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Gasp sospira per la gara dai due volti

dall’inviato
Gasp sospira per la gara dai due volti

«Gran partenza e raddoppio sfiorato. Visto il finale però accettiamo il pareggio»

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BERGAMO. A Gasp non scappa un’esclamazione di stizza, però ci va abbastanza vicino. I cronisti locali gli chiedono per la quarta volta in meno di due minuti di spiegare più nel dettaglio una riflessione che al tecnico dell’Atalanta sguscia dalla bocca a inizio conferenza stampa. All’ultima richiesta, sibila secco: «Credo di avere già detto abbastanza».

Dunque, che è accaduto in casa bergamasca? Che il nocchiero dei nerazzurri spiega il calo nella ripresa anche con un «forse ci sono difetti strutturali». Alè, i rubinetti sgorgano perplessità. Questa Atalanta va rivista? Gasperini nega, semmai spiega: «Nel secondo tempo la Spal ha preso in mano la partita non soltanto perché da parte nostra c’è stato un calo fisico, peraltro accettabile visto che abbiamo giocato giovedì in Europa. Ma pure in quanto abbiamo faticato a tenere nei contrasti, nel difenderci anche quando siamo schierati. Si vede che a volte fatichiamo a reggere questo modulo: un peccato, perché costruiamo molto».

A mente fredda, asciugate le emozioni e tolti i brividi finali di una giornata temporalesca, cosa resta di questo punto all’Atalanta? Gasperini sospira: «Siamo partiti bene, abbiamo fatto gioco. Il raddoppio è stato sfiorato e avrebbe chiuso la partita. Però, se non vai sul 2-0, puoi sempre difendere il vantaggio minimo».

«Invece la partita è cambiata, l’espulsione di Freuler ci ha ulteriormente messo in difficoltà. Alla fine il pareggio ci sta pure bene». La consunta storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto viene riproposta al trainer degli orobici. «Per trequarti di partita siamo stati noi a costruire e creare, negli ultimi 25’ abbiamo subìto. Decidete voi se dobbiamo essere delusi o può andare bene così. Io dico soltanto: ragazzi, questo è il campionato italiano. Duro e difficile».(m.na.)

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