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La Bondi è spenta, i tifosi si arrabbiano Società sul mercato

di Marco Ngliati
La Bondi è spenta, i tifosi si arrabbiano Società sul mercato

A Udine tutti molli, l’alibi Rush non regge. È offerto Carlino Hall in discussione: attenti è il miglior rimbalzista del torneo

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FERRARA. L’opaca prestazione di domenica a Udine, gemella di quella di Imola, non poteva non depositare polvere sulla Bondi. L’arrendevolezza che progressivamente s’è impadronita dei giocatori ha fatto montare il nervosismo. I tifosi, al Pala Carnera, hanno ritirato lo striscione esposto in avvio di secondo quarto. E se ne sono usciti dall’impianto friulano un paio di minuti prima della sirena. Pure la società non è parsa bendisposta a concedere ai giocatori l’alibi dell’assenza di Rush. Il punto non è il risultato, quanto l’atteggiamento. Se contro Ravenna (pure senza Rush) si gioca col coltello tra i denti, come spiegare la mollezza appena sette giorni dopo?

Quando si è spiacevolmente colti di sorpresa, capita che le prime reazioni siano di pancia. Ecco, dunque, che ieri circolavano attorno alla Bondi voci di “tagli” e rivoluzione. Con il mercato scandagliato per ingaggiare una guardia statunitense (offerto a tanti il play-guardia Matt Carlino, ex Cremona) e sia Rush che Hall al vaglio di riflessioni societarie. Invero, al momento, servirebbe sangue freddo. Intanto serve necessariamente un lungo ed è in arrivo Petrovic. Poi rimodulare una struttura di squadra risulta sempre esercizio assai pericoloso. Aggiungere un esterno significa togliere aria ai vari Venuto, Moreno, Panni e Cortese. Si cambiano gerarchie e geometrie. Secondo: sicuri che rinunciare ad Hall sia saggio? Solo perché il suo contratto dà la possibilità di uscita al club?

Mike Hall è il miglior rimbalzista del campionato (14.5 a partita; il secondo è Wilson di Imola con 10): qualora venisse allontanato, chi catturerebbe i rimbalzi? Non Fantoni, pivot sì (peraltro l’unico di ruolo attualmente in rosa) ma non verticale. Già Cortese e Rush devono interagire e cambiare ruolo, arduo chiedere allo stesso Erik di mutare ancora pelle e giostrare da “quattro” rimbalzista. Insomma, forse è meglio pensare bene alle mosse. Intanto, Rush va messo in campo. Dice Martelossi: «Mi dicono che stia migliorando, anche se non so cosa possa significare per i tempi di recupero. Questa settimana si valuterà che cosa significa “migliorando”. L’ho visto venire in palestra con noi, l’ho visto fare dei tiri rigorosamente da fermo, diciamo che la caviglia è un po’ più stabile».



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