Le seconde linee Krifi possono bastare per battere il Rovelli
Volley serie B. I giovani di Morciano sono poca cosa Biondi in regia e Grazzi opposto si mettono in mostra
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FERRARA. Vinto e convinto. Missione compiuta, come si chiedeva alla vigilia. Peccato che per la Krifi il test di ieri, vinto 3-0 contro la Dolciaria Rovelli Morciano, sia stato veramente poco probante, ancora meno di quanto ci si poteva aspettare alla vigilia. I romagnoli si sono dimostrati formazione molto modesta, fatta di giovani che potranno crescere parecchio: ma se qualcuno dovesse scommettere dove arriveranno, allora non sapremmo proprio cosa consigliare.
Una volta appurato tutto questo, sul campo, giocate le prime fasi, il coach della Krifi Marco Martinelli ha poi deciso di lasciare spazio a chi ha finora giocato meno e così abbiamo assistito a una partita tra una nostra squadra sperimentale e una formazione di serie C.
Comunque, onore a chi c’era. Onore a Morciano, che fa queste scelte, e onore a Ferrara, che ha fatto quello che era dovuto. Presentando sicuramente un gran bel giocatore che è Simone Grazzi: non si sarebbe portati anche qua a scommettere molto vedendolo esteriormente, lontano dal prototipo di pallavolista, ma l’elevazione e i colpi d’attacco possono davvero entusiasmare. Lui e Gianluca Biondi, l’alzatore, sono stati inseriti da Martinelli nella seconda parte del primo set e non sono più usciti: Biondi si è un po’ smarrito nel finale, ma ha giocato bene. Così come Trimurti. Da rivedere i centrali, soprattutto Bragatto. Ancora a riposo Bernard e Fontana, entrambi alle prese con qualche problemino muscolare.
Fatta questa carrellata sulla Krifi, malata di trasferta ma finora nessuna stecca al palasport di Ferrara, andiamo alla partita. Che è andata subito sui binari attesi. Granata, ieri biancoblù, attenti a non farsi sorprendere, pronti a macinare gioco fin dalle prime battute. Casaro va a segno 6 volte nei primi 18 punti della sua squadra, Ballerio e Bortolato 3: dall’altra parte c’è parecchia approssimazione. Difficile veramente vedere un attacco passare: Martinelli se ne sta tranquillamente seduto in panchina; il coach ospite Rovinelli ricorre ai suoi due time out, ma non succede nulla. Cambia anche tre giocatori sul 17-9, ma non accade altro: nei granata c’è il doppio cambio e la vittoria nel parziale arriva 25-12. Nel secondo set, si capisce che anche per coach Martinelli è una partita segnata: Biondi e Grazzi restano in campo, Vanini e Casaro in panchina. La Krifi se ne va comunque tranquilla 8-5 e poi 15-10. Sulle battute di Smanio, c’è il filotto decisivo, che porta al 25-14 finale. Nel terzo set, il punteggio resta più in bilico. Morciano va pure avanti 14-10 e Martinelli è costretto al suo primo time out della partita. Che porta come effetto 6 punti consecutivi Krifi. Si arriva al 22-22: ace di Trimurti, poi una battuta sbagliata e un muro di Ballerio chiudono il 25-23.
Raffaele Ziosi
Una volta appurato tutto questo, sul campo, giocate le prime fasi, il coach della Krifi Marco Martinelli ha poi deciso di lasciare spazio a chi ha finora giocato meno e così abbiamo assistito a una partita tra una nostra squadra sperimentale e una formazione di serie C.
Comunque, onore a chi c’era. Onore a Morciano, che fa queste scelte, e onore a Ferrara, che ha fatto quello che era dovuto. Presentando sicuramente un gran bel giocatore che è Simone Grazzi: non si sarebbe portati anche qua a scommettere molto vedendolo esteriormente, lontano dal prototipo di pallavolista, ma l’elevazione e i colpi d’attacco possono davvero entusiasmare. Lui e Gianluca Biondi, l’alzatore, sono stati inseriti da Martinelli nella seconda parte del primo set e non sono più usciti: Biondi si è un po’ smarrito nel finale, ma ha giocato bene. Così come Trimurti. Da rivedere i centrali, soprattutto Bragatto. Ancora a riposo Bernard e Fontana, entrambi alle prese con qualche problemino muscolare.
Fatta questa carrellata sulla Krifi, malata di trasferta ma finora nessuna stecca al palasport di Ferrara, andiamo alla partita. Che è andata subito sui binari attesi. Granata, ieri biancoblù, attenti a non farsi sorprendere, pronti a macinare gioco fin dalle prime battute. Casaro va a segno 6 volte nei primi 18 punti della sua squadra, Ballerio e Bortolato 3: dall’altra parte c’è parecchia approssimazione. Difficile veramente vedere un attacco passare: Martinelli se ne sta tranquillamente seduto in panchina; il coach ospite Rovinelli ricorre ai suoi due time out, ma non succede nulla. Cambia anche tre giocatori sul 17-9, ma non accade altro: nei granata c’è il doppio cambio e la vittoria nel parziale arriva 25-12. Nel secondo set, si capisce che anche per coach Martinelli è una partita segnata: Biondi e Grazzi restano in campo, Vanini e Casaro in panchina. La Krifi se ne va comunque tranquilla 8-5 e poi 15-10. Sulle battute di Smanio, c’è il filotto decisivo, che porta al 25-14 finale. Nel terzo set, il punteggio resta più in bilico. Morciano va pure avanti 14-10 e Martinelli è costretto al suo primo time out della partita. Che porta come effetto 6 punti consecutivi Krifi. Si arriva al 22-22: ace di Trimurti, poi una battuta sbagliata e un muro di Ballerio chiudono il 25-23.
Raffaele Ziosi
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