho declinato e sto declinando varie offerte, se devo andare in categorie non consone non lo faccio. Ho due agenzie di viaggio che occupano anche i miei figli, sono spesso all’estero. Il calcio lo seguo dall’esterno. Ma sono aggiornato su tutto, soprattutto sulle mie ex squadre. Quindi, di Atalanta e Spal parlo con cognizione di causa».
Che dice della Spal?
«L’ho seguita spesso in tv. Gioca un buon calcio, l’ho vista disputare partite di spessore contro formazioni blasonate ma ha pagato dazio perchè a questi livelli la differenza la fa spesso la giocata del grande campione. Prendiamo il match col Napoli: la Spal non meritava di perdere, aveva riagguantato il pareggio, poi lo spunto di Ghoulam è stato decisivo».
Ritiene che i biancazzurri possano salvarsi?
«Certo. La vittoria contro il Genoa è stata doppiamente importante perchè colta ai danni di una diretta concorrente. La Spal se la giocherà con le formazioni di pari valore, ma ha un vantaggio».
E quale sarebbe?
«In attacco ha messo dentro giocatori di esperienza. Antenucci, Borriello, Paloschi... sono elementi importanti, ti possono sempre trovare lo spunto risolutivo, segnare, come è accaduto ultimamente con le zampate di Paloschi e Antenucci».
Paloschi è reduce da una stagione in bianco proprio a Bergamo...
«Su di lui c’erano tante aspettative, ma il ragazzo è stato penalizzato dal modulo di gioco di Gasperini che non si confà a chi come Paloschi vive per il gol, mentre qui per il tipo di manovra atalantina era più funzionale Petagna, che ha caratteristiche ben diverse. Mi fa piacere che Paloschi abbia ripreso a segnare, sarà utile alla causa spallina. Borriello? Non tutte le annate sono uguali».
Di Grassi, cresciuto proprio nell’Atalanta, che pensa?
«Lo conosco personalmente. Ha un buonissimo futuro. È giovane, ha temperamento, dà l’anima. La Spal deve saperlo aspettare, è normale che dopo un infortunio come quello patito quando era al Napoli incappi in qualche fastidio, si fermi, riparta. Va portato in condizione, poi troverà continuità ed espressione».
L’Atalanta domenica sarà condizionata dalla partita di ieri sera a Cipro in Europa League?
«I nerazzurri stanno giocando molto e ne hanno sofferto, anche a Udine. Stanno badando molto a passare il turno in Europa, e ciò porta via energie fisiche e mentali. Bisogna però considerare che l’organico può reggere il turn over, e che la componente entusiasmo ha sicuramente un peso. Qui a Bergamo c’è un pubblico caldissimo, numeroso, entusiasta, e lo stadio è un catino. La Spal dovrà affrontare una partita molto impegnativa, l’Atalanta in casa è formazione tra le più temibili».
E quindi?
«Semplice: la Spal è attesa da una gara molto tosta, da un bell’esame. Se passerà indenne da Bergamo, allora vorrà dire che è sulla strada giusta».
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