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casa biancoverde: indispensabile una prestazione tutta corsa

SANT’AGOSTINO. Il punto di Soliera, raggiunto con un rigore realizzato da Enrico Iazzetta nei minuti di recupero, è un buon viatico per iniziare ad affrontare un vero e proprio tour de force che da...

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SANT’AGOSTINO. Il punto di Soliera, raggiunto con un rigore realizzato da Enrico Iazzetta nei minuti di recupero, è un buon viatico per iniziare ad affrontare un vero e proprio tour de force che da novembre alle feste natalizie metterà sulla strada del Sant'Agostino ostacoli importanti. Domenica al Comunale arriva la Virtus Castelfranco, società storica del calcio modenese reduce dalla retrocessione dopo tanti anni di Serie D: una categoria che rappresenta un sogno attualmente inarrivabile per le società ferraresi. La squadra di mister Cristiani è seconda in classifica e ha una rosa molto interessante, il giusto mix tra esperienza anche in categorie superiori e giovani fuoriquota con un passato in settori giovanili importanti. Il test è quindi probante per i ragazzi di Ghedini, come si possono imbrigliare bomber Valim e compagni?

Innanzitutto sarà importante entrare in campo con il giusto atteggiamento, con la consapevolezza di dover correre più degli avversari. Servirà più grinta e voglia per sopperire alle evidenti disparità presenti nella rose costruite in estate. Andare a cercare con maggiore costanza il lato debole può garantire la ricerca di spazi liberi per attaccare meglio una difesa che è la migliore del girone. Tre gol subiti in undici partite sono un dato eloquente a riguardo della forza degli avversari, una compattezza su cui sono state costruite tante vittorie nonostante l'assenza per infortunio del forte portiere Gibertini. I ramarri nelle ultime cinque partite hanno segnato la miseria di due reti, per di più grazie a due calci di rigore. Invertire questo dato contro il Castelfranco è fantascienza?

Il calcio spesso regala sorprese e in una partita del genere le motivazioni vengono da sole. Il tutto unito ad un'anima di squadra formata dallo staff tecnico, grazie a quel 3-5-2 di cui abbiamo parlato tante volte. Viene però da pensare a quanto detto in estate su di un girone come questo, dove ogni squadra - anche il Fiorano che come il Sant'Agostino punta alla salvezza - ha nel proprio arsenale giocatori offensivi in grado di far male potenzialmente ad ogni sbavatura. I ramarri dovranno colmare tale lacuna, se con il mercato o con una oculata gestione interna lo capiremo solo prossimamente.

Alessandro Ferri

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