Comacchiese regina di Prima categoria E il sogno continua
Nel girone F i rossoblù dominano e restano imbattuti Il presidente Cavalieri: «Ora attenti a non distrarsi»
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COMACCHIO. Continua a soffiare deciso il vento della laguna alle spalle della capolista Comacchiese. La bella sorpresa del campionato di Prima categoria sta diventando, giornata dopo giornata, una piccola ma grande realtà del girone F. È il caso di ricordare che i rossoblù arrivano da due annate trionfali, con la decisa scalata riuscita dalla Terza. Approdare nel nuovo campionato e continuare a guardare tutti dall’alto verso il basso, dopo ben nove turni, è già di per sé una grandissima cosa e da quelle parti l’entusiasmo e la partecipazione della gente è sempre in costante crescita.
I numeri sono impressionanti. Sono 21 i punti raccolti dai ragazzi di Chomakov in queste prime nove giornate d’andata. Bilancio parziale frutto di 6 vittorie e 3 pareggi (di cui due a reti bianche), mentre c’è ancora uno 0 alla casella sconfitte (unica formazione del girone imbattuta). La Comacchiese si propone anche come miglior attacco con 22 gol fatti e una delle difese meno perforate, con 6 reti subite globalmente, a cui va aggiunto il fatto che in ben cinque circostanze la porta dei lagunari è rimasta inviolata.
Il fiato sul collo di altre due ottime formazioni come Bentivoglio e Mesola c’è. Le due attuali avversarie sono lì, a -1, ma la pressione in casa Comacchiese non è poi così tanta, visto che l’obiettivo iniziale di una salvezza tranquilla dovrebbe sgombrare le menti. Tuttavia, il carattere dei calciatori rossoblù è quello di non voler mai perdere e vedremo dunque quel che sarà nelle prossime giornate.
Intanto, ecco l’opinione del presidente Francesco Cavalieri: «Che dire, stiamo proseguendo nel nostro bel momento. Stiamo bene psicologicamente, siamo in fiducia e la squadra cresce sempre. Prima delle ultime due vittorie abbiamo pareggiato con Bentivoglio e Berra a reti bianche e devo dire che i risultati si sono compensati e i punti che abbiamo rappresentano le cose che abbiamo fatto sul campo. La vittoria di XII Morelli è quella che mi è piaciuta un pochino meno, perché, pur avendo segnato cinque gol, non eravamo del tutto concentrati, mentre a Consandolo abbiamo disputato la miglior gara fino a questo momento, sotto tanti aspetti: dalla tattica alla forza, passando per l’applicazione mentale e l’attenzione sul campo per tutta la durata del match».
Altra nota positiva è stato l’utilizzo di alcuni ragazzi giovani (classe 2000), di cui due, Trombini e Jimenez, andati a segno della goleada di “Ognissanti”: «È una delle soddisfazioni maggiori - commenta il “pres” Cavalieri -, queste sono le cose che ci fanno maggiormente piacere, visto che lavoriamo molto su questo. I ragazzi sono bravi, si prestano, si sacrificano e per alcuni di loro non è facile andare a giocare al sabato con la Juniores e aggregarsi alla prima squadra il giorno dopo con la speranza di avere minutaggio. Il campionato è lungo e ci sarà il giusto spazio anche per tutti loro: se lo meritano».
La Comacchiese è ora attesa da un trio di partite, di cui due in casa, abbastanza abbordabile, contro Poggese, Funo e Galeazza: «Sì, la classifica dice questo, ma non sono d’accordo. Le gare sulla carta facili sono quelle che la nostra squadra soffre maggiormente nell’interpretazione. Voglio che l’asticella dell’attenzione rimanga alta, anche perché nell’immediato penso che la Poggese sia una buonissima squadra, che prima o poi verrà fuori dalla sua situazione. Occorrerà dare il massimo».
Alessio Duatti
I numeri sono impressionanti. Sono 21 i punti raccolti dai ragazzi di Chomakov in queste prime nove giornate d’andata. Bilancio parziale frutto di 6 vittorie e 3 pareggi (di cui due a reti bianche), mentre c’è ancora uno 0 alla casella sconfitte (unica formazione del girone imbattuta). La Comacchiese si propone anche come miglior attacco con 22 gol fatti e una delle difese meno perforate, con 6 reti subite globalmente, a cui va aggiunto il fatto che in ben cinque circostanze la porta dei lagunari è rimasta inviolata.
Il fiato sul collo di altre due ottime formazioni come Bentivoglio e Mesola c’è. Le due attuali avversarie sono lì, a -1, ma la pressione in casa Comacchiese non è poi così tanta, visto che l’obiettivo iniziale di una salvezza tranquilla dovrebbe sgombrare le menti. Tuttavia, il carattere dei calciatori rossoblù è quello di non voler mai perdere e vedremo dunque quel che sarà nelle prossime giornate.
Intanto, ecco l’opinione del presidente Francesco Cavalieri: «Che dire, stiamo proseguendo nel nostro bel momento. Stiamo bene psicologicamente, siamo in fiducia e la squadra cresce sempre. Prima delle ultime due vittorie abbiamo pareggiato con Bentivoglio e Berra a reti bianche e devo dire che i risultati si sono compensati e i punti che abbiamo rappresentano le cose che abbiamo fatto sul campo. La vittoria di XII Morelli è quella che mi è piaciuta un pochino meno, perché, pur avendo segnato cinque gol, non eravamo del tutto concentrati, mentre a Consandolo abbiamo disputato la miglior gara fino a questo momento, sotto tanti aspetti: dalla tattica alla forza, passando per l’applicazione mentale e l’attenzione sul campo per tutta la durata del match».
Altra nota positiva è stato l’utilizzo di alcuni ragazzi giovani (classe 2000), di cui due, Trombini e Jimenez, andati a segno della goleada di “Ognissanti”: «È una delle soddisfazioni maggiori - commenta il “pres” Cavalieri -, queste sono le cose che ci fanno maggiormente piacere, visto che lavoriamo molto su questo. I ragazzi sono bravi, si prestano, si sacrificano e per alcuni di loro non è facile andare a giocare al sabato con la Juniores e aggregarsi alla prima squadra il giorno dopo con la speranza di avere minutaggio. Il campionato è lungo e ci sarà il giusto spazio anche per tutti loro: se lo meritano».
La Comacchiese è ora attesa da un trio di partite, di cui due in casa, abbastanza abbordabile, contro Poggese, Funo e Galeazza: «Sì, la classifica dice questo, ma non sono d’accordo. Le gare sulla carta facili sono quelle che la nostra squadra soffre maggiormente nell’interpretazione. Voglio che l’asticella dell’attenzione rimanga alta, anche perché nell’immediato penso che la Poggese sia una buonissima squadra, che prima o poi verrà fuori dalla sua situazione. Occorrerà dare il massimo».
Alessio Duatti
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