La Nuova Ferrara

Sport

pallamano serie a femminile 

La Demeny dà forza all’Estense

La Demeny dà forza all’Estense

L’esperienza dell’allenatrice per crescere: «C’è voglia di migliorarsi»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Il mio motto? Non mollare mai, non mettersi i limiti da soli ma cercare di superarli sempre». Sono le parole di Gyongyi Demeny, allenatrice dell'Handball Estense femminile; lo sport è sempre stato un aspetto essenziale nel suo percorso di vita. «La mia prima esperienza sportiva - afferma - è stata con l'atletica leggera a 10 anni e poi, a scuola, ho conosciuto la pallamano. A 13 anni, per quasi 2 anni, ho lasciato quest'ultima ritornando a fare atletica leggera a Deva (in Romania; ndr) allenandomi 2 volte al giorno. Verso i 15 anni ho lasciato definitivamente l'atletica che, da tanti punti di vista mi ha insegnato molto, e la mia passione si è rivolta nuovamente alla pallamano».

La sua carriera è stata prestigiosa: «In Italia sono arrivata nel 1993, l'anno successivo ho ricevuto la prima convocazione in nazionale indoor e dal 2000 fino al 2010 anche nella nazionale di beach handball con la quale nel 2004 abbiamo vinto un bronzo ai Mondiali in Egitto (allenatore Vincenzo Malatino; ndr) e l'oro nel 2009 negli Europei in Norvegia e, nello stesso anno, l'oro ai World Games di Kaos Hung (Cina-Typei; ndr). Ho militato in varie squadre: Rubano e Mestrino, Vigasio, Dossobuono (scudetto vinto nel 2000-2001; ndr), Ferrara e Bancole. Mentre giocavo a Rubano ho anche disputato un campionato di calcio a 11, così mi allenavo tutti i giorni; ho anche fatto l'arbitro sia di pallamano che di calcio, fino in Seconda».

Terminata la carriera da giocatrice di pallamano, la Demeny ha anche giocato 2 anni a basket con il Patronato Redentore, squadra della sua città. Poi è iniziata la sua carriera di allenatrice: «Ho allenato solo settore giovanile nella Pallamano Euganea di Este, femminile e maschile, e un anno ho seguito la squadra al Trofeo delle Regioni a Misano Adriatico e ho anche seguito, nella scuola calcio d'elite di Este, i piccoli amici per 2 anni».

All'inizio di questa stagione il suo approdo a Ferrara, sponda Handball Estense: «Conoscevo già tante giocatrici come la capitana Lorena Benincasa e Gaia Zuin, con le quali sono stata compagna di squadra rispettivamente a Ferrara e a Mestrino». Tutta la sua esperienza non manca: «Spero di trasmettere loro la voglia di migliorarsi sempre e questo lo si può fare con l'errore che può diventare il mio alleato. Da loro ricevo tanto, ogni allenamento imparo: infatti credo che la crescita di una squadra avviene quando tutti impariamo: per me è così. Ritengo di essere un'allenatrice esigente: pretendo sempre il massimo. Da parte mia cerco di fare il massimo, con la consapevolezza che ad imparare non si deve smettere mai. Gli obiettivi? Devono sempre essere alti, poi sarà partita dopo partita che vedremo effettivamente dove possiamo arrivare». Intanto, sabato scorso, ha vinto il derby con l’Ariosto.

Enrico Ferranti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google