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I nerazzurri tolgono l’aria Scambi rapidi e pressing

I nerazzurri tolgono l’aria Scambi rapidi e pressing

Quello di mister Gasperini è un sistema collaudato ma anche molto dispendioso I giocatori spallini devono essere pronti ad alzare il livello atletico e la gamba

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FERRARA. Giovedì in terra cipriota è sfumata nell’ultimo dei quattro minuti di recupero la vittoria e la possibilità di guadagnarsi la qualificazione ai sedicesimi di Europa League con due turni d’anticipo. Tuttavia per l’Atalanta la situazione nella fase a gironi della competizione è positiva e basterà un punto nelle prossime due partite per avanzare. Mister Gasperini sta cercando di limare il mal di trasferta, ma ci sarà tempo perché domani si gioca a Bergamo. Non è ancora dato a sapersi se ci sarà, ma Alejandro Darío Gómez, conosciuto come il “Papu”, può considerarsi il pericolo numero uno. L’infortunio (borsite a un piede) sta passando e contro la Spal potrebbe esserci. Una presenza, quella del Papu, che sarebbe decisamente scomoda nella zona di campo dove opererebbero Lazzari e la mezz’ala destra che mister Semplici schiererà al posto dello squalificato Schiattarella. Gomez è un giocatore che sfrutta al massimo le sue caratteristiche fisiche. Il baricentro basso gli garantisce un notevole cambio di passo e la tecnica lo aiuta con disinvoltura nel dribbling. L’intelligenza nel servire i compagni, il tiro da fuori e lo spirito di sacrificio del tipico giocatore argentino ne completano il profilo.

Dal punto di vista dello schieramento e dei movimenti, la Dea porta avanti i medesimi principi di gioco della scorsa stagione, nonostante il cambio di alcuni interpreti. Stiamo parlando del 3-4-2-1 o del 3-5-2 asimmetrico, con Gomez che in fase di ripartenza tende a spostarsi quasi al limite della linea laterale sulla sinistra, facendo accompagnare l’azione agli esterni di centrocampo. Il gioco dell’Atalanta, infatti, si sviluppa con maggiore facilità sulle due fasce. L’azione parte spesso e volentieri da dietro con uno dei due centrali laterali (o con Caldara stesso) che cerca lo scambio con l’esterno più vicino. Da qui partono triangoli, rombi o altre figure che danno la possibilità al portatore di palla di aver molteplici soluzioni, facendo rimaner passiva la squadra avversaria, spesso costretta a una partita molto dispendiosa. L’Atalanta – anche nello scorso campionato – è stata una delle squadre che in percentuale ha visitato meno la zona centrale del campo ed è per questo che nessun suo mediano ha precisi compiti di regia.

La cosa più fastidiosa per un undici avversario che incontra i bergamaschi è la poca aria respirabile in fase di proprio possesso. Gasperini è un allenatore integralista del sistema di marcatura a uomo. I bergamaschi sono attentissimi a scalare le marcature e allo stesso modo innescano un meccanismo di pressing alto a ritmi elevati, che mette in confusione l’avversario. La protezione arretrata viene trovata grazie alla superiorità numerica: per ottenerla l’Atalanta libera scientificamente un avversario dalla marcatura in un’altra zona del campo (quindi un calciatore spallino domenica sarà sempre libero di impostare), andando in pressing costante e mettendo in sequenza una serie di scalate che se fatte puntualmente garantiscono una sostanziale precisione difensiva senza troppi eguali. Una volta recuperato il pallone, via al contropiede. È un sistema molto ben organizzato, ma che può risultare efficace solo se la squadra ha il 100% delle energie per praticarlo. La Spal, comunque, dovrà alzare prepotentemente l’asticella aerobica e quella di gamba.

Alessio Duatti



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