basket serie b - l’analisi dell’esterno biancorosso
Chiera crede in questa Baltur «Ma aspettiamoci match più duri»
CENTO. Notevolmente cresciuto. Ora non più solo cecchino con i piedi per terra. È più pericoloso in attacco, è più “rognoso” in difesa. È stato il primo giocatore voluto da coach Benedetto, dopo...
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CENTO. Notevolmente cresciuto. Ora non più solo cecchino con i piedi per terra. È più pericoloso in attacco, è più “rognoso” in difesa. È stato il primo giocatore voluto da coach Benedetto, dopo averne esaltato i miglioramenti. La nuova stagione di Adrian Chiera è partita alla grande, la sua annata è un po’ lo specchio di quella della Baltur, fin qui sempre vincente. Non si nasconde, sogna la serie A, che prima o poi vedrà, ma vive con i pedi saldamente ancorati a terra. Perché di strada per arrivare alle finali di giugno ce n’è davvero tanta.
L’esterno biancorosso non si fa illudere neppure dalla partenza spedita di queste prime sette uscite: «Restiamo calmi, fin qui il calendario è stato abbastanza agevole - apre Chiera -, arriveranno partite ben più impegnative, penso a Piacenza, Vicenza, Padova. A parte la prima contro Faenza, fino alla partita di Crema non è che gli avversari fossero di alta classifica. Ecco, a Crema abbiamo giocato e vinto contro una buona squadra grazie a una grande difesa, questo sì, quella è stata una vittoria pesante, ma aspettiamoci altro da squadre più competitive».
La Baltur sta crescendo, la difesa già è un fattore. L’attacco, il migliore del girone, ha mille alternative. Un anno fa Chiera era il primo tiratore (Caroldi l’alternativa), quest’anno non è più così. Anche la convivenza con l’altro argentino Vico va a gonfie vele. Meno tiri a disposizione, ma i due non si pestano i piedi: «Ma no, non guardiamo neanche a queste cose. Con Vico mi trovo benissimo, giochiamo per vincere un campionato. Quest’anno c’è molto feeling con tutti i giocatori, ci troviamo anche fuori dalla palestra, c’è davvero un bel gruppo, molto affiatato. Questa squadra è stata costruita bene, c’è più compatibilità tra di noi. Penso a un quintetto con tiratori in campo che impone alla difesa di uscire dall’area liberando il nostro lungo, che a sua volta può permetterci tiri più facili scaricando fuori. Siamo in tanti e tutti pronti».
Il sogno è la serie A, obiettivo che il 23enne sogna di raggiungere con Cento: «In realtà anche gli anni scorsi avrei avuto la possibilità di arrivarci, ma mi sono dovuto attenere al regolamento (un solo giocatore passaportato per squadra in A, in B più di uno, ndr). Sì, voglio arrivarci, ma devo crescere ancora, tecnicamente e fisicamente. C’è tempo».
Capitolo infortunati. Si complica il recupero di Michele Benfatto. Il pivot ha ancora dolore alla schiena, non si sta allenando: previste nuove visite per verificarne la reale condizione, di certo la contrattura rimediata è più grave di quanto immaginato. Esclusa la sua presenza per domenica contra Forlì, in forse anche per la trasferta a Padova.
Simone Gagliardi
L’esterno biancorosso non si fa illudere neppure dalla partenza spedita di queste prime sette uscite: «Restiamo calmi, fin qui il calendario è stato abbastanza agevole - apre Chiera -, arriveranno partite ben più impegnative, penso a Piacenza, Vicenza, Padova. A parte la prima contro Faenza, fino alla partita di Crema non è che gli avversari fossero di alta classifica. Ecco, a Crema abbiamo giocato e vinto contro una buona squadra grazie a una grande difesa, questo sì, quella è stata una vittoria pesante, ma aspettiamoci altro da squadre più competitive».
La Baltur sta crescendo, la difesa già è un fattore. L’attacco, il migliore del girone, ha mille alternative. Un anno fa Chiera era il primo tiratore (Caroldi l’alternativa), quest’anno non è più così. Anche la convivenza con l’altro argentino Vico va a gonfie vele. Meno tiri a disposizione, ma i due non si pestano i piedi: «Ma no, non guardiamo neanche a queste cose. Con Vico mi trovo benissimo, giochiamo per vincere un campionato. Quest’anno c’è molto feeling con tutti i giocatori, ci troviamo anche fuori dalla palestra, c’è davvero un bel gruppo, molto affiatato. Questa squadra è stata costruita bene, c’è più compatibilità tra di noi. Penso a un quintetto con tiratori in campo che impone alla difesa di uscire dall’area liberando il nostro lungo, che a sua volta può permetterci tiri più facili scaricando fuori. Siamo in tanti e tutti pronti».
Il sogno è la serie A, obiettivo che il 23enne sogna di raggiungere con Cento: «In realtà anche gli anni scorsi avrei avuto la possibilità di arrivarci, ma mi sono dovuto attenere al regolamento (un solo giocatore passaportato per squadra in A, in B più di uno, ndr). Sì, voglio arrivarci, ma devo crescere ancora, tecnicamente e fisicamente. C’è tempo».
Capitolo infortunati. Si complica il recupero di Michele Benfatto. Il pivot ha ancora dolore alla schiena, non si sta allenando: previste nuove visite per verificarne la reale condizione, di certo la contrattura rimediata è più grave di quanto immaginato. Esclusa la sua presenza per domenica contra Forlì, in forse anche per la trasferta a Padova.
Simone Gagliardi
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