La Bondi va a caccia dell’impresa corsara nella sfida degli ex
Basket A2. Venuto: «Dobbiamo imporre il nostro ritmo» Kleb privo di Rush, ma anche a Udine mancano due big
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FERRARA. Sulle suggestioni che una partita come quella di oggi si porta appresso, ci si potrebbe scrivere un libro. Un volume pieno di ricordi, che molti dei protagonisti in scena oggi si portano dentro: vite incrociate, luoghi del cuore, match memorabili. Ma, andando oltre, Udine e Ferrara scenderanno in campo per la sesta giornata di un campionato che è ancora nelle sue fasi iniziali e, come tale, sta ancora cercando una sua dimensione.
Al Pala Carnera (primo salto alle 18, diretta streaming su LNP TV Pass) si affronteranno due squadre incomplete, ma entrambe alla ricerca di un successo che possa dare continuità. Udine sui suoi legni ha giocato due partite su cinque: una volta ha perso all’esordio contro la Fortitudo e l’altra vinto di misura contro Ravenna. La Bondi, invece, in trasferta ha raccolto ben poco fin qui: una scoppola a Imola, una sconfitta con onore a Mantova, ma dei due punti nemmeno l’ombra. Dopo aver battuto Ravenna, però, la Martelossi Band ha tolto di mezzo in un sol colpo il nervosismo e la delusione delle settimane precedenti, per tornare ad allenarsi col sorriso e l’energia delle prime settimane di campionato.
La gara di oggi sarà sicuramente caratterizzata anche dalle assenze. Per la Bondi mancherà ancora Rush, sempre alle prese con una caviglia dolorante e che sta dando molti più problemi del previsto. Assenza assorbita nella gara contro Ravenna e che Ferrara dovrà cercare di nascondere pure oggi. Non se la passa bene nemmeno Udine, che potrà contare sul rientrante Weidman (uomo da 14 punti di media e 4 rimbalzi), ma che non dovrebbe avere il capitano Michele Ferrari (noie a un polpaccio) e dovrà fare a meno dell’ex di turno, Francesco Pellegrino (problemi all’adduttore).
Tanto per resta in tema di ex, sono ben quattro i “friulani” del Kleb. Al Pala Carnera sono infatti cresciuti sia coach Martelossi che il play Marco Venuto. Sebbene sia nato a San Daniele del Friuli, anche Lorenzo Molinaro a Udine è cresciuto con la palla da basket in mano. Infine, altro ex è il preparatore Giacomo Braida, nativo di Gorizia, ma che in passato ha curato la preparazione anche dei giocatori di Udine. Tanto per dire che saranno in tanti, oggi, ad avere una motivazione in più per fare una bella gara.
Lino Lardo è coach capace di dare un volto preciso alle proprie squadre. E quest’anno Udine ha la capacità di giocare in campo aperto, oltre che di poter contare sulla profondità di organico. Ecco perché la Bondi dovrà stare molto attenta alla velocità della sua squadra, così come dovrà cercare di controllare i rimbalzi.
«Mi aspetto una bella gara - ha detto alla vigilia uno degli ex, Venuto -. Udine è una squadra solida e ha tutte le armi per fare un buon campionato. La vittoria con Ravenna ci ha fatto ritrovare fiducia nei nostri mezzi. Siamo stati scottati dalle prime trasferte, ma a Udine vogliamo entrare in campo con una mentalità differente rispetto al passato, facendo dei passi avanti. Dobbiamo muovere la palla, essere tutti pericolosi e non basarci solo su un giocatore. Dobbiamo combattere il loro impatto fisico e reggere a rimbalzo».
Mauro Cavina
Al Pala Carnera (primo salto alle 18, diretta streaming su LNP TV Pass) si affronteranno due squadre incomplete, ma entrambe alla ricerca di un successo che possa dare continuità. Udine sui suoi legni ha giocato due partite su cinque: una volta ha perso all’esordio contro la Fortitudo e l’altra vinto di misura contro Ravenna. La Bondi, invece, in trasferta ha raccolto ben poco fin qui: una scoppola a Imola, una sconfitta con onore a Mantova, ma dei due punti nemmeno l’ombra. Dopo aver battuto Ravenna, però, la Martelossi Band ha tolto di mezzo in un sol colpo il nervosismo e la delusione delle settimane precedenti, per tornare ad allenarsi col sorriso e l’energia delle prime settimane di campionato.
La gara di oggi sarà sicuramente caratterizzata anche dalle assenze. Per la Bondi mancherà ancora Rush, sempre alle prese con una caviglia dolorante e che sta dando molti più problemi del previsto. Assenza assorbita nella gara contro Ravenna e che Ferrara dovrà cercare di nascondere pure oggi. Non se la passa bene nemmeno Udine, che potrà contare sul rientrante Weidman (uomo da 14 punti di media e 4 rimbalzi), ma che non dovrebbe avere il capitano Michele Ferrari (noie a un polpaccio) e dovrà fare a meno dell’ex di turno, Francesco Pellegrino (problemi all’adduttore).
Tanto per resta in tema di ex, sono ben quattro i “friulani” del Kleb. Al Pala Carnera sono infatti cresciuti sia coach Martelossi che il play Marco Venuto. Sebbene sia nato a San Daniele del Friuli, anche Lorenzo Molinaro a Udine è cresciuto con la palla da basket in mano. Infine, altro ex è il preparatore Giacomo Braida, nativo di Gorizia, ma che in passato ha curato la preparazione anche dei giocatori di Udine. Tanto per dire che saranno in tanti, oggi, ad avere una motivazione in più per fare una bella gara.
Lino Lardo è coach capace di dare un volto preciso alle proprie squadre. E quest’anno Udine ha la capacità di giocare in campo aperto, oltre che di poter contare sulla profondità di organico. Ecco perché la Bondi dovrà stare molto attenta alla velocità della sua squadra, così come dovrà cercare di controllare i rimbalzi.
«Mi aspetto una bella gara - ha detto alla vigilia uno degli ex, Venuto -. Udine è una squadra solida e ha tutte le armi per fare un buon campionato. La vittoria con Ravenna ci ha fatto ritrovare fiducia nei nostri mezzi. Siamo stati scottati dalle prime trasferte, ma a Udine vogliamo entrare in campo con una mentalità differente rispetto al passato, facendo dei passi avanti. Dobbiamo muovere la palla, essere tutti pericolosi e non basarci solo su un giocatore. Dobbiamo combattere il loro impatto fisico e reggere a rimbalzo».
Mauro Cavina
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