Inarrestabile Baltur È stata demolita pure la seconda forza
Neppure Crema è riuscita a sbarrare la strada ai biancorossi Che come primo obiettivo hanno la qualificazione in Coppa
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CENTO. Vietato fare voli pindarici. Ma questa Baltur non la ferma proprio nessuno. Fin qui troppo più forte. Troppo completa. Troppo sul “pezzo”. Il bello deve ancora arrivare perché Piacenza e Lecco, nonostante tutto, non mollano la presa e senz'altro saranno avversari ostici. Ma tenere la seconda in classifica a poco più di 50 punti in casa altrui, dominando dall'inizio alla fine, e chiudendo sul “+20” è un chiaro segnale al campionato. Non è facile ma coach Benedetto prova di gettare acqua sul fuoco. I complimenti si sprecano per l'imbattuta capolista Cento che a Crema ha centrato la settima vittoria di fila rischiando solo nel terzo periodo.
«Risultato a parte ho apprezzato esattamente come mercoledì la nostra reazione da squadra - dice il tecnico -; ho apprezzato come giocatori ancora in ritardo stiano crescendo. Mi è piaciuto Piunti che ha reagito alla brutta prova di mercoledì e mi è piaciuto Chiera che ha disputato una partita importante, così come Pasqualin. In difesa ci siamo, ci siamo davvero».
«Anche a Crema avevamo preparato tutto nei minimi dettagli: faccio un applauso ai miei assistenti. I meccanismi funzionano. Io mi tengo i complimenti, ma non mi esalto. Non siamo neanche ad un terzo del nostro cammino. Dobbiamo essere più continui, evitare di guardarci e piacerci. Ci vogliono concretezza e sostanza, sempre». Benedetto si coccola un gruppo lungo, che può addirittura permettersi di rinunciare a Benfatto per due partite di fila in trasferta: «Abbiamo allestito la squadra anche per questo- continua il tecnico-: poter ruotare tutti i giocatori è un privilegio».
Oggi il futuro pare roseo. Capolista imbattuta, Vico ritrovato, lunghi intercambiabili e rosa con tante alternative. Benedetto inquadra il primo obiettivo stagionale: «Stiamo vincendo, ma lo stanno facendo anche le altre. Lecco e Piacenza sono sempre lì. Sono soddisfatto anche se perdiamo ancora qualche palla di troppo e se il talento individuale prevale troppo sull'economia di squadra. Oggi il campionato è questo e noi siamo questi, non ancora come dovremmo essere. Quando saremo a posto la musica sarà comunque diversa. Intanto pensiamo a vincere le partite per puntare alla Coppa Italia».
Simone Gagliardi
«Risultato a parte ho apprezzato esattamente come mercoledì la nostra reazione da squadra - dice il tecnico -; ho apprezzato come giocatori ancora in ritardo stiano crescendo. Mi è piaciuto Piunti che ha reagito alla brutta prova di mercoledì e mi è piaciuto Chiera che ha disputato una partita importante, così come Pasqualin. In difesa ci siamo, ci siamo davvero».
«Anche a Crema avevamo preparato tutto nei minimi dettagli: faccio un applauso ai miei assistenti. I meccanismi funzionano. Io mi tengo i complimenti, ma non mi esalto. Non siamo neanche ad un terzo del nostro cammino. Dobbiamo essere più continui, evitare di guardarci e piacerci. Ci vogliono concretezza e sostanza, sempre». Benedetto si coccola un gruppo lungo, che può addirittura permettersi di rinunciare a Benfatto per due partite di fila in trasferta: «Abbiamo allestito la squadra anche per questo- continua il tecnico-: poter ruotare tutti i giocatori è un privilegio».
Oggi il futuro pare roseo. Capolista imbattuta, Vico ritrovato, lunghi intercambiabili e rosa con tante alternative. Benedetto inquadra il primo obiettivo stagionale: «Stiamo vincendo, ma lo stanno facendo anche le altre. Lecco e Piacenza sono sempre lì. Sono soddisfatto anche se perdiamo ancora qualche palla di troppo e se il talento individuale prevale troppo sull'economia di squadra. Oggi il campionato è questo e noi siamo questi, non ancora come dovremmo essere. Quando saremo a posto la musica sarà comunque diversa. Intanto pensiamo a vincere le partite per puntare alla Coppa Italia».
Simone Gagliardi
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