La Bondi gioca 15’ poi è solo Udine
Al Carnera ferraresi sommersi da Veideman e Dykes
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UDINE. Per carità, non si può dire che la Bondi non ci abbia provato. Peccato, però, che l’abbia fatto per troppo poco tempo. Giocare bene per 15’ non basta. Soprattutto se le partite di basket durano 40’ e di fronte ha un avversario come la Gsa Udine che in casa aveva voglia. D’accordo, mancava Rush, che di questi tempi è tanta roba per una squadra che fatica da morire ad affrontare le difese avversarie, soprattutto quando deve farlo in movimento. Ma che una squadra rinunci a mordere la partita già a metà del secondo quarto, non è proprio una bella cosa. Perché è vero che Udine non voleva mancare l’appuntamento davanti al proprio pubblico. Ed è altrettanto vero che, strada facendo, ha trovato più di un giocatore che è andato sopra le righe. Ma è anche chiaro che la Bondi ha dato modo alla squadra di Lardo di fare la partita che avevano in mente. Ovvero controllare l’area e correre. Aggiungendo pure la capacità di fare canestri passandosi la palla, dando energia al gioco, andando sempre a cercare l’uomo libero. Banale si potrebbe dire. Ma Ferrara l’ha fatto davvero poche volte, riuscendo a fare canestro ben poche volte nel pitturato e raccogliendo punti solo con tiri da fuori.
Uno, due passaggi e ecco il tiro da lontano. A lungo il gioco di Ferrara è stato questo. E finché la mira è stata quella giusta, la Bondi è stata in partita. Poi appena Udine ha recuperato qualche pallone in più ecco il contropiede. Un paio di rimbalzi in attacco, ed ecco canestri facili da sotto. Peccato, perché l’inizio non era stato disastroso per la Bondi che, invece, è stata totalmente in balia dell’avversario nel secondo tempo. Questione di testa, come è accaduto già altre volte in trasferta, soprattutto a Imola. Ma un mese fa ci poteva stare, questa volta giustificarlo risulta più difficile.
Martelossi, come Venuto e Molinaro, è stato applaudito dal pubblico di casa. Ma in campo nessuno a fatto sconti, soprattutto Dykes e Veideman, che hanno fatto una partita all’arrembaggio. Prima che Diop desse la spallata finale e dopo che Mortellaro aveva tenuto in rotta Udine dall’area fin dall’inizio.
E dire che la Bondi non era partita male. Dopo le schermaglie iniziale, Cortese ha preso la mira giusta, così come Hall ha fatto qualche canestro dei suoi. Dopo l’11-8 del 6’, due triple del capitano e una di Venuto per il 20-21 del 9’. Peccato che sia stato questo l’unico vantaggio Bondi, che in difesa faceva già fatica a tenere sotto canestro. Nel secondo quarto Udine parte forte. Diop e Pinton da lontano scrivono il 33-24 del 14’. Ferrara sbaglia tanto, arriva una tripla di Hall, ma Udine è pronta a scappare via: 40-29 al 17’, con la Bondi che non trova il canestro.
Nella ripresa Ferrara parte bene. Trova ritmo e canestri, arriva fino al -6 (49-43 del 25’), ma poi la luce si spegne di nuovo. Qui Udine è impietosa. Otto punti filati di Veideman e una tripla di Dykes sbattono Ferrara sotto di 15 punti. E’ notta fonda nell’ultimo periodo, col divario che arriva anche a 29 punti.
Mauro Cavina
Uno, due passaggi e ecco il tiro da lontano. A lungo il gioco di Ferrara è stato questo. E finché la mira è stata quella giusta, la Bondi è stata in partita. Poi appena Udine ha recuperato qualche pallone in più ecco il contropiede. Un paio di rimbalzi in attacco, ed ecco canestri facili da sotto. Peccato, perché l’inizio non era stato disastroso per la Bondi che, invece, è stata totalmente in balia dell’avversario nel secondo tempo. Questione di testa, come è accaduto già altre volte in trasferta, soprattutto a Imola. Ma un mese fa ci poteva stare, questa volta giustificarlo risulta più difficile.
Martelossi, come Venuto e Molinaro, è stato applaudito dal pubblico di casa. Ma in campo nessuno a fatto sconti, soprattutto Dykes e Veideman, che hanno fatto una partita all’arrembaggio. Prima che Diop desse la spallata finale e dopo che Mortellaro aveva tenuto in rotta Udine dall’area fin dall’inizio.
E dire che la Bondi non era partita male. Dopo le schermaglie iniziale, Cortese ha preso la mira giusta, così come Hall ha fatto qualche canestro dei suoi. Dopo l’11-8 del 6’, due triple del capitano e una di Venuto per il 20-21 del 9’. Peccato che sia stato questo l’unico vantaggio Bondi, che in difesa faceva già fatica a tenere sotto canestro. Nel secondo quarto Udine parte forte. Diop e Pinton da lontano scrivono il 33-24 del 14’. Ferrara sbaglia tanto, arriva una tripla di Hall, ma Udine è pronta a scappare via: 40-29 al 17’, con la Bondi che non trova il canestro.
Nella ripresa Ferrara parte bene. Trova ritmo e canestri, arriva fino al -6 (49-43 del 25’), ma poi la luce si spegne di nuovo. Qui Udine è impietosa. Otto punti filati di Veideman e una tripla di Dykes sbattono Ferrara sotto di 15 punti. E’ notta fonda nell’ultimo periodo, col divario che arriva anche a 29 punti.
Mauro Cavina
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