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dopo la sosta sette partite di peso  

Classifica migliorata Ora la volata che alza gli ultimi veli

Classifica migliorata Ora la volata che alza gli ultimi veli

FERRARA. Dopo il pari raccolto a Bergamo la Spal si trova in solitaria al 16º posto della classifica, con 9 punti. Una situazione ancora ovviamente non ottimale, ma decisamente migliorata dalle...

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FERRARA. Dopo il pari raccolto a Bergamo la Spal si trova in solitaria al 16º posto della classifica, con 9 punti. Una situazione ancora ovviamente non ottimale, ma decisamente migliorata dalle ultime due partite che hanno consegnato ai biancazzurri una boccata d’ossigeno fondamentale, oltre ad un aumento consistente in termini di autostima, dato dal percorso di crescita - anche tattico - di Mora e compagni. E così siamo a novembre e un altro segmento di campionato è andato in archivio. Linea di demarcazione decretata dalla terza sosta per gli impegni sparsi delle varie Nazionali.

Nel primo spicchietto di campionato, ad agosto, la Spal aveva raccolto 4 punti grazie al pari imposto alla Lazio ed alla vittoria nello scontro alla portata con l’Udinese. Il secondo pacchetto di partite è stato caratterizzato da prestazioni più che sufficienti (a parte Milano rossonera e Cagliari in casa), ma la raccolta della semina è stata pressoché nulla in termini di classifica, con il 5º punticino stagionale messo in saccoccia nel match diretto con il Crotone, seppur con diverse recriminazioni. Alla ripresa, e dunque nel terzo segmento di campionato appena concluso, la Spal è caduta del derby con il Bologna e nella gara interna contro l’attualmente modesto Sassuolo di questa stagione. Probabilmente è stata questa la partita che ha lasciato maggiori perplessità e quel fastidioso pizzico di amaro in bocca a tutto l’ambiente spallino. Pochi giorni dopo la truppa ha ricevuto una preventivabile sconfitta allo “Stadium” di Torino contro la Juve, ma la gara ha dato tanto alla squadra di mister Semplici, capace di tenere il campo per quasi 70 minuti e di far paura agli uomini di un Allegri uscito letteralmente imbufalito dall’incontro. Nel calcio probabilmente le sconfitte salutari non esistono. Ci sono però partite, anche perse, che permettono di accendere una scintilla positiva o di avere un indirizzo di cammino da seguire. La vittoria sofferta ma meritata con il Genoa e il punto di Bergamo, contro una formazione come l’Atalanta che disputa l’Europa League e che aveva concesso punti casalinghi solo a Roma e Juventus, sono sicuramente un buon viatico per tornare in campo dopo la sosta e affrontare il quarto step del torneo che andrà a sancire anche la fine del girone d’andata proprio a poche ore dal Capodanno.

I biancazzurri saranno immediatamente chiamati al confronto con la Fiorentina, prima di affrontare due trasferte consecutive contro Chievo e Roma (in mezzo a queste, la partita di Coppa Italia con il Cittadella). Match non facili, sarà doveroso provarci soprattutto a Verona ma anche in casa con la Viola, già caduta in quel di Crotone. A metà dicembre alcuni veli si alzeranno ancor di più sulla classifica biancazzurra dopo gli scontri diretti consecutivi con Hellas (a Ferrara) e Benevento (in trasferta). Occorrerà gettare anche il cuore oltre l’ostacolo. Successivamente, poco prima di Natale, la formazione spallina ospiterà il Torino di bomber Belotti e chiuderà con il giro di boa a Genova con la Sampdoria, attuale rivelazione del campionato.

Se saranno fuochi d’artificio, poi, lo vedremo. Intanto, la strada da seguire sembra esser stata trovata.

Alessio Duatti



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