Malmö nel cuore
«Ibra un mito E guarderò la gara in tv»
FERRARA. Pa Konate ormai è perfettamente inserito nella sua nuova realtà ferrarese:«L’inizio non è stato facilissimo, ma adesso è tutto perfetto. Ho trovato casa, vivo in un appartamento in centro....
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FERRARA. Pa Konate ormai è perfettamente inserito nella sua nuova realtà ferrarese:
«L’inizio non è stato facilissimo, ma adesso è tutto perfetto. Ho trovato casa, vivo in un appartamento in centro. La città mi piace, è molto graziosa, le persone sono tutte amichevoli».
E domani Konate assisterà a Svezia-Italia proprio da casa:
«Sì guarderò la partita in tv. Ma non sulla Rai, col satellite mi sintonizzerà sulla televisione svedese».
La Svezia si gioca il primo grande obiettivo del dopo-Ibrahimovic. Uno della Malmö multietnica, cresciuto nel Malmö e tifoso del Malmö, esattamente come Konate:
«Non conosco personalmente Zlatan, ma per tutti noi è un riferimento. Ho giocato contro di lui in Paris Saint Germain-Malmö, gara di Champions League. Ha lasciato la Nazionale, che ora gioca in maniera più collettiva. I vari Berg, Toivonen e Guidetti non sono della sua levatura, ovvio, ma si tratta comunque di buoni attaccanti».
Konate se fosse rimasto al Malmö forse sarebbe stato convocato in Nazionale per la doppia sfida con l’Italia. O no?
«Sinceramente, non credo. Ho 3 presenze, tutte in amichevoli, ma per gare del genere il c.t. avrebbe puntato comunque su elementi di maggior esperienza. In ogni caso, per me venire in Italia, alla Spal, era uno step troppo importante: qui è il top».
«L’inizio non è stato facilissimo, ma adesso è tutto perfetto. Ho trovato casa, vivo in un appartamento in centro. La città mi piace, è molto graziosa, le persone sono tutte amichevoli».
E domani Konate assisterà a Svezia-Italia proprio da casa:
«Sì guarderò la partita in tv. Ma non sulla Rai, col satellite mi sintonizzerà sulla televisione svedese».
La Svezia si gioca il primo grande obiettivo del dopo-Ibrahimovic. Uno della Malmö multietnica, cresciuto nel Malmö e tifoso del Malmö, esattamente come Konate:
«Non conosco personalmente Zlatan, ma per tutti noi è un riferimento. Ho giocato contro di lui in Paris Saint Germain-Malmö, gara di Champions League. Ha lasciato la Nazionale, che ora gioca in maniera più collettiva. I vari Berg, Toivonen e Guidetti non sono della sua levatura, ovvio, ma si tratta comunque di buoni attaccanti».
Konate se fosse rimasto al Malmö forse sarebbe stato convocato in Nazionale per la doppia sfida con l’Italia. O no?
«Sinceramente, non credo. Ho 3 presenze, tutte in amichevoli, ma per gare del genere il c.t. avrebbe puntato comunque su elementi di maggior esperienza. In ogni caso, per me venire in Italia, alla Spal, era uno step troppo importante: qui è il top».
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